Buongiorno e, soprattutto, buon Ferragosto! Viaggiare high in tempi low vi accompagna anche in questo particolare venerdì agostano, giorno di ferie per eccellenza…vi scrivo dalla torrida e soleggiata Puglia, dove mi trovo ospite di amici in un meraviglioso buen retiro sulle colline intorno a Fasano. Amica “scroccona” o ospite di lusso? Lascio a voi il compito di inserirmi nella categoria che preferite (www.gushmag.it/sos-vacanze-5-alternative-e-un-po-di-humor/), io mi limito a dirvi che qui non è davvero niente male…

Veniamo a noi e all’argomento di oggi: viaggiare 2.0. Cosa intendo con questo particolare termine? Come certamente saprete per web 2.0 si intende l’evoluzione del web da uno stato di semplice e statica messa online di dati (il web 1.0) a dinamica interazione tra utenti e contenuti su una dimensione sempre più social (volete saperne di più? Wikipedia sarà sicuramente più esauriente della sottoscritta ma io per erudirmi in queste cose da nerd preferisco sempre rivolgermi al nostro Max di Tekhnocratia). Internet in questa nuova veste ha modificato o perlomeno influenzato quasi ogni aspetto della nostra vita, dal lavoro alle relazioni sociali, dal divertimento alla vita quotidiana. Così anche il viaggiare non si è sottratto a questa rivoluzione, e lo dimostra questa stessa rubrica in cui si parla per un buon 80% di qualcosa che ha a che fare con il web, oltre che con i viaggi in senso stretto o meno.  Oggi però con il tema “viaggiare 2.0” non voglio parlare ancora una volta di come il web sia uno strumento fondamentale per pianificare, organizzare e condurre un viaggio: vorrei piuttosto farvi riflettere su come questo mondo sempre più social abbia contribuito a farci diventare tutti dei viaggiatori virtuali. Instagram, Facebook, Twitter durante tutto l’anno ma in particolare in questi mesi estivi sono una fonte continua di immagini, pensieri, sensazioni, emozioni, colori e suoni (sì, suoni, perchè vanno alla grande anche i video ultimamente), che arrivano dritti da viaggi e vacanze in località meravigliose, conosciute, sperdute, insolite, alla moda, naïf, divertenti, spirituali, popolari, esclusive…che arrivino dall’amico di sempre che sta passando la settimana tra Ibiza e Formentera o dalla celebrity della quale non vi perdete uno scatto poco importa, sono sempre immagini condivise con voi e con il mondo, immagini che vogliono in qualche modo rendervi partecipi di qualcosa di bello, emozionante, accompagnati da una tutta una serie di hashtag che significano tutti più o meno la stessa cosa: è fantastico, guarda, devi vederlo/farlo/viverlo anche tu. Così succede che a Ibiza magari non ci siete mai stati ma sapete esattamente che la situazione giusta in spiaggia la trovate al Blue Marlin, che Cipriani è il posto giusto dove farvi vedere (e dove vedere cose del tipo Orlando Bloom che fa a botte con Justin Bieber), che le serate chic si passano al Lio e le notti scatenate al Pacha o all’Amnesia; sull’aereo per Mykonos sapete già che situazione troverete al Paradise ed al Super Paradise. Se scegliete poi di veleggiare lungo le coste della Croazia probabilmente saprete già che porto evitare per non imbattervi nella vostra ex che tiene un diario di bordo 2.0 (ovvero aggiorna il suo status su fb ad ogni sua tappa), ma saprete benissimo anche che a Dubrovnik c’è quella compagnia di inglesi con cui avete fatto gran festa l’anno prima. Ancora, è facile che vi capiti che la vostra prima volta a Biarritz o a Santorini abbia inaspettatamente un vago sentore di “già visto”. Questa è l’estate dei bikini bridge bollenti, dei tweet entusiasti che arrivano da tutte le isole, dei tramonti mozzafiato su Instagram e delle emozioni raccontate a Fb. È un’estate 2.0 più che mai. Un modo per essere virtualmente dove non si è, per viaggiare con la mente e, forse, con i desideri. Se ciò sia bello o brutto, frustrante o intrigante, decidetelo voi. Una possibilità in più per vedere, sentire, immaginare, bramare o evitare, sicuramente sì, lo è.

A presto!

 

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