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Una visita all’Orto Botanico di Padova

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Una visita all’Orto Botanico di Padova è una proposta che mi sento di fare a tutti gli appassionati di botanica ma anche di architettura, arte, tecnologia, ingegneria e antropologia!

Nelle nuove serre inaugurate il 15 settembre troverete la natura più innovativa e tecnologica.

PER TUTTI GLI APPASSIONATI DI ARCHITETTURA

Il più antico orto botanico del mondo, patrimonio dell’Unesco, si rinnova in ottica Expo 2015.

Il progettista, l’architetto Strappazon, ha realizzato una struttura tanto innovativa quanto affascinante.

Il complesso si staglia tra Santa Giustina e Sant’Antonio e reinterpreta le regole compositive dell’impostazione cinquecentesca dell’antico Hortus cintus. Si tratta di un cubo di vetro lungo 100 metri e alto 18, nel suo punto massimo, è stato concepito come un’unica teca (l’effetto è reso possibile da speciali tasselli che reggono le grandi vetrate con continuità) e in realtà suddiviso in 5 habitat diversi con piante di tutto il mondo. Questa magia dell’architettura è stata definita dal grande architetto Renzo Piano come “un vero miracolo” e ha valso la nomination del Sole 24 ore tra le migliori costruzioni dell’anno.

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PER TUTTI GLI APPASSIONATI D’ARTE E ANTROPOLOGIA

Tutto il percorso è pensato in un’ottica museale. Si viene accolti da immense tele che compongono una mostra temporanea d’arte contemporanea (Alles ist blatt- tutto è foglia, di Giovanni Frangi) e si procede tra le serre dove trova spazio anche la street art con i graffiti realizzati da Alberto Parise, in arte Sika. Il percorso espositivo è dettato dall’alternanza di grandi pannelli in vetro stampato Cromoglass che racconta il rapporto dell’uomo con la natura. La vostra attenzione sarà catturata dalle enormi fotografie ad alta risoluzione ma avvicinandovi scoprirete le teche che raccolgono reperti archeologici.

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PER TUTTI GLI APPASSIONATI DI TECNOLOGIA

Sono proprio i pannelli in vetro che mi danno il là per introdurvi all’aspetto innovativo. L’interattività più evidente è quella che caratterizza le tre grandi istallazioni in vetro touchscreen, realizzate da Dotdotdot in collaborazione con Veneto Vetro. Ma sono solo la punta dell’iceberg! La vostra esperienza al Giardino delle Biodiversità sarà sorprendentemente futuristica ed ipertecologica perché potrete dialogare con le piante! Vi basterà scaricare la app ufficiale di H-Art per ricevere sul vostro smartphone informazioni relative alle tante specie presenti. La mancanza di batteria (a volte capita) non pregiudicherà l’apprendimento perché sono stati installati dei pannelli in vetro stampato con tecnologia Cromoglass di grandi dimensione con riportate tutte le informazioni.

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PER TUTTI GLI APPASSIONATI DI INGEGNERIA

Il silenzio qui è solo apparente. In sottofondo c’è un gran chiacchierio perché le piante, grazie alla tecnologia iBeacon, comunicano alla struttura i dati legati alla loro temperatura e grado di ossigenazione e posso così loro stesse regolare il clima aprendo e chiudendo le vetrate.

Ecosostenibilità in termini di approvvigionamento idrico, energetico e abbattimento dell’inquinamento sono la ciliegina sulla torta che fa di questo megaprogetto un caso esemplare sul piano etico e dimostra che i tempi sono maturi anche in Italia.

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PER TUTTI

A tutti i 250mila visitatori che ci si aspetta nei prossimi due anni passeggeranno tra il verde di palme, ninfee e conifere, consigliamo di godersi la calma e la bellezza del verde, delle cascate d’acqua, dei laghetti tropicali in ogni stagione e in ogni momento della giornata. Addirittura in notturna ancora più magico grazie ai giochi di luce. Aprite gli occhi e il cuore: questo è davvero il Giardino delle Meraviglie.

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ARTICOLO A CURA DI ANNA RADO di ManiFactory.com 

 
Orto Botanico Padova http://www.ortobotanicopd.it/
Architetto Giorgio Strappazzon dello studio VS associati http://www.vsassociati.it/
Veneto Vetro  http://www.venetovetro.com
Cromoglass http://www.cromoglass.com

 

 

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