Corpo umano e spazio

Corpo umano e spazio

Buongiorno a tutti e benvenuti a questa nuova puntata di Scienza & Gnorri – Corpo umano e spazio. Come suggerito dal titolo oggi analizzeremo gli effetti fisici e psicologici dello spazio sul corpo umano.

Corpo umano e spazio astronauta
Corpo umano e spazio – Astronauta

Negli ultimi anni Hollywood ci ha mostrato cosa potrebbe accadere agli esseri umani ritrovati in solitudine nello spazio. Film come The Martian, Interstellar e Passengers mostrano quali possono essere gli effetti psicologici della permanenza in solitudine nello spazio. Quali sono invece gli effetti fisici sul corpo umano? Scopriamoli insieme.

Danni neurologici: parliamo delle conseguenze dell’esposizione prolungata alle radiazioni ionizzanti. Il sistema nervoso centrale può risultare infatti danneggiato, ma può anche aumentare il rischio di disturbi cardiaci, cancro, danni celebrali, o cataratta.

Sistema immunitario: sappiamo ormai che la privazione di sonno e l’isolamento provocano un indebolimento dei linfociti T. Questo ci rende più sensibili alle infezioni più comuni.

Corpo umano e spazio - Microgravità
Corpo umano e spazio – Microgravità

Arti: ritrovarsi in un luogo con una gravità diversa dalla nostra provoca danni ai muscoli e al sistema scheletrico (in assenza di gravità il corpo comincia ad espellere calcio e fosforo fosforo, elementi molto importanti per la densità ossea). Anche con un sistema gravitazionale l’indebolimento muscolare è inevitabile, a causa della scarsa mobilità.

Corpo umano e spazio - Isolamento
Corpo umano e spazio – Isolamento

Testa: sappiamo già che l’isolamento emotivo aumenta i rischi di morbo di Alzheimer, diabete, obesità, problemi cardiaci, pressione alta, cancro, malattie neurodegenerative e ovviamente depressione (interessanti sono gli esperimenti di Michel Siffre). La microgravità può provocare anche danni alla vista e al sistema di equilibrio.

Stomaco: gli astronauti, nei primi giorni di volo, possono accusare la chinetosi, un disturbo neurologico che provocano nausea, vomito e vertigini. Si può sperimentare gli effetti della chinetosi anche semplicemente andando in macchina, in aereo, o in nave.

Petto/Torso: anche in questo caso il colpevole è la microgravità. Senza l’azione compressiva della gravità le vertebre si separano leggermente tra loro. Un astronauta può addirittura alzarsi di ben 5 cm con conseguenti mal di schiena.

Grazie a questa piccola analisi sappiamo che il lavoro dell’astronauta non è per niente facile neanche sul piano fisico. Infatti gli effetti fisici e psicologici del corpo umano nello spazio non solo da sottovalutare.

Alla prossima puntata di Scienza & Gnorri.

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