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Tiger: quando vendere prodotti significa divertire e incuriosire

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L’ultimo intervento del Marketers Experience dello scorso Giovedì 26 novembre è stato di Javier Gomez Palacios, Co-Founder and Managing Director di Tiger Italia. Una figura da sempre operativa nel marketing, affascinato dall’imprevedibilità dei consumatori nel loro comportamento.

La cosa più curiosa? Quando Tiger Italia aprì il suo primo negozio a Torino nel 2011, nessuno dei soci fondatori aveva mai avuto una diretta esperienza nel Retail. Però avevano un obiettivo ben chiaro: volevano divertirsi come matti e cambiare l’esperienza di acquisto dei consumatori.

Parole chiave: imprevedibilità, ludicità, engangement dei clienti.

Parola chiave principale: brand experience.

Ma cosa vende Tiger? “Cose di cui hai bisogno. Cose che sogni di avere. E cose che non sapevi neanche esistessero”. Prodotti con cuore adatti a tutti.

 
i prodotti di tiger italia

“RELAZIONARSI FA FELICI LE PERSONE.” Il concept di Tiger e i risultati

“Tiger vuole offrire ai suoi clienti più divertimento con i loro cari, più sorrisi, più baci, più balli matti, più lettere di amore, più risate e forse qualche lacrima di felicità. Basicamente di più delle cose più belle della vita.
In Tiger non vogliamo vendere prodotti ma esperienze…”.

Il risultato di questo concept? Grandi risultati in up-selling (scontrino medio più alto) e cross-selling (vendita di prodotti di altre categorie non correlate) attraverso gli innumerevoli prodotti ad impulso che vi si possono trovare.

Come è possibile tutto questo? Con l’executional excellence: i dipendenti di Tiger non sono semplici commessi, sono veicoli dell’identità aziendale. Sono persone che devono rispondere sempre alle esigenze dei clienti, essere disponibili e cordiali: quel punto di contatto che non può deludere il cliente ed è lo step decisivo prima dell’acquisto.

Il fattore alla base del lavoro in Tiger Italia è la motivazione. La funzione del leader, infatti, è quella di dare ai propri collaboratori un motivo per alzarsi al mattino e lavorare bene.

chi lavora da tiger italia

Tutto questo, unito alla definizione del layout, che deve essere accattivante e divertente, e alla localizzazione dei negozi in “Prime Locations” (i clienti devono inciampare in un negozio Tiger, dice Javier), ha portato a un grandioso successo di Tiger Italia.

Dei 27 paesi dove è presente Tiger, il fatturato più alto proviene dalla Danimarca, il Paese dove la catena è stata fondata. Ma l’Italia, dopo 4 anni, è già diventata il secondo mercato. Il fatturato di Tiger Italia rappresenta, infatti, il 10% del fatturato globale della catena, e ha un tasso di crescita annuale del 177%.

Qualche altro numero: a livello globale il fatturato annuale medio è di 0,9 mln € per negozio, mentre in Italia è di 1,5 mln €! Inoltre, in Italia lo scontrino medio per negozio è di 7,69€, a fronte di quello di 5,65€ a livello globale.

Tiger: la shopping experience che fa innamorare dei prodotti

Quindi: uno spirito ludico per sorprendere i clienti e rompere gli schemi, per invitarli a toccare tutto e a provare, a vivere il prodotto e a portarselo dentro la propria vita. L’evoluzione sarà sempre più in questo senso, con lo studio di applicazioni di Realtà Aumentata grazie a cui sarà possibile interagire, sperimentare, innamorarsi dei prodotti Tiger.

Un ringraziamento al MARKETERs Club e al nuovo magazine This MARKETERs Life per aver permesso a Gushmag di vivere questa… Esperienza!

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