Arte in pillole

Una società di icononauti!

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Chi sono gli icononauti?

Vi faccio un esempio:

Tutti quei cuoricini messi ai post di viaggi su Instagram e Facebook non sono altro che un “wow, mi piace la zona! Ci devo andare!” e si trasferisce in un Whatsapp: “Ragazzi, ho trovato la meta della nostra prossima gita!”
Ecco, da qui ha inizio la nostra esperienza di turisti 2.0, di turisti icononauti.

Al di là della bellezza del termine, del suono che crea la bocca nel pronunciarlo, ha anche un significato insito, a mio parere, perfetto a descrivere la società di oggi (turisti programmatori o per caso, viaggiatori o esploratori che siano!)

Il termine viene coniato da Gian Piero Brunetta nel 1997, per dare titolo al suo libro Il viaggio dell’icononauta ma si sposa benissimo con la rivoluzione di immagini turistiche che si sta vivendo (soprattutto e maggiormente) in questo periodo.

Da sempre l’esperienza di un viaggio è scandita dalle immagini che hanno il compito di documentarlo: basti pensare all’epoca del Grand Tour, nel 1700, quando i giovani nobili che facevano il giro d’Europa portavano a casa quadri di paesaggi o ritratti di loro stessi nei posti che visitavano.
Da quel momento, in maniera innovativa, si è dato il via alla nostra tradizione delle cartoline e delle fotografie come ricordo del viaggio!

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Con le immagini digitali e l’avvento di Internet, oggi, si ha accesso nell’immediato a immagini di qualsiasi tipo: vi è stata una sorta di moltiplicazione del repertorio iconografico dovuto al minor costo di produzione e condivisione delle foto.

Quanto belle erano le fotografie stampate! Ma il rullino aveva un numero limitatissimo di scatti, perciò ci si pensava due, tre, cento volte prima di scattare foto inutili: si guardava all’essenziale, per poter avere il ricordo dell’esperienza nel suo insieme.

C’era un senso più stretto di fotografia.
Proviamo a pensarci: fotografare qualcuno o qualcosa significa reputarlo interessante, fuori dal normale. Scegliendo un soggetto lo si trasforma in qualche modo in un simbolo, si vogliono esaltare bellezza e differenze: più è diverso, più è interessante, più lo si “deve” immortalare.

Oggi un pochino si è persa questa specificità e ci abbandoniamo a osservare un paesaggio filtrato dalla telecamera del telefono.

L’immagine comunque (e inevitabilmente) pre-esiste al viaggio!
Noi, turisti 2.0 ormai ci affidiamo all’Internet, alle recensioni… e anche alle fotografie, per determinare le nostre mete di viaggio!

Una volta arrivati alla meta, immortaliamo subito paesaggi, case, angoli nascosti;
torniamo a casa e le condividiamo, aspettando “mi piace” e commenti.
Ecco completata la nostra carriera di icononauta (anche se dietro al computer la carriera di un nostro amico sta per avere inizio: è una catena!)

Il viaggio assume quindi un valore diverso: non è più solo andare alla scoperta dei luoghi a noi sconosciuti, ma è un modo per verificare che effettivamente i posti siano magici come li abbiamo visti dal nostro smartphone su Instagram.

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Avviene anche un altro meccanismo in tutto ciò, un meccanismo di induzione, di focalizzazione; le immagini veicolano il nostro viaggio: le nostre sensazioni ed emozioni vengono indirizzate verso ciò che si “deve” vedere, una sorta di must know: che se sei andato in quella città e non l’hai visto, non hai percepito l’essenza di quel luogo, implicitamente è come se per gli altri tu non ci sia proprio stato lì! Ci indirizzano verso cosa vedere, dove vederlo, come vederlo, tanto che molte delle immagini che facciamo diventano il ricordo e la riproduzione di quanto abbiamo già visto in altri scatti.

Ah, guardate che non è una cosa negativa essere icononauti!
Io la inserirei nel mio curriculum, alla voce “Competenze Personali – Altre informazioni”:

Contribuisco con il mio occhio digitale (con la mia Canon/Nikon, con il mio telefono da quattro soldi) alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio artistico, culturale, storico del nostro paese; contribuisco a far conoscere un territorio. Creo una meta turistica!

Non è cosa da poco, ringraziamo fotografi e instagrammer!


Immagini prese dal web:
Quadri di Canaletto – Piazza San Marco e Ponte di Rialto
Instagram di “venetissimo” e “umbriatourism

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