Treviso

Lo slogan che si legge appena entrati in Provincia è: “Se la vedi, t’innamori”

Perché non proviamo a pensarci veramente? Da parecchio tempo sento un velo apatico steso sopra Treviso, come se ci rassegnassimo ad essere una piccola città visitata solo di passaggio per andare a Venezia o chissà dove.

No. Siamo belli anche noi!

Vi siete mai soffermati realmente nei vicoletti in centro a Treviso? Quelli che si affacciano sul Sile e che danno quell’aria di magia alla nostra città? Una sorta di piccola Venezia, dicono i turisti!

Persino Dante ci ha citati nella sua Divina Commedia, dopo un soggiorno durante il suo esilio, e non di certo negli inferi: siamo in Paradiso, canto IX, si avvicina a Dante uno spirito che desidera parlargli, è Cunizza da Romano, terzogenita di Ezzelino II da Romano (figlio di Ezzelino da Romano, il capostipite della famiglia) che tra il 1191 e il 1193 fu potestà di Treviso ed esercitò il suo tirannico dominio in tutta la regione.
Per descrivere Treviso, nella profezia che fa a Dante, Cunizza dice le famose parole:

“[…] dove Sile e Cagnan s’accompagnan”

incise anche nella pietra commemorativa posta a Ponte Dante, a due passi da Piazza Università.

La storia di Treviso è una storia piuttosto travagliata, soprattutto durante il Medioevo, tanto che la maggior parte dei monumenti appartiene proprio a questo periodo e sono ancora oggi conservati con un po’ di riguardo!
La nostra città potrebbe essere ricordata per le case qua e là per il centro, ornate da affreschi, soprattutto nei vicoli più nascosti e tutti da scoprire (provate a fare una passeggiata dietro al Duomo, oppure ad osservare meglio gli edifici che si affacciano sul Calmaggiore per esempio davanti a Tezenis) troverete le facciate decorate con i tipici colori dei carraresi, gli scacchi bianchi e rossi, piuttosto che decorazioni di tipo floreale o geometrico.

La concezione urbanistica di Treviso è a misura d’uomo, c’è tutto nel giro di pochi metri, tutto molto concentrato, tutto che ruota attorno a Piazza dei Signori, quella famosa piazza ricordata anche nel Cinema, (sì, oltre alle recenti polemiche siamo ricordati anche da una pellicola del 1965: “Signori & Signore”).

Di posti da raccontare ce ne sono parecchi!
Cominciamo da un luogo poco distante dalla Stazione Ferroviaria, così, per dare inizio al tour facendo finta di essere appena arrivati in città.

Voglio portarvi nella chiesa di San Nicolò e più in particolare nel chiostro del Seminario lì attaccato, e ancora più in particolare nella così detta “Sala del Capitolo
La chiesa e il convento adiacente furono costruiti all’inizio del XIV secolo dai Domenicani grazie al finanziamento del papa trevigiano Nicolò Bocassino (Benedetto XI), poi, nel 1351 a Tomaso da Modena fu affidato l’incarico di dipingere la sala dove i domenicani si riunivano per discutere di questioni di ogni genere, terminando esattamente un anno più tardi, come testimonia l’iscrizione posta sul lato destro del portale, oggi purtroppo rovinata.

Il ciclo di affreschi ricopre la fascia superiore di tre pareti, la quarta è “occupata” da una Crocifissione risalente al 1250.
Tomaso rappresenta 40 personaggi illustri dell’Ordine, ognuno all’interno della propria cella intento a compiere un proprio singolare lavoro. C’è chi ricopia un manoscritto e lo fa vedere all’osservatore, c’è chi scrive, chi legge, chi disegna: Tomaso da Modena ha l’abilità di descrivere la realtà nel dettaglio, evidenziando i tratti fisionomici e rendendo così ogni monaco diverso dall’altro.
La particolarità che spesso viene evidenziata quando si visita questa sala è la modernità di due monaci: uno porta gli occhiali mentre l’altro tiene una lente d’ingrandimento, si pensa addirittura che questa sia la prima opera pittorica a riportare dettagli del genere.

In questo percorso Inside-Out mi sono soffermata molto di più sull’aspetto Out, perché credo che l’Inside sia soggettivo…

Devo proprio scrivere e descrivere le emozioni che si provano una volta entrati nel centro cittadino o nel Chiostro di S. Nicolò o a vedere capolavori dell’arte medievale?

Forse sarei un po’ di parte… perché invece non provate a scoprire voi che sensazioni vi suscita questa città? A vivere le emozioni mentre camminate per il centro o visitate chiese e musei alla ricerca del particolare più minuzioso e intrigante!?

Vi invito!

(Immagini prese dal web)

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