Il content journey di Alessia

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Ho prenotato!

Ho prenotato il volo!

Quest’anno l’ho fatto presto, tipo a Gennaio. Ormai ho capito come va la storia. È un po’ come quando hai bisogno degli pneumatici invernali e li compri a Luglio o acquisti il condizionatore a Novembre. Sei fuori stagione, il mercato soffre e tu consumatore finale ci guadagni.

L’ho letto anni fa su un blog.

L’idea di acquistare il volo immediatamente non è proprio partita da me. Diciamo che una nota compagnia aerea mi ha ricordato fosse meglio lo facessi il prima possibile, inviandomi una email che è finita nello spam.

L’ho aperta lo stesso: un bel bottone giallo mi invitava a controllare i voli per l’estate.

Vabbè, che mi costa fare una simulazione?

Insomma, dalla simulazione sono passata immediatamente all’acquisto. Così, su due piedi, senza nemmeno pensarci troppo. L’ho trovato conveniente ed ho tirato fuori la carta di credito.

Ora avevo bisogno di un mezzo di trasporto. Avevo un punto di arrivo e di partenza sulla cartina, ma non conoscevo nulla dei paraggi.

Non sono mai stata una da viaggio programmato né da resort in spiaggia. Mi piace l’avventura, lasciare che il caso decida dove portarmi. Per questo motivo, cerco il modo più conveniente per noleggiare un’auto.

Google mi rimanda ad un blog che mi parla di franchigie, confronta i vari brand e mi annoia terribilmente.

Un banner nella pagina mi mostra una Citroen C1 ad un prezzo abbordabile. Penso di essere in grado di guidare la mia stessa macchina anche in Sardegna: comoda, piccola e conveniente. Perfetto!

Ora non mi resta che decidere un paio di alberghi.

Sfoglio tutta la mia rubrica telefonica e tutti i miei amici di Facebook. Ok l’avventura, ma un minimo di pianificazione dovrò averla! Trovo almeno 20 persone che possono aiutarmi ad identificare quali siano i posti imperdibili dell’isola. Scarto qualcuno che non sento da troppo e comincio con le mie domande: inutile dirvi che ognuna delle 10 persone mi ha fornito risposte diverse, linkandomi diversi articoli e proponendomi alberghi limitrofi.

Apro tutto, controllo e vedo tutte le fotografie ma nulla: ho bisogno di un articolo che mi dica cosa c’è da vedere, partendo da un punto X, passando per Y ed arrivando a Z.

C’è un magazine online che di solito non mi delude mai. Apro direttamente la loro pagina e cerco semplicemente “Tour Sardegna”. La query restituisce 4 itinerari diversi a seconda dei tempi e degli aeroporti di atterraggio.

Fantastico!

Ogni itinerario è completo di fotografie amatoriali (AMATORIALI, non photoshoppate a tal punto da far sembrare l’Idroscalo di Milano le Bahamas), indicazione di alberghi e ristoranti migliori del posto, attività da svolgere per tutti i gusti e curiosità della zona.

Apro con il tasto destro almeno 12 link, ognuno dei quali in una nuova scheda. Procedo leggendo le prime 5 righe di ogni nuovo blog post che mi ritrovo davanti e decido di continuare nella lettura solo di ciò che mi ha colpito immediatamente.

Finalmente prenoto 3 alberghi che sembrano fare al caso mio. Uno dei tre lo prenoto palesemente perché è a pochi km dallo stagno dei fenicotteri.

Googlo su internet fenicotteri.

Mi ritrovo su Asos ad ordinare un costume con stampati sopra i simpatici animali.

A Gennaio.

Senza sapere come sia arrivata lì.

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