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Un articolo tranquillo: inno all’odio contro gli infami della strada

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Una personale classifica, di carattere decisamente ilare, sugli utenti infami della strada, cioè quelle menti disorientate a cui è permesso di guidare.

Non sapevo bene come iniziare questo articolo, perciò ho deciso di iniziare dicendo di non sapere come iniziare.

Ciao a tutti, io mi chiamo Giulia e anche oggi ho dovuto guidare di prima mattina insieme a centinaia di migliaia di altre persone. Negli orari di punta, si sa, è piuttosto frequente trovare incapaci seriali che si mettono al volante. Vi chiedete il motivo? Ma è ovvio, perché hanno deciso che devono rovinarti la giornata. Come se non bastasse Christian De Sica in radio che parla del suo album natalizio, “Merry Christian”, ci si mettono anche loro: gli infami della strada. Ho deciso di classificare le numerose e variegate categorie in cui questi ultimi sono inseriti e, dunque, vi presento il mio podio.

Al terzo posto troviamo un pari merito. Si tratta, infatti, dei due individui agli antipodi tra loro per quanto riguarda il rapporto con la strada. Da una parte, il vecchino con il berretto che circola a una velocità media di 43 chilometri orari più o meno da quando ha compiuto 71 anni e, considerando che a breve spegnerà 134 candeline, sono più di cinquant’anni che intralcia l’altrimenti scorrevole traffico in statale. Dall’altra parte, il ragazzino insicuro che fa scuola guida e vive nell’ansia perché lui, al contrario dell’anziano, è consapevole di creare code infinite dietro di sè e di costringere tutti ad avanzare a passo d’uomo, ma non può farci nulla. Non ci si può arrabbiare, dopotutto stanno già facendo del loro meglio.

La medaglia d’argento va a quegli ingegneri del traffico che aspettano che tu sia quasi in mezzo all’incrocio per immettersi proprio davanti a te e poi, al picco del tuo nervosismo, svoltano e spariscono nell’oscurità per sempre. Io sono seriamente convinta che questi astuti geologi mancati siano dipendenti del comune in incognito, pagati per far rallentare di colpo i poveri malcapitati. Potrai fargli il dito medio quanto vuoi, ma non ti baderanno: saranno troppo occupati a far inchiodare la loro prossima vittima. #gomblotto

Il primo posto se lo aggiudicano delle personalità profondamente disturbate: i ciclisti. Sì perché queste entità escono con la scusa di prendere un po’ d’aria, fare movimento e macinare chilometri sotto le ruote sottili della bicicletta. In realtà si piazzano davanti a te, povero sciocco in macchina, in file da minimo tre e pensano di andare velocissimi, quando tu sei a 40 all’ora e stai rielaborando a gran voce tutto il Paradiso di Dante. Se poi hai un colpo di fortuna e, mentre li superi, ti permetti di fare gestacci, loro ti rispondono che, poverini, si annoiano se vanno in fila indiana. Sai, non riescono a chiacchierare. Odiosi. In un mondo ideale di certo non esisterebbero.

È d’obbligo menzionare anche coloro che purtroppo non hanno scalato la vetta di questa classifica. Un saluto a quelli che guidano giocando a Candy Crush, quelli che impiegano mezza giornata per girare a destra e quelli che, fermi al semaforo, fanno una performance degna dei Queen a Wembley nell’86.

Se anche tu riconosci di soffrire di scatti d’ira funesta alla guida, sentiti libero di continuare l’elenco degli infami della strada. Probabilmente non li annienteremo mai, ma almeno potremo lamentarcene insieme! #staystrong

 

(Frase di rito da youtuber) Se questo articolo vi è piaciuto seguitemi su instagram perché faccio foto carine e non le scatto mentre guido!

Foto hipster:

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