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Web marketing fai da te? Dipende

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Per lavoro navigo molto in rete e il web marketing fai da te è una delle componenti da analizzare per me.

Valutare i risultati di questi approcci è importante, a volte si scoprono dati straordinari.

Ma allora vale la pena di affrontare il web marketing fai da te? Dipende, secondo me, dagli obiettivi da raggiungere.

  1. Sono un’impresa che non rientra in quei settori per cui il web è fondamentale.

Esempio, il settore bonifiche è composto da aziende che ancora lavorano molto offline. Hanno la classica struttura commerciale e investono nelle auto aziendali, telefoni e conoscenze. Inoltre, spesso partecipano a Gare con importi a 6 zeri: si entra nella lista fornitori, si viene invitati e via.

Qui il web marketing fai da te va benissimo. E intendo:

– comprare un dominio con il nome della propria impresa;

– preparare un sito snello istituzionale che riporti le informazioni necessarie ad essere scelti.

La vetrina serve sempre: voglio vedere chi sei? Faccio una ricerchina. Ma nulla di più.

  1. Ho avviato una piccola attività, voglio farmi conoscere e fidelizzare i miei clienti.

Parlo delle pizzerie, gelaterie, gastronomie, bar, librerie indipendenti. E qualsiasi piccolo negozio che vive di clienti locali e che si scontra con i Centri Commerciali.

Penserei ad un investimento iniziale per:

– valutare i competitors;

– aprire canali social in linea con il business;

– strutturare un piano editoriale;

– mantenere un rapporto di consulenza per verificare i risultati.

Una volta avviato il progetto, con un controllo dell’operato, è possibile arrangiarsi. Del resto chi meglio di noi conosce il proprio prodotto?

  1. Sono già tutti sul web e io ho ancora un sito del 1996, non è aggiornato e mi vergogno quando mi chiedono l’indirizzo.

A questo punto il web marketing fai da te corrisponde ad un reale flop.

Ci sono moltissime Aziende (specie le PMI) che hanno pensato a questo tipo di “furbizia”.

Il cugino pensa al sito in wordpress e la segreteria del Direttore scrive le pagine. Se abbiamo un giovane apprendista lo mandiamo ad un corso per il web e siamo apposto.

Mi spiace, quando la concorrenza è tanta, tocca “olio di gomito e sudore della fronte“.

– Scegliete l’agenzia o il consulente che preferite.

– Fate analizzare la situazione del mercato online.

– Definite un business plan per valutare le priorità.

– Armatevi di pazienza perché “Roma non è stata costruita in un giorno“.

– Ponetevi degli obiettivi misurabili e misurateli.

Il “web marketing fai da te” lasciatelo alla quotidianità, dopo aver formato un dipendente.

Attenzione: non significa mandarlo ad un corso ma costruire un programma di formazione continua. In questo modo, potrà essere davvero una risorsa preziosa.

Ci sono molti giovani a spasso in Italia e nascono con lo smartphone alla mano. Un percorso professionale di questo tipo penso possa essere gradito.

Con tanta voglia di darvi spunti di riflessione e consigliarvi per il meglio, buon #SEOSPIRITO a tutti!

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