Feudalesimo e Libertà: le campagne Facebook de Lo Imperatore.

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Goffredo da Viterbo esce dalle pagine di Facebook e si mostra a noi in carne ed ossa, al Web Marketing Festival.

148553_188338974641714_2143160992_nConoscete tutti la pagina Feudalesimo e Libertà, vero?

È una pagina Facebook che dal 2013 sostiene un movimento che ripudia le scelleratezze politiche degli ultimi 220 anni, e offre una via d’uscita da questa crisi economica che ci attanaglia da anni e ci lascia disoccupati.

Il Feudalesimo è l’unica vera salvezza che debellerà le piaghe del nostro tempo: la corruzione, la carestia, il mal governo e la mancanza di lavoro, per lasciare spazio ad una comunità parsimoniosa, naturale e religiosa.

Vorrei entrare più nei dettagli con Goffredo, vorrei cercare di capire chi sia Lo Imperatore, il temutissimo sovrano misterioso a capo del movimento. Vorrei farlo utilizzando il suo lessico, ma mi rendo conto che questa società che offre istruzione a tutti indistintamente mi ha plasmata.

Devo essere molto poco convincente quando chiedo a Goffredo di svelarmi il lato social, un tantino oscuro, di Feudalesimo e Libertà.

imperatoreCiao Goffredo, chi è Lo Imperatore, nostro sovrano?

Mi dispiace, nemmeno io lo so: il popolo villico non può arrivare a comprendere chi sia Lo Imperatore di Aquisgrana, diretto discendente degli Asburgo, Carlo Magno e Carlo V. Questa è una sapienza non accessibile.

Quali sono i contenuti che il volgo comprende meglio, con i quali si identifica di più?

Le grafiche in assoluto, sono quelle che generano più partecipazione da parte dei sodali. Quando mettiamo alla gogna qualcuno, quando inneggiamo alla servitù della gleba o all’utilizzo dei destrieri invece degli automezzi: sono quelli i momenti in cui i villici ci appoggiano di più. Una delle nostre campagne più belle è stata l’incentivo alla rottamazione: potevi rottamare il tuo veicolo utilizzandolo come proiettile da catapulta. Da quel momento in poi potevi usare il destriero.

Avete mai pensato a un blog?

Sì, assolutamente. Ma ci siamo accorti che il nostro pubblico è più abituato agli strillatori cittadini, ad avere qualcuno che gli dica le novelle direttamente vox populi. No, in realtà avremmo dovuto insistere ed investire di più sullo strumento, ma il blog ha bisogno di tanto lavoro dietro che non è direttamente monetizzabile o non tanto quanto ce lo aspettassimo.

La vostra satira è compresa da tutti?

Sì e no, in realtà. Ricordo precisamente un ragazzo che minacciò di denunciarci alla magistratura perché con Feudalesimo e Libertà minacciavamo la struttura democratica del Paese, agendo nell’illegalità.

Stiamo ancora aspettandola.

Nel frattempo però, non potendo utilizzare una vera gogna che ci viene fornita solitamente al Lucca Comics, abbiamo dovuto arrangiarci come potevamo: abbiamo fatto uno screenshot del commento e lo abbiamo inserito in pagina, chiedendo i commenti dei nostri sodali che a colpi di troll hanno contribuito all’espiazione del peccato.

Che tipo di strategia scegliete nella vostra campagna elettorale?

Molti di noi hanno un passato molto nerd, siamo ingegneri e quindi abbastanza avvezzi a concentrarci sull’analisi numerica di ciò che abbiamo tra le mani. Abbiamo così iniziato ad utilizzare le nostre nozioni di statistica per cercare di tirare le somme.

In Facebook, però, scontiamo un ritardo perché non capiamo perché alcune cose funzionano ed altre no: semplicemente continuiamo a fare ciò che vediamo funzionare meglio. Per esempio, abbiamo capito che se prendiamo le nostre magliette, le pieghiamo bene su una scrivania e gli facciamo una foto, il contenuto va meglio rispetto al postare il mockup identico, che viene anche sponsorizzato.

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Probabilmente solo lo Imperatore sa perché certe idee funzionano ed altre no. Noi nel frattempo andiamo avanti per approssimazioni successive!

Guarda l’intervista completa a Goffredo da Viterbo:

 

 

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