Emozione e ispirazione: Paolo Iabichino al Web Marketing Festival

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Venerdì 23 giugno 2017: il Web Marketing Festival di Rimini apre le porte a 6.000 persone assetate di idee innovative e nuove relazioni. Si respira un’aria elettrizzante, in tutto il Palacongressi risuona la musica dei Modena City Rambles, e il team di Gushmag è in prima linea con uno stand che non passa inosservato: alle spalle di una giovane e sorridente redazione si legge “People, Human, Inspiration”. Tante persone ci passano davanti incuriosite, si fermano, ci chiedono “cosa fate?” e noi rispondiamo “sedetevi, vi raccontiamo chi siamo”.

La voglia di conoscere persone nuove e di scoprire quello che hanno da dire è coinvolgente e contagiosa, così decidiamo di andare ad ascoltare alcuni dei tantissimi relatori presenti all’evento. Come scegliere? Naturalmente affidandoci al consiglio delle persone attorno a noi: “Andate a sentire Paolo Iabichino, è un grande!”.

Apriamo la brochure dell’evento, il tema è “Branding 2017: come posizionarsi in un mercato guidato dal web?”. La descrizione continua: “Essere primi sui motori di ricerca, non significa esserlo nel cuore delle persone. Scegliere un brand è cosa diversa dal comprare. E le promesse delle marche devono appropriarsi di nuovi significanti.”. Ci ha già conquistati.

Paolo Iabichino al Web Marketing Festival 2017

Paolo Iabichino è Chief Creative Officer del gruppo Ogilvy & Mather Italia. Autore di numerosi saggi e docente universitario, lavora nell’ambito della pubblicità da oltre un ventennio e ha inventato il concetto di invertising: un modo nuovo di fare pubblicità che non considera più l’individuo come un target, bensì come il proprio interlocutore, “il dialogo si sostituisce ai monologhi della réclame, la comunicazione diventa conversazione, lo shopping si fa condivisione e la persuasione si trasforma in consenso.”

Ed è proprio su questo concetto che verte la sua conversazione con noi al Web Marketing Festival.

Ci parla dei mutamenti che la rivoluzione digitale ha portato all’ambito della comunicazione, della necessità per i professionisti delle parole di cambiare registro e vocabolario, e di avere il coraggio di lasciare che quelle stesse parole vengano rubate, rielaborate e condivise in modo inaspettato: “Le parole che mettiamo in rete volano via, escono dai contesti, le persone le portano via con loro e le trasformano in altro”. Concetto questo che è anche il fulcro del suo ultimo libro, Scripta Volant.

Ci parla del valore della creatività, della forza dell’empatia, dell’importanza della fiducia, nell’obiettivo finale di avvicinare le marche alle persone, che non sono consumatori, sono individui, come racconta anche nel suo libro Existential Marketing: lo scopo non è farsi comprare ma farsi scegliere, perché si condividono gli stessi valori. Per questo motivo non bisogna avere paura di prendere una posizione: per essere autentici bisogna necessariamente polarizzarsi, l’importante è sapere cosa comunicare e farlo in maniera originale, partendo sempre da una semplice domanda: “come vogliamo che si sentano le persone?”

Tutto questo Iabichino ce lo spiega in modo diretto, mostrandoci esempi concreti, facendoci emozionare e commuovere, come nel caso di una campagna per Merck, una società farmaceutica e chimica:

Come si legge nel sito di Ogilvy, “il progetto prende spunto da un semplice dato di fatto: l’aspettativa di vita si sta allungando sempre di più, è necessario quindi ripensare la società e il nostro stesso stile di vita per affrontare quella che a tutti gli effetti è una nuova era. […] L’obiettivo è dare allo spettatore una nuova visione: la vita e le sue età viste non più come mero invecchiare, ma come crescita continua e occasione per iniziare sempre nuove vite e nuove sfide.”

Un esempio perfetto di come la scelta di porre un aspetto umano al centro della comunicazione possa trasformarsi in uno spunto di riflessione e una fonte di ispirazione per le altre persone.

Continuiamo così: people, human, inspiration.

Fonte immagini: Pagina Facebook Web Marketing Festival

Vivi anche tu il tuo viaggio attraverso i contenuti scaricando il paper di Gushmag CIRCLE #1:

CIRCLE di Gushmag

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