EXPO 2015

Un giorno al Social Media Day | Gushmag @ Expo Milano 2015

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Martedì 15 settembre è stata una giornata speciale per noi di Gushmag perché abbiamo avuto il piacere di partecipare al Social Media Day in Expo.
Che cos’è il Social Media Day? In poche parole si da la possibilità a blogger e web influencer di partecipare ad un press tour organizzato appositamente per loro in due dei più 100 Padiglioni che si trovano in Expo e per l’occasione abbiamo visitato due realtà molto diverse, siamo passati da un paese fatto di tradizioni come la Svizzera fino ad arrivare a uno dei padiglioni più discussi, principalmente perché appartenente ad una delle multinazionali più famose al mondo, stiamo parlando della Coca-Cola.

La Svizzera ha incentrato il suo concetto di sviluppo sostenibile esponendo i suoi quattro prodotti che rappresentano le varie sfumature dI questa terra nostra vicina di casa.
S’inizia con l’acqua che è il fulcro del padiglione Svizzero con l’esposizione dedicata alle acque di San Gottardo, dove potrete ammirare anche una riproduzione del suo massiccio, da qui nascono quattro grandi fiumi europei: il Rodano, il Ticino, il Reuss e il Reno. Il messaggio che si vuole lanciare riguarda l’importanza dell’acqua come fonte essenziale per le nostre vite e far capire che nonostante tutto ciò tante persone al mondo purtroppo non possono usufruire dell’acqua potabile quindi solo quest’ultimo punto dovrebbe smuovere l’animo di tutti noi al fine di evitare qualsiasi tipo di spreco. Tra i prodotti troviamo anche le mele che sono l’immagine del ruolo importante che copre l’agricoltura nell’ambito del commercio svizzero e servono anche a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto siano importanti frutta e verdura alla base di un’alimentazione sana e naturale. Dalla tradizione passiamo al simbolo dell’innovazione, il caffè che in quest’ultimi anni si è imposto nel mercato svizzero divenendo il prodotto con il più alto indice di esportazione, più del cioccolato e del formaggio. Last but not least il sale che rappresenta un elemento essenziale per la nostra nutrizione, invitando però le persone a non abusarne in modo tale da migliorare la qualità della vita.
L’esposizione di questi prodotti non serve solo a mettere a fuoco varie problematiche che riguardano il nostro stile di vita, servono anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che anche il nostro più piccolo spreco può essere dannoso per le nostre risorse vitali per questo si è deciso di mettere alla prova tutti gli visitatori. Se avete visitato (o visiterete) il Padiglione della Svizzera la prima cosa che vi salterà all’occhio sarà questa scritta che campeggia sulla sua cima “Ce n’è per tutti?“, infatti il padiglione si districa su quattro torri ognuna contente i quattro prodotti illustrati prima, si da la possibilità ad ogni visitatore di prenderne un po’ in modo tale da valutare il livello di sensibilità riguardo l’uso spropositato delle risorse. Il contenuto delle torri sarebbe dovuto bastare per tutta la durata dell’Expo ma a quanto pare per alcune si è dovuto ricorrere ad un approvvigionamento, le rondelle di mele sono andate a ruba, quindi la prova non è stata proprio superata.
Oltre alle torri potrete trovare l’esposizione interattiva della Nestlè che narra i primi 1000 giorni di vita di un essere umano suddivisi in 4 tappe: la crescita e lo sviluppo del cervello, la fame e la sazietà, il ruolo dei sensi e delle emozioni nella nutrizione, salute e cibo per il futuro.
Potrete anche assaporare i piatti tipici svizzeri nel ristorante che sta all’interno del Padiglione e partecipare ai numerosi workshop, in questi giorni si può imparare a fare una tavoletta di cioccolato che ognuno poi potrà portarsi a casa.
Alla fine dell’Expo le quattro torri verranno portate in Svizzera e verrano utilizzate come serre.

Anche il padiglione della Coca Cola alla fine dell’esposizione universale avrà una nuova casa, diventerà un campo da Basket che verrà donato al comune di Rho.
La parola d’ordine per la Coca-Cola è “Ecologia“, infatti buona parte del padiglione mostra l’impegno che sta mettendo l’azienda per quanto riguarda il riciclo e il futuro delle bottiglie fatto di materiale biodegradabile.
Viene illustrata la storia della Coca Cola che ha anche delle radici italiane visto che la Fanta è stata creata a Napoli nel 1955. Un padiglione con un’impronta giovane, come vuole la tradizione della Coca Cola stessa, con giochi interattivi come la postazione di Just Dance.
Ma l’impegno principale che vuole assumersi l’azienda è quello di creare dei nuovi prodotti che non nuocciano sia alla salute dell’ambiente ma anche a quella di noi stessi.
È stata presentata in anteprima mondiale la Plantbottle, la prima bottiglia in Pet realizzata con il 100% di materiali rinnovabili di origine vegetale. Questo nuovo tipo di Pet dovrebbe diminuire in futuro l’utilizzo, nella produzione, di materiali derivanti da carburanti fossili e altre fonti non rinnovabili in modo tale da diminuire l’inquinamento e lo sfruttamento delle risorse.
Per quanto riguarda la nostra salute invece è stata creata la Coca-Cola Life, che avrà lo stesso gusto della Coca-Cola tradizionale ma con poche calorie, tutto questo grazie all’utilizzo di un dolcificante naturale e a basso apporto calorico prodotto dalle foglie di stevia.
Si da spazio anche alla creatività, infatti nell’angolo Coca-Cola Freestyle potrete creare la vostra bevanda ideale scegliendo tra una vasta gamma di gusti, io ad esempio ho bevuto la Fanta Strawberry, ma questa è solo un’opzione.
All’interno troverete anche il Coca Cola Shop dove potrete acquistare tanti gadget firmati Coca Cola.

Expo è un mondo magico e questa è solo una minima parte. Un posto dove puoi iniziare la giornata in Gran Bretagna in un mega alveare in acciaio per poi finire in Cina in un’infinita distesa di fiori. Un giorno solo non basta per goderne della sua totale bellezza. È un mondo fatto di code estreme e il tempo purtroppo è abbastanza tiranno.

Ringraziamo i padiglioni che ci hanno ospitato, per gli omaggi che ci hanno regalato (la nostra lattina è già una reliquia) e soprattutto Giulia Belloni, responsabile del Social Media Team, per averci dato questa possibilità.

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