Scienza & Gnorri

Top 10 delle catastrofi naturali – Vol. I

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Benvenuti a tutti a questo nuovo catastrofico appuntamento con Scienza & Gnorri. Oggi vedremo un elenco di catastrofi naturali, in ordine per capacità distruttiva e storicamente più catastrofiche. Buona lettura con questa prima parte di La Top 10 delle catastrofi naturali – Vol I.

1010. In fondo alla nostra classifica troviamo il Tifone Tip, considerato il più vasto tifone tropicale mai registrato (i tifoni del Pacifico sono generalmente più potenti degli uragani atlantici). Questo tifone raggiunse un diametro di circa 2200 chilometri e raggiunse la più bassa pressione dell’aria mai registrata: circa 870 mbr (l’uragano Andrew raggiunse i 922 mbar). Il suo distruttivo passaggio uccise 99 persone,  tra i quali 44  pescatori in alto mare nel Pacifico. affondò o costrinse a terra 8 navi. Uno di questi era un cargo gigante che la tempesta aveva rotto a metà.

99. Scendiamo di una posizione dove incontriamo l’eruzione limina (tipo raro di disastro naturale in cui il diossido di carboinio erutta dalle acque profonde di un lago) del Lago Nyos, situato in Camerun (lo abbiamo visto nella puntata Le Leggende Svelate – Vol. 2). L’esplosione di CO2 avvenne il 21 agosto del 1986, provocando 1800 vittime umani e più di 3500 capi di bestiame. Gli scienziati, per scongiurare un’altra tragedia, proposero di costruire cinque tubature per consentire al gas di fuoriuscire in sicurezza in superficie, prima di arrivare al punto critico. Ad oggi, una sola tubatura è stata costruita.

88. All’ottavo posto troviamo il terribile terremoto in Cile del 1960, il terremoto più potente mai registrato nella storia, che toccò una magnitudo momento di 9.5°. Questo sisma interessò un’area di 4000.000 km quadrati, con una successiva eruzione del vulcano Puyehue. Le conseguenze furono catastrofiche: 6000 morti, più di un milione di sfollati, rete di telecomunicazione interrotta, ci fu inoltre un innalzamento del livello del mare, che sommerse alcuni villaggi sulla costa (seguita da due onde di 8 e 10 metri). Altri tsunami colpirono diverse località dell’Oceano Pacifico, come le Hawaii e il Giappone.

77. Al settimo posto incredibilmente troviamo l’ondata di caldo in Europa nel 2003. Questo evento fu eccezionale sia per l’intensità (alcune città toccarono i 47/48°) che per la durata. Oltre alle dirette conseguenze del caldo, ce ne furono altre minori che aggravarono le conseguenze di questo evento (come la siccità primaverile e conseguenze sugli ecosistemi, la popolazione e le infrastrutture). Le vittime si aggirano intorno ai 30mila a causa della canicola.

66. Terminiamo la nostra Top 5 con la tempesta del secolo. No, non parliamo della tempesta perfetta dell’omonimo film ma di una tempesta che si abbattè sugli Stati Uniti orientali nella seconda settimana di marzo del 1993, battendo molti record di intensità del vento (150 km orari), quantità di neve, freddo e minimi barici (961-963 mbar), provocando circa 270 vittime e paralizzando i trasporti per due giorni. Solo negli Appalachi del North Carolina, Virginia e West Virginia la neve raggiunse i 3,5 metri e 300 persone morirono congelate.

Nella prossima puntata vedremo quali eventi catastrofici occupano le prime posizioni. Al prossimo appuntamento con Scienza & Gnorri. Buon giovedì e buona scienza a tutti.

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