Odio i ricci

Stavo Pensando A Te… Fabri Fibra

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fabrifenomenoAspettavo “Fenomeno” con enorme ansia. Lavorando in radio sono riuscita ad ascoltarlo con un po’ di anticipo rispetto agli altri, appena ho visto arrivare la busta con il cd mi sono precipitata nell’ufficio del boss perché non potevo davvero più aspettare. Mi sono accorta subito fosse una vera e propria bomba, un colpo allo stomaco, un capolavoro puro. Poi, con il passare dei giorni, ne ho avuto la conferma. “Fenomeno” è il disco dei dischi. Amo il rap quello vero, quello duro, e qui, ce n’è da vendere. Non riesco a dirvi quali siano i pezzi migliori, perché è un disco che si ascolta tutto d’un fiato, dall’inizio alla fine, tutto è potente. “Ringrazio” è uno dei brani che mi ha emozionato di più, insieme a “Stavo pensando a te”, perché, anche se meno nel mio stile, mi ha stupito. E tutte le cose che sorprendono, arrivano dritte al cuore.

Insomma, che il disco mi sia piaciuto è abbastanza chiaro, ma arriviamo all’incontro con Fibra, perché è di questo che vi volevo parlare.

È stato ospite di “105 mi casa”, a Radio 105, la trasmissione condotta da Max Brigante di cui io seguo la parte redazionale.

Siamo sempre molto tesi quando c’è lui come ospite. È una persona intelligente, delicata, attenta, abbiamo pensato molto a cosa fare e a come farlo. Ma poi, con lui, alla fine vincono le parole, l’improvvisazione, il cuore, le barriere cadono velocemente e vuoi solo ascoltare quello che ha da dire.

Fabri ha la capacità di farti riflettere. Sempre.

Io sento molto dire, dai grandi: “non c’è spazio per i giovani, diamo spazio ai giovani”, però fino a che c’è un grande a dire questa cosa, vuol dire che lì non c’è un giovane. Ti dicono anche “fuori non c’è più lavoro, inventati un lavoro”. E poi si lamentano perché i giovani stanno sempre su internet, ma i giovani è proprio lì che stanno inventando un lavoro. Youtuber, fashion blogger, gli sponsor ti cercano e tu guadagni, stai davanti ad una telecamera e fai il – Fenomeno – perché anche quello è un lavoro.

fibra1 Ho letto molte cose su di lui, ho visto parecchie interviste, tutti dicono che ride poco, che è sulle sue. Si sbagliano. E si sbagliano di grosso. Fibra è stato “uno di noi” per tutto il tempo dell’intervista, ha creato un legame con tutte le persone presenti, un’umanità disarmante. E vi assicuro che in un programma con un ospite al giorno, ne ho visti parecchi di artisti passare. È speciale, c’è poco da fare. Talmente speciale, che in onda, malgrado siano due anni che intervengo in diretta, ho balbettato. Da quegli occhi lì, non puoi scappare, ti ipnotizzano. Sono fiera di ascoltare da molti molti anni la sua musica. E sapete cosa c’è? Che Fibra ride. E di gusto. Infatti pubblico questa come foto ricordo, chi se ne frega se ho la bocca aperta e le gambe storte, la pubblico perché la verità, è tutta qui. Le pose me le sparo un’altra volta. In bocca al lupo Fabri.

“…però alla fine vedi è tutto a posto
si vede che non era il nostro corso
si dice tutto fumo e niente arrosto
però il profumo mi è rimasto addosso…”

Grazie a Paola Zukar, Paola Corradini, Universal Music, Max Baffa, Luca Adamo.

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