La metà della meta

Volevo solo farti vedere (se sei felice). L’autore Severino Cirillo

0
Like

Lo state guardando “The Young Pope”? Se non lo state facendo, ve lo consiglio vivamente.

Lenny Belardo è un po’ come Severino Cirillo. O ti piace o non ti piace. Nessuna sfumatura, tantomeno 50: è una di quelle persone che spazza via completamente le scale di grigi, strappando pagine e pagine del pantonario.

All’inizio, quando lo conosci, non puoi non notare la sua immensa sicurezza di sé. Arriva, ti stringe la mano, ti sorride ed attacca con quella domanda che spesso fai fatica ad aspettarti perfino da te stessa “ma tu, sei felice?”. Tu stai lì un po’, frastornata. Se nemmeno tu te lo domandi, perché questo tizio con gli occhiali che conosco da 45 secondi lo vuole sapere? E che ne so, se sono felice?

cattura5Non so esattamente come continui la conversazione da sconosciuti. Io all’epoca lo guardai con gli occhi sgranati e cambiai al volo argomento, bollandolo immediatamente come un esaltato. Quella fu la prima di altre centinaia di migliaia di volte nella quale mi pose la stessa, semplicissima domanda. Non demorde, MAI. DEVI rispondere prima o poi. Risposi alla domanda 3 anni dopo quel primo incontro, sfinita, e diedi una risposta scontata.

Ci vuole un po’ per capirlo, tante volte pensi non parli la tua lingua. Prede decisioni impopolari, parla di sogni che si avverano, di relazioni complicate, di Universi che ci spingono nella direzione giusta se ci rendiamo conto esista, di miracoli che accadono se tutti i giorni ti sforzi di crederci. Ma tu sei realista e guardi solo ai fatti, e sentire qualcuno che ti urla l’opposto nelle orecchie ti urta fin dall’interno del midollo. Tu distruggi le sue tesi e lui frantuma le tue, fino a quando non trovi un punto in comune e lo chiami se hai un problema.

E se non lo chiami non fa niente, ti chiama lui. Anche solo per polverizzarci le argomentazioni a vicenda e poi rimontarle con quei granelli di calce con i quali pensavamo di costruire solo castelli di sabbia.cattura2

Questo è il mio amico Severino. Ma prima di esserlo, Severino è un autore che parla di sogni che si avverano, di relazioni complicate, di Universi nei suoi libri, seguendo la strada che è nato per percorrere. In questo modo, riesce a fare la sua domanda a tutti coloro che lo leggono: “Ma tu, sei felice?”, un suono che stride come le unghie sulla lavagna.

È il Papa giovane Pio XIII che ti graffia ogni volta che ti parla: non riesci a capire cosa ti sta dicendo ora, lo capirai poi, se hai il coraggio di continuare.

Lo chiamo e gli spiego l’idea. Non posso intervistare uno scrittore a voce. Gli ho inviato 6 domande: qui ci sono una mezza dozzina di risposte che mi sono limitata a copiare e incollare. Abbiamo giocato centinaia di volte a fare la blogger e l’autore, ed ora che lo siamo davvero non possiamo tirarci indietro.

1) Ciao Severino! Grazie per il tuo tempo! Come è nata l’idea di fare lo scrittore in un mondo in cui, più o meno, non legge più nessuno?

Non ho scelto, è successo. Dopo ventisette anni a massacrare i miei sogni sforzandomi a vivere la vita normale che mi avevano insegnato essere la cosa giusta, ho preso e ho finalmente ascoltato l’urlo disperato del mio cuore.
Così sono finito sul Cammino di Santiago, poi in Australia, poi in Finlandia, Pechino e alla fine Shanghai. Tutto per amore di me stesso, di una donna e della vita. E vidi che stavo zittendo la voce della verità.

A Shanghai però internet e l’amore facevano schifo e così ho finito per trovarmi da solo per due settimane, in isolamento nella mia stanza e non avevo altro da fare che scrivere e mangiare Tofu, e il Cammino dell’Universo si è completato da solo.

Quando mi sono reso conto della qualità di quello che ne era uscito e di quanto ne avevo goduto personalmente ho deciso che avrei dovuto fare quello, e che probabilmente scrivere era una delle mie vie.

cattura4
2) Parli spesso d’amore, nei tuoi libri. Un argomento che non tutti gli uomini sanno affrontare con il tuo tatto e con la tua visione del mondo. Quanto ha influito la tua reale esperienza nella stesura dei testi?

Ho sempre vissuto l’amore in maniera viscerale e romantica.
Le regole della vita le decidiamo noi e, per me, vivere deve essere un concerto spettacolare anche nelle sue parti più sottili, tristi e buie.

Onestamente non so se sono un bravo compagno – lo testimonia l’innumerevole numero di storie terminate – ma è anche vero che le persone cambiano e io ho la terribile abitudine di evolvermi molto rapidamente e troppo spesso. E se i tempi in una coppia non coincidono, la coppia si rompe anche se c’è l’amore.

3) Vorrei mi raccontassi tu stesso le tue creature: il Cammino dell’Universo, Vuoto Infernale e Volevo Solo Farti Vedere.

Il Cammino dell’Universo è un viaggio verso il perdono. Il protagonista perde tutto e, invece di arrendersi, dà un’ultima possibilità alla vita. Parte e riscopre passo dopo passo la magia che lo ha sempre circondato, ma poi sulla sua strada si impone una scelta che determinerà il suo futuro.

cattura1Vuoto Infernale è un testamento d’amore. I due protagonisti si infliggono tutte le peggiori ferite e sono costretti a riviverle anche dopo la morte, in un luogo terrificante che gli somiglia fin troppo. È un viaggio nelle differenze ed errori della memoria umana.

Volevo Solo Farti Vedere è la storia di due bambini che, persi nella notte, vengono portati da una strana figura nel loro futuro a vedere come perderanno la loro innocente e reale visione del mondo. È il mio messaggio agli adulti che credono che essere maturi significhi fare scelte razionali invece che giuste.

4) Le ambientazioni dei tuoi libri sono molto cinematografiche, e sai descriverle immergendo il lettore completamente nel mondo che hai creato. Come si riesce a descrivere così dettagliatamente cosa c’è nella tua testa?

Onestamente non lo so! Mentre scrivo io sono davvero lì con i protagonisti forse è per quello che funzionano così bene. Per me una cascata che crolla dal centro del cielo nero in un inferno di pietra è uguale a una sedia in betulla nel soggiorno di un appartamento Parigino. Sono lì e come li vedo li metto su foglio. Credo che gran parte del lavoro lo faccia il lettore, perché io per esempio vedo solo I dettagli di fronte a me, e pure pochi. Descrivo brevemente quelli e chi legge poi costruisce il resto.

Certo, farci un film sarebbe una figata colossale!

5) Sei al tuo terzo libro e stai acquistando audience nel mondo digitale. Sei riuscito a farti retwittare da Paulo Coelho, uno dei tuoi idoli. Perché proprio Paulo e perché per te è stata importante questa interazione?cattura7

Coelho è uno di quelli che chiamo risvegliati. Ci sono diversi livelli di conoscenza, ma un minimo che porta alla coscienza. Lui scrive di argomenti simili ai miei e una ragione c’è. È anche un pellegrino come lo siamo stati in tanti, tu inclusa. Ed è uno degli scrittori più influenti al mondo. Inutile dire che quello è l’esempio. L’ideale sarebbe continuare il suo lavoro ancora meglio di come lo ha fatto lui, e sono certo di esserne in grado. Il ricevere un suo like su twitter è stato un piccolo traguardo iniziale di questa mia nuova rivoluzione digitale. Una cosa minuscola con un potere pazzesco che ha galvanizzato tutto il mio team e che ci ha fatto comprendere che stiamo andando nella direzione giusta, anche se siamo solo all’inizio della lunghissima strada che ci porterà dove vogliamo arrivare.


6) Progetti per il futuro?

A Febbraio pubblicherò The Way of the Universe sul mercato globale e sono in contatto con Amazon per la traduzione del nuovo libro. Creerò uno spazio esclusivo su Wattpad dove chi vuole leggere storie esclusive può farlo gratuitamente. Sto lavorando a un libro molto diverso da quelli che ho scritto finora. La cosa un po’ mi spaventa e un po’ mi accende di curiosità, voglio vedere se ne sono capace. Potrebbe essere già pronto per l’estate prossima. Questo è il breve termine.

Per il lungo termine, lavoriamo per Hollywood e per un Nobel.

cattura3-cancella-nome
7) Come ti svegli il lunedì mattina?

Ogni giorno è Lunedì mattina per me. Per cui, in genere, mi alzo da un letto.
Diciamo però che tratto tutti i giorni più come dei Venerdì – fino a quando non decido che è ora di avere una Domenica. Quando il mio cuore me lo sussurra… e io lo ascolto.

 

Non so se sono riuscita a farti comprendere bene chi sia Severino Cirillo da queste poche righe, scritte di suo pugno. Non credo.

Ma ci sono i suoi libri che lo raccontano, che fanno scorrere le dita su pagine e pagine della sua e della nostra anima, con il ritmo di quelle serie tv ambigue ed incuranti delle sfumature, della diplomazia, che ti fanno bere una stagione al giorno perché vuoi sapere come andrà a finire, dove andrà a parare.

Severino è così: severamente ancorato al sogno che si trasforma in un obiettivo.

Io, sono solo una vittima della Narco(A)lessia che mi fa dormire ad occhi aperti.

Insieme, però, in questo post a 4 mani, vogliamo solo farti vedere. 

Spiacenti, i commenti sono chiusi ...

MORE FROM ALESSIA BALLESTRERI

ENTRA NELLA COMMUNITY