Scienza & Gnorri

Virus Letali – Vol. I

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Buongiorno a tutti e benvenuti ad una nuova puntata di Scienza & Gnorri. Oggi vedremo la prima parte della Top Ten dei virus più letali al mondo. Buona lettura e buona scienza a tutti.

10. Partiamo dalla coda che è occupata dalla febbre Dengue, una malattia infettiva dioica delle zone tropicali, che provoca circa 25000 morti all’anno. La trasmissione avviene attraverso le punture di zanzara e si presenta con dolore muscolare ed articolare, febbre, sfoghi cutanei, cefalea, problemi di circolazione, shock. Nei casi più gravi essa si presenta con febbre emorragica, emorragie e perdita di liquidi, con conseguente shock circolatorio e morte. Attualmente non esistono delle terapie specifiche per questa malattie, si curano le manifestazioni cliniche, con idratazione (la tipologia dipende dalla gravità dei sintomi) e un trattamento sintomatico della febbre e del dolore.

febbre gialla9. Scendiamo di una posizione dove troviamo la Febbre Gialla, una malattia virale concentrata tra il Sud America e l’Africa che provoca circa 30000 morti all’anno. La trasmissione avviene anche in questo caso attraverso le punture e si manifesta con febbre, itterizia, bradicardia, cefalea, mialgie, nausee. In fase terminale si presenta l’ipoglicemia e il coma epatico. Per questa malattia non esiste una vera e propria terapia antivirale, ma si cerca di trattare e prevenire le complicanze.

rabbia8. L’ottavo posto è occupato dalla rabbia, una malattia infettiva che colpisce principalmente gli animali, ma che può anche essere trasmessa all’uomo e provoca ancora circa 55000 morti all’anno. Questa malattia si trasmette all’uomo attraverso il morso di un animale infetto, con il passaggio del virus dalla saliva dell’infetto. I sintomi aumentano con l’avanzare della malattia: si passa da febbre, cefalea e mialgie nella prima fase, immediatamente successiva al morso, all’idrofobia, laringospasmo molto doloroso se si tenta di far bere il paziente nella fase centrale e aggressività, perdita di senso dell’orientamento, allucinazioni, meningismo, paralisi delle corde vocali e paralisi nella fase terminale. Attualmente esiste un vaccino che può essere somministrati in fase pre-infezione o poco dopo il morso. Superata però la seconda fase non esistono terapie efficaci.

hantavirus7. Al settimo posto troviamo l’Hantavirus, un malattia virale che fa parte dei virus RNA (virus che utilizzano l’RNA come materiale genetico), la cui trasmissione deriva dal contatto con urine, feci, saliva di roditori e si presenta inizialmente come una semplice influenza. L’Hantavirus provoca circa 70000 morti all’anno e i sintomi comprendono ipotensione, eccessivo flusso di sangue facciale, problemi respiratori e renali.

Morbillo6. Ultima posizione per questa settimana occupata dal Morbillo, una malattia infettiva del sistema respiratori, tra le più diffuse, che però presenza diverse complicanze gravi e provoca circa 122000 morti all’anno. Il Morbillo è una malattia ad altissimo indice di contagiosià (tra il 97% e il 98%), per via aerea, contatto diretto o indiretto con fluidi corporei di una persona malata. I sintomi comprendono malessere generale, inappetenza, cefalea, febbre, puntini bianchi e/o macchie rosse, disturbi gastroenterici, vomito, diarrea. I decessi sono causati dalle complicanze che comprendono: otite media, encefalite, broncopolmonite e polmonite, cheratite, panencefalite subacquea sclerosante (PESS). Non esistono farmaci specifici per la malattia e l’uso di antibiotici dipende dallo sviluppo di complicanze batteriche. Dal 1980 la vaccinazione contro il morbillo è obbligatoria, come lo è anche la denuncia in caso di contagio.

Per questa settimana abbiamo terminato. Al prossimo giovedì con la seconda parte della nostra Top Ten. Buona settimana a tutti.

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