Reviews Rose

Un ragazzo normale di Lorenzo Marone edito Giangiacomo Feltrinelli Editore

0
Like

“Le cose straordinarie, quelle che resteranno per sempre nella tua vita, arrivano spesso in punta di piedi e all’improvviso, senza tuoni e particolari avvisaglie”

E’ un gennaio del 1985, freddo, in un palazzo del Vomero a Napoli c’è una piccola portineria e un bilocale dove vive la famiglia Russo, papa’ Rosario, mamma Loredana, Mimì e sua sorella Bea e i nonni. Tutti assieme, in pochi metri, dove si condivideva tutto e spesso Mimì non riusciva in nessun modo a trovare uno spazio tutto suo e così se lo inventava quando apriva i libri e i suoi adorati fumetti.

E tutto attorno sembrava quasi scomparire. Mimì, 12 anni, agli occhi della famiglia e degli amici, era il ragazzino un po’ strano, il “quattrocchi”, piccolo, minuto “sapientino” che quando diceva la sua, masticava con disinvoltura il vocabolario d’italiano, uno dei suoi passatempi preferiti, trovare e usare sempre nuovi vocaboli.

Mimì, buono e generoso, aveva un cuore grande e la giusta sensibilità per credere in un modello da seguire. Amava la scienza e l’astronomia, conoscere e sperimentare. Amava i supereroi e avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di diventare amico di un supereroe.

Il suo supereroe si chiamava Giancarlo Siani, giornalista de “Il Mattino”, guidava una strana macchina verde e abitava proprio nel suo palazzo.

“ Lui combatteva la criminalità e non aveva paura di nessuno”

Era un supereroe “vero” di quelli che non hanno bisogno di strani superpoteri e un mantello rosso, perché il suo potere era la scrittura e nel coraggio della sua scrittura.

E’ la storia di un amicizia importante, come quella tra Mimì e Sasà, uno scugnizzo che non temeva nessuno e che aveva deciso di proteggere il suo strano amico.

E’ la storia di un amore adolescenziale, appena sbocciato per Viola, la figlia del pilota d’aerei che abitava nel suo palazzo, un po’ snob e viziata.

E’ la storia di una famiglia che con semplicità e decoro andava avanti anche con poco, non mancava mai il piatto a tavola, tutti assieme a guardare la tv, tra la ribellione di Bea, il rosario di nonna Maria, le perle di saggezza di nonno Gennaro, papà Rosario che aspettava un po’ di fortuna e mamma Loredana orogogliosa di quel figlio un po’ con la testa tra le nuvole ma con grandi idee. Ruotano attorno a questa famiglia, la schiettezza di donna Concetta, i richiami sotto la finestra di un gatto di nome Bagheera, l’amicizia con Matthias il senzatetto e il suo cane Beethoven e una tartaruga di nome Morla, complice degli incontri segreti tra Mimì e Viola a casa degli Scognamiglio.

La bravura e il grande talento di Lorenzo Marone hanno dato vita ad una storia bella, unica, toccante, su misura per Mimì, un ragazzino normale che conosce un ragazzo normale di nome Giancarlo Siani, perché questa è una storia per e con Giancarlo Siani.

Amerete Mimì a tal punto da non volerlo lasciare andare, sarà in grado di risvegliare in voi, figli degli anni 80 e non solo, ricordi indelebili, profumi e suoni di un età, semplice e spensierata, colorita con ironia sincera, vera che sa di cose buone e amare della vita, dove la neve a Napoli diventa qualcosa di magico, qualcosa in cui credere, qualcosa in cui sperare

“Perchè di magia c’è sempre bisogno: ti permette di non credere troppo al mondo là fuori, che ci mette un attimo a sbiadirti l’anima”

Ogni personaggio che ruota attorno al grande Mimì, sarà in grado di lasciare sulla tua pelle sensazioni uniche e il ricordo di Giancarlo Siani, rafforza una storia già forte, profonda che mette a nudo senza vergogna ogni sfumatura del nostro essere, ti farà sorridere spesso e commuovere, lasciando un leggero velo di nostalgia e la voglia di ricominciare sempre, nonostante tutto, perché la morte non porterà mai via con sé l’amore.

Sono sincera, scrivere la recensione non è stato per niente semplice, perché quando una storia ti tocca così da vicino, come una carezza e uno schiaffo al tempo stesso, la tua paura più grande è non saper usare le giuste parole e poi ho ripensato a quello che Giancarlo disse a Mimì..

”Ci sono dei momenti nei quali abbiamo il dovere di dire quello che ci passa per la testa, non lo dobbiamo fare per gli altri, ma per noi stessi. Se non sei capace di parlare, scrivi. Scrivere è più semplice, ci permette di dire cose che a voce, forse, non saremmo capaci di dire”

E così ho iniziato a scrivere, cercando di vincere il mio timore, quello di non rendere giustizia ad un libro che dovrà essere amato dalla prima all’ultima pagina e quindi vi consiglio di farvi un regalo..

”un ragazzo normale” di Lorenzo Marone, non è solo il consiglio di una lettrice con la passione per i libri, è il consiglio di una ragazza normale. Ilaria

Grazie Lorenzo Marone, perché sei riuscito ancora una volta a farmi amare i tuoi personaggi, a “sentire” e guardare una storia con gli occhi di un ragazzo di 12 anni di nome Mimì.

“A dodici anni sono diventato amico di un supereroe. Aveva venticinque anni, abitava nel mio condominio a Napoli e diceva di non essere per niente un supereroe. Ma io so che i supereroi esistono. E sono in mezzo a noi”

Ciao Giancarlo, ovunque tu sia.

Ilaria Reviews Rose

Spiacenti, i commenti sono chiusi ...

MORE FROM ILARIA GROSSI

ENTRA NELLA COMMUNITY