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tutti i segreti della cucina economica

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Quanti di voi ricordano la cucina della nonna, quella in ghisa smaltata per intenderci? Io la ricordo bene, soprattutto per il profumo dell’arrosto o della torta di mele, che mi sembrava più intenso. Sto parlando della cucina economica, chiamata così perché con lei si faceva tutto: si cuoceva il cibo, si scaldava la casa, si faceva bollire l’acqua per il bucato, si stendevano i panni: era molto più di una semplice cucina.

A molti sembrerà anacronistico rispolverare un pezzo da museo: vuoi mettere la comodità degli elettrodomestici a incasso, semplici e lineari e così anonimi che nemmeno li noti? Eppure, i prodotti che vi presento nell’articolo di oggi sono un concentrato di stile e tecnologia e non hanno nulla da invidiare ai forni e fornelli che si accendono a distanza con un sms: ispirati al concetto base della cucina economica, per i materiali e le funzioni, ma resi più efficienti e funzionali per adattarsi alle esigenze odierne.

Cominciamo con l’AGA, da 80 anni l’indiscussa regina delle cucine, un prodotto che unisce un’estetica di classe a prestazioni di alto livello. L’Aga funziona secondo il principio dell’accumulo di calore, grazie alla struttura in ghisa e alle chiusure ermetiche di sportelli e piastre del piano di cottura. I cibi vengono cotti lentamente grazie al rilascio uniforme e costante del calore, così che sapore e consistenza delle pietanze risultano migliori. Non ci sono pomelli di regolazione, semplicemente perché non si può regolare il calore: ogni elemento della cucina (forni e piastre) produce un’intensità di calore differente, quindi in base a questo scegliamo dove posare la pietanza, o dove spostarla durante la cottura per variare il calore. Sembra complesso, ma era così che cucinavano le nostre nonne o bisnonne! Lo svantaggio (a parte il prezzo naturalmente) è che questo tipo di cucina non si può usare quando fa caldo, perché è anche una stufa e come dicevo, non si può regolare! Ottima quindi per le vecchie case di campagna fredde anche d’estate.

aga cucina

credits//agaliving.com

aga kitchen

credits//landmarkkitchens.co.uk

Restiamo in Inghilterra con il marchio Everhot: la cucina funziona con lo stesso principio dell’Aga, ma è dotata di un pannello per regolare il calore dei vari elementi, ha la piastra a induzione e, soprattutto, costa meno della sorella maggiore (costo del trasporto in Italia £350 + VAT).

everhot cucina

credits//Remodelista//photo Shoot Factory.

Prodotta dal gruppo Aga, la Falcon si avvicina alle cucine più moderne, con i suoi classici pomelli di regolazione e il piano di cottura con i fuochi a gas (disponibile anche il modello con piano a induzione): notevoli i forni multi funzione, dal decongelamento al grill.

falcon cucina

credits//devolkitchens.co.uk

Anche la Francia ha la sua bella tradizione in fatto di cucine: ad esempio Lacanche, che combina il design retrò alla flessibilità. Il piano di cottura di queste cucine è, infatti, personalizzabile grazie ai diversi accessori, dalla griglia alla friggitrice, alimentato a gas o a induzione. Anche i forni sono multifunzione, a gas, elettrici o a convezione forzata, più uno sportello per tenere le pietanze in caldo.

lacance cucina

credits//Remodelista//photo Beth Kirby

E adesso parliamo delle cucine italiane, che non hanno nulla di invidiare alle cugine straniere. Smeg produce cucine con un ottimo rapporto qualità-prezzo. La linea Victoria è dotata di piano con bruciatori a gas e tre forni multi funzione elettrici.

smeg cucina victoria

credits//devolkitchens.co.uk

Un’altro produttore di cucine italiano molto apprezzato nel mondo è Bertazzoni: la serie Epoca riproduce la cucina tradizionale completamente alimentata a gas, con un unico forno multi funzione.

bertazzoni cucine

credits//Photograph Rory Gardiner for Mark Lewis Interior Design.

Ed ora vi presento un portento: la cucina a legna J. Corradi, con la quale è possibile non solo cuocere, ma anche riscaldare la casa e produrre acqua calda, grazie alla possibilità di integrazione con gli impianti domestici. Un prodotto modernissimo e in linea con le esigenze di funzionalità, integrazione e risparmio energetico, personalizzabile grazie all’ampia scelta di accessori: secondo me il top, con l’unico neo di non essere accessibile a tutti.

cucina corradi country

cucina J.Corradi country

cucina corradi rustica

cucina J.Corradi Rustica

Per finire facciamo un salto negli USA, giusto per scoprire che ci sono molti patiti delle vecchie cucine economiche tra le star di Hollywood e  che l’industria cinematografica e televisiva ne fa incetta per allestire i set (avete presente Shameless?): tutto ciò alimenta un fiorente mercato di pezzi originali e un altrettanto fiorente mercato di restauratori specializzati.

Guardate questa meraviglia:

antica cucina americana

credits//antiquestoveheaven.com

Che gli americani apprezzino più di noi europei il recupero del vecchio? A veder i prossimi due esempi di home relooking sembrerebbe di si!

Mark Reilly architect kitchen

credits// Remodelista//Photo Peter Medilek.

ALEXANDRA GRABLEWSKI AND TODD BONNÉ

credits//Alexandra Grablewski and Todd Bonné

Non mi resta che augurarvi buon relooking!

Cinzia Corbetta

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