Vai o resti?  Vai a vivere da sola o resti a casa di mammina?
Andare a vivere da soli oggi è un’utopia.
L’idea di poter gestire la propria quotidianità senza dover rendere conto, seppur giustamente, alle regole di casa di mamma e babbo profuma di buono.
Profuma di maturità.

Le trentenni di oggi, e i loro colleghi maschietti, lo slancio di spiccare il volo dal nido familiare ce l’avrebbero pure. Il problema è che la vita fuori di casa e da soli è tutta un’altra storia.  Te ne accorgi quando metti mano al portafoglio. Trovi solo documenti, qualche foto, scontrini (quelli tanti, almeno nel mio) e pochi soldi.

Secondo Findomestic e Ipsos per vivere bene, senza fare troppe rinunce, ad un giovane “single” ( inteso non necessariamente dal punto di vista sentimentale) italiano servirebbero, puliti puliti, 1.300 euro al mese.
Una coppia, specialmente se ha figli (auspicio delle nostre istituzioni), necessiterebbe di 2.000 euro al mese.
Ricordo, per chi avesse la testa fra le nuvole, che stiamo ipotizzando una vita da single in Italia!

Come si fa?
La crisi ha inevitabilmente cambiato le abitudini di ognuno di noi. Per le più fortunate o più intraprendenti le rinunce si limiterebbero a poco. Per esempio meno uscite serali per ristoranti e pizzerie. Per chi è più in difficoltà, invece,  anche solo fare una pizza fuori con gli amici è un lusso. Viaggi o weekend fuori? Quando e se  incontra bene economicamente e magari approfittando delle offerte speciali.

La ricerca condotta dall’ Osservatorio Findomestic e da Ipsos ha focalizzato l’attenzione sui consumi.
E’ cambiato il modo di fare la spesa.
Nel 2013 le famiglie hanno diminuito l’acquisto di auto e moto nuove, case e mobili, rispetto all’anno precedente.
In crescita i consumi di telefonia e di information technology.
I social network fruibili da smartphone e tablet rendono di più e costano meno di un motorino, soprattutto per i giovani.

Se sei social hai massima resa e poca spesa!

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Indi per cui, care e cari miei coetanei della “enta generation” se in tasca non entrano 1.300 euro netti al mese o si tenta la fortuna o si rimane a casa con mamma e papà.
Occhio però, “la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo!” (cit. Freak Antoni)

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