Arte in pillole

Un amore così grande

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Quando si parla di Amore, nell’arte, tutti pensano ad “Amore e Psyche”.
Giusto! Ma non sono i soli ad avere una storia particolare, e non sono stati neanche gli unici innamorati dell’antichità a diventare tanto famosi nelle rappresentazioni in sculture o pitture.

Per tutto il 500 a.C. uno dei temi preferiti dai ceramografi era il mito di Pentesilea e Achille.

Exechias, famoso ceramografo attivo fra il 555 e il 525 a.C. non fu da meno:

Ecco un’anfora da lui decorata attorno al 550-540 a.C. che ritrae Achille e Pentesilea, Exechias, 550-540 a.C.proprio la scena del combattimento tra Achille e la regina delle Amazzoni.
Nell’incrocio di linee tra le lance e i due corpi si percepisce lo stupore di Achille nel vedere che sotto l’elmo da guerriero si cela una bella donna, della quale si innamora all’istante.

La tecnica usata dal ceramografo, in voga nella produzione tra VI e IV secolo, è quella a figure nere: i personaggi si adattano alla superficie del vaso, le immagini vengono dipinte di nero, tratteggiate per poi scalfirne i dettagli con il bulino (strumento molto affilato).

Lo schema è geometrico, la scena principale si staglia nel corpo dell’anfora e l’occhio viene attirato solo da essa.
Le decorazioni di contorno, sul collo e sul piede del vaso sono stilizzate per mettere in risalto l’immagine principale.

Non sembra anche a voi che le volute che coprono gli spazi vuoti a lato delle figure rappresentino l’oblio nel quale cade Achille dopo la scoperta stupefacente? Quasi a voler riempire anche il vuoto nel cuore del guerriero?

O forse sono io… che in questo periodo in cui il mio cuore è un po’ in subbuglio vedo tutto sotto la lente del romanticismo!

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