Figli delle stelle

(Tanzen Mit) Righeira

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Red Ronnie, che è tutto dire, nel documentario Tanzen Mit Righeira dice che L’estate sta finendo in versione acustica è una delle più belle canzoni italiane di sempre. E ha ragione. I Righeira sono una delle cose più belle che ci potessero capitare negli anni 80. Guardateli qui sotto. Vestiti come due pirati fluo, roba che neanche i MGMT erano così sballati vent’anni dopo.

Michael, all’anagrafe Stefano Rota, e Johnson, Stefano Righi, sono due amici torinesi. Se li vedi in video, capisci che il loro non è un legame solo musicale. Passi in sincro sgraziato, le coreografie inventate e approssimative, minimal, ma efficaci. Do it yourself puro. Due alieni, che sembravano veramente venuti fuori da un altro mondo. Guardateli qui in versione mod con movimenti robotici, scarpe in bianco e nero e laser, che in qualche modo ricordano quello che stava facendo anche Battiato con La voce del padrone, uscito nel 1981.

Tanto per capire cosa girava nelle radio degli italiani in quegli anni, nel 1985 in Italia avevano vinto San Remo i Ricchi e Poveri con Sarà perché ti amo. Rivelazione dell’anno era stato Luis Miguel con Noi ragazzi di oggi (secondo assoluto). Gli altri nomi caldi erano Gigliola Cinquetti, Riccardo Fogli, Christian e altre carampane. Tra i giovani più o meno giovani c’erano Eros Ramazzotti (con Una storia importante), i Matia Bazar (Souvenir) e qualche ricordo prog-70 con Il Banco (Grande Joe) e i New Trolls. In classifica extra-San Remo tra i singoli più venduti We Are the World del supergruppo USA for Africa, Into the Groove di Madonna, The Wild Boys dei Duran Duran e al nono posto (terzi italiani dopo Luis Miguel ed Eros) eccoli lì i Righeira.

Johnson e Michael avevano esordito nel 1983 con Righeira, l’album omonimo, che contiene il singolo Vamos a la playa. L’estate sta finendo esce nel 1985 come singolo. E stravince il Festivalbar. Il secondo full sarà Bambini Forever (che contiene Italians a go-go e Oasi in città). Nel ‘92 esce Uno, Zero, Centomila e poi nel 2007 si ripresenteranno dopo una lunghissima pausa con l’eccellente Mondovisione, un disco di electro-pop di tutto rispetto. Nel 2011 faranno pure un featuring in La funzione dei Subsonica (tributo ai maestri da parte di giovani conterranei).

Molti si ricordano dei Righeira solo per storie di droga, un marchio indelebile sul nome del gruppo. Altro elemento imprescindibile degli 80: la droga, che arrivava a fiumi e di cui molti s’innamoravano (certi fino a morirne). Ma non sono evidentemente solo quello i Righeira (peraltro Johnson è stato completamente assolto dalle accuse di spaccio). I Righeira sono il ricordo di quello che non siamo più, il sogno di un mondo e di una lingua nuovi (rivoluzionario in questo senso è Vamos a la playa, con le lyrics in spagnolo). Un’idea di pop fuori dagli schemi che sottolineava le contraddizioni del capitalismo rampante e le derideva con atteggiamenti dada.

Rota e Righi hanno creato un’epopea di un domani che non c’è, un mondo che sarebbe venuto molti anni dopo, fatto di tastiere e di meccaniche robotiche visionarie. Praticamente tre singoli che li hanno fatti salire al cielo del top italo disco (in questo sono complici i re dell’italo disco La Bionda, autori dei loro primi successi), e poi non molto di più. Ricordi di stile, tanto che negli ultimi anni sono stati rivalutati, vedi anche nel bel singolo degli Statuto Sole, Mare, in cui i due fanno un cameo.

La storia dei Righeira è quella di molti italiani di quegli anni. Musica, successo, stile e tanta voglia di dire tutto subito. I Righeira sono ancora qui, con qualche capello bianco in più ma pronti a ripresentarsi con nuove hit. Speriamo in un loro nuovo album a prestissimo. Vi lasciamo con una loro apparizione come featuring al live de La Casa del Mirto al Miami 2012 e con il remix (sempre de La Casa) di Vamos a la playa. Sto diventando grande, lo sai che non mi va.

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