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Virus Letali – Vol. II

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Buongiorno a tutti e benvenuti a questa seconda parte di puntata dedicata alla Top Ten dei Virus più Letali. Buona lettura a tutti con Scienza & Gnorri.

5. Ripartiamo la nostra classifica dalla quinta posizione dove troviamo il Rotavirus, un virus RNA e che provoca circa 450000 decessi l’anno, specialmente nei paesi in via di sviluppo in cui l’incidenza del virus nei bambini tra i 6 e i 24 mesi è molto elevata. La trasmissione avviene tramite ingestione di feci contaminate e i sintomi comprendono vomito, diarrea, febbre, disidratazione. L’alta mortalità deriva principalmente dal grado di disidratazione delle zone colpite. Diversi vaccini sono stati sperimentati negli anni, anche se in alcuni casi si sono riscontrati troppi effetti collaterali. I recenti vaccini hanno una efficacia tra l’85% e il 93% e hanno ridotto del 63% i ricoveri per gastroenterite nel primo anno di vita.

epatite C4. Quarto posto occupato a dall’Epatite C, una malattia infettiva che colpisce principalmente il fegato, con circa 500000 morti all’anno. Il contagio avviene con contatto diretto con il sangue di un infetto, spesso dovuto all’uso di droghe per via endovenosa, trasfusioni di sangue non controllate e presidi medici non sterilizzati. I sintomi hanno una incidenza del 15%, nel caso di infezione acuta, e comprendono riduzione dell’appetito, nausea, dolori articolari, stanchezza.  In caso di infezione cronica ci sono pochi o alcun sintomo. Il problema principale con questa malattia è il successivo insorgere di cirrosi epatico e cancro al fegato.

influenza3. Saliamo sul podio con l’Influenza, che provoca ogni anno circa 500000 morti. Il contagio avviene tramite contatto diretto con gli infetti, tramite tosse, starnuti, saliva, escrementi di animali.
La maggior parte dei sintomi sono sistemici (comprendono cefalea, febbre, dolori muscolari e respiratori, faringodinia). L’alta mortalità dipende dalle complicanze, come polmonite, bronchiti, sinusiti, scompensi cardiaci, insufficienza respiratoria, che possono essere sviluppate da individui più fragili (persone con  enfisemi, asma bronchiale, bronchiti croniche, coronaropatie o insufficienza cardiaca. I trattamenti sono molteplici e vanno dall’assunzione di liquidi o uso di farmaci a base di paracetamolo. Negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi vaccini, prescritti principalmente alle persone ritenute a rischio.

2. Al secondo posto troviamo l’Epatite B, con 600000 morti all’anno. L’epatite B è una malattia infettiva, i cui sintomi sono generalmente vomito, itterizia, dolori addominali e urine di colore scuro, tutti sintomi dell’infezione acuta del fegato. La variante cronica invece può causare cancro al fegato e cirrosi epatica. La trasmissione della malattia avviene tramite contatto con sangue infetto o fluidi corporei (come sperma o liquidi vaginali). Nella variante meno aggressiva la malattia non necessita negli adulti di trattamenti particolari poiché il corpo umano è in grado di eliminare l’infezione spontaneamente. Diverso è il caso della variante cronica, che necessita di iniezioni di immunoglobuline anti-HBV (il virus che causa la malattia) per ridurre l’insorgenza di complicanze.

HIV-budding-Color1. Terminiamo la nostra Top Ten nel quale troviamo, come molti di voi si aspettavano, il virus dell’HIV che conta purtroppo 1,6 milioni di morti all’anno. L’HIV è un retrovirus (responsabile dell’AIDS) che provoca l’insorgenza di infezioni croniche, in cui la risposta immunitaria risulta insufficiente. Se non trattate si può giungere alla morte. Le modalità di trasmissione includono il contatto sessuale (trasmissione diretto di fluidi seminali), contatto ematico, trasmissione verticale (da madre a figlio/a), quest’ultima più diffusa nei paesi in via di sviluppo. La prevenzione dal virus è in fase di studio da molti anni, il vaccino del vaiolo, ad esempio, è risultato molto efficace nella protezione contro il virus (chi era stato sottoposto a vaccino aveva un livello di infettività 5 volte inferiore rispetto ai soggetti non vaccinati). Non esiste una cura definitiva per il virus ma esistono farmaci in grado di controllarlo.

I dati descritti nel seguente articolo provengono dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Con questo abbiamo terminato questa nuova Top Ten dedicata ai 10 virus più letali. Alla prossima puntata con Scienza & Gnorri.

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