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Un incubo a occhi aperti: Benvenuti nella McKamey Manor

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In quasi tutti i parchi e i Luna Park si trova una Casa degli orrori: queste “simpatiche” installazioni possono assumere le caratteristiche di una Dark Ride (dove l’ospite viaggia a bordo di diversi mezzi di trasporto che si muovono su binari) o di una Walk Through (in queste attrazioni il visitatore compie il percorso a piedi).

Sempre più importante sta diventando il ruolo delle Horror Walk Through allestite,spesso in maniera temporanea dai parchi divertimento durante il periodo di Halloween. In questo caso, l’ospite dovrà essere molto coraggioso per intraprendere questi percorsi che sono zeppi di attori il cui unico scopo è quello di farvi spaventare a morte.Personalmente, rischio un infarto anche solo guardando dall’esterno le case indemoniate e mi prendono attacchi di panico entrando nella casa di Prezzemolo. Quindi lungi da me il mettere piede in queste diaboliche trappole.

Al mondo però non tutti la pensano come me e, in California, e, più precisamente a San Diego, Russ McKamey, biondo, sorridente e rassicurante signore, non trovando abbastanza realistiche le case dell’orrore convenzionali, spinto a migliorare le esperienze dei cultori del genere, ha predisposto quella che è una tra le più terribili e spaventose walk through a livello mondiale: la McKamey Manor.

Si tratta di un percorso interattivo, in cui l’ospite si trova a dover affrontare delle situazioni davvero estreme, è un incubo fisico e psicologico, un’esperienza che mette duramente alla prova il corpo e la mente.

Le proposte della McKamey Manor sono due: un percorso “breve” da 4 ore e un’esperienza estrema da 7 (ma pare siano passate a 8) ore.

In questo tour del terrore, al quale si è ammessi in un numero massimo di due persone alla volta (al fine di fornire un’esperienza che sia più possibile personale e dedicata) l’ospite viene proiettato in un incubo in cui gli attori non solo possono urlare e spaventare, ma interagiscono legando, sputando oppure ricoprendo le persone di liquami di dubbia provenienza.

Il set è allestito con arredamento fatiscente (in pieno stile casa abbandonata\stregata) e ci sono delle attrezzature di diverso genere: da quelle che eruttano putridumi repellenti, a quelle che servono per imprigionare l’ospite. Il malcapitato, oltre a tutto questo, può trovarsi ad avere a che fare con serpenti o altri animali, oppure essere costretto a mangiare insetti o schifezze, tutto questo farcito da urla ed insulti degli attori.

L’indirizzo della casa è top secret. La casa degli orrori è aperta il venerdì e il sabato e per potervi accedere è necessario prenotarsi iscrivendosi al gruppo Facebook dedicato (il quale ha attualmente raggiunto le 4000 adesioni).

Nella pagina delle faq del loro sito gli ideatori spiegano come vengano accettate solamente persone che abbiano compiuto i 21 anni e che, prima di poter accedere all’attrazione, è necessario prendere visione del regolamento e firmare un modulo di partecipazione. Nelle serate di maggiore affluenza le forze dell’ordine sono presenti per garantire la sicurezza dei partecipanti e, nonostante sia una sorta di viaggio all’inferno, non è tutto concesso, anzi: comportamenti riprovevoli come atteggiamenti volgari, turpiloqui e condotte rissose, avranno come conseguenza l’espulsione dal gioco. Si richiede un dress code casual, caso mai che si macchiasse o rovinasse qualche abito!

Periodicamente, sulla  pagina Facebook viene pubblicato un video di “Sopravvissuti e abbandoni” : una lista di “persone che entrano a far parte della famiglia della McKamey  Manor” , come dice il signor McKamey.

Purtroppo, nell’ultimo periodo, il signor Russ sta ricevendo decine di minacce di morte e, sul caso, indagano anche gli agenti dell’Fbi.  In un’intervista, il signor McKamey, spiega che la casa è stata pensata per essere un momento di svago e divertimento e, non cela comunque le sue preoccupazioni: quello che fa lui è finzione, ma le minacce di morte nella vita reale sono un’altra cosa…

Nonostante l’unicità dell’esperienza, il prezzo di accesso è davvero modico: tutto quello che viene raccolto contribuisce a finanziare “Operation Greyhound” (qui il sito), un’associazione no profit di San Diego che si occupa di salvataggio e cura di levrieri Greyhound salvati da vari cinodromi: “4 lattine o una busta di cibo per cani è il costo del biglietto” recita testualmente il sito.

L’intera esperienza viene ripresa dallo staff e in rete si trovano tranquillamente filmati che documentano i viaggi nella McKamey Manor. Se siete persone facilmente impressionabili non cedete alla curiosità: sono immagini davvero forti e stomachevoli che raccontano un’esperienza  estrema. Nel mio articolo non ho inserito apposta immagini, benché se ne trovino a bizzeffe. Se siete curiosi potete dare un occhio al sito  o alla pagina Facebook, ma ripeto: le immagini e i video sono molto impressionanti: non dite che non vi avevo avvisato.

Che ne pensate? Vi piacerebbe provare questa esperienza estrema?

Buon ponte a tutti!

Un abbraccio.

Maura

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