Light & Shadows

Sorrow | Biografia atipica di Vincent Van Gogh

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Vincent Van Gogh, apostolo del dolore e della solitudine


Uno può avere un focolare ardente nell’anima e tuttavia nessuno viene mai a sedervisi accanto. I passanti vedono solo un filo di fumo che si alza dal camino e continuano per la loro strada”

Vincent Van Gogh


Ciao a tutti & bentornati, dopo il lungo periodo di assenza, con la nuova linea editoriale di Gushmag!

Quella che vi racconto oggi, in forma atipica, è la storia di un artista che molti di voi già conoscono, un uomo, anzi un genio ribelle e difficile, osteggiato e ferito da un’esistenza in bilico tra la sofferenza e la ricerca della propria “luce” artistica e spirituale idealizzata come “salvezza dell’anima”, come via di uscita dalle tenebre della solitudine e del dolore; il suo nome è: Vincent Van Gogh.

Molte parole sono state spese nel corso degli anni per narrare la vita di Van Gogh e molte altre sono state utilizzate per delineare il suo inquieto temperamento; la sua storia ha destato l’interesse non solo di critici d’arte, ma anche di registi, letterati e psicoanalisti, che ci hanno fornito un quadro dettagliato della sua breve ma febbrile esistenza. Di grande aiuto nella stesura della biografia dell’artista olandese è da sempre l’intensa attività epistolare intercorsa tra lui ed il fratello Theo, grazie alla quale è stato possibile conoscere Vincent in modo diretto, tramite le sue parole.

Di Van Gogh emergono vari aspetti sociali e spirituali che delineano una personalità complessa e ricca di sfaccettature, un enorme mosaico di stati d’animo; dapprima impiegato nelle varie sedi della casa d’arte Goupil poi aspirante predicatore in preda alla follia mistica infine artista dei poveri, dei sofferenti e del male di vivere, Vincent si rivela nel suo percorso esistenziale, inizialmente costellato di fallimenti, un apostolo del dolore che trova la sua massima espressione nell’arte come obiettivo della propria vita.

In questo mio articolo non proporrò un consueto profilo biografico di Van Gogh, ma dopo un breve cenno sulla sua arte, lascerò alle sue opere la possibilità di narrare, a mio parere meglio di chiunque altro, il percorso esistenziale e il messaggio spirituale ed artistico di Vincent.


I pescatori sanno che il mare è pericoloso e la tempesta terribile, ma non hanno mai trovato questi pericoli, una ragione sufficiente per restare a riva”

Vincent Van Gogh


“Ombre e luci si alternano convulsamente nelle numerose opere che Vincent Van Gogh ha lasciato al mondo come sua eredità spirituale; le sue pennellate aspre, semplici, decise, violente, sono il segno distintivo della sua immediatezza pittorica in cui non trova spazio il disegno preparatorio ma la necessità di materializzare il dolore interiore, di plasmarlo, nutrendolo delle proprie ansie ed angosce fino a renderlo materia viva e pulsante, visibile agli occhi. La pittura di Van Gogh è pura manifestazione dello stato d’animo dell’artista, perennemente in lotta con il disagio interiore per la conquista della serenità, dell’ottimismo e della luce, qui interpretata come salvezza, con una chiara ispirazione all’opera artistica di Rembrandt, che sarà per sempre uno dei miti di Vincent.

L’impasto cromatico con il quale Van Gogh esordisce è scuro, cupo, ma si arricchisce di colore negli anni parigini durante i quali Vincent viene a contatto con gli impressionisti ormai alla fine del loro successo; non è possibile però parlare di Van Gogh come di un pittore impressionista bensì di un post impressionista che ha fatto da ponte tra questo movimento artistico e quello espressionista di cui è un elemento chiave, capace di contaminare la realtà con le sue più intime sensazioni, con i suoi stati d’animo, delimitando e al contempo fondendo insieme il confine tra reale ed emotivo.

Negli anni trascorsi a Parigi Van Gogh rimane affascinato anche dall’arte giapponese che all’epoca dilaga come fenomeno curioso, insolito ed esotico sotto il nome di giapponismo, che influenzerà molto chiaramente alcune opere dell’artista olandese, pur sempre legato alla “ricerca  della semplicità” tipica dell’arte olandese coeva.

Durante il suo percorso artistico Van Gogh si cimenta nella rappresentazione in chiave personale di svariati soggetti: paesaggi, fiori, figure, interni; ogni aspetto della realtà colpisce gli occhi e la mente di Vincent che ne stravolge i connotati e le tonalità cromatiche all’insegna dei propri stati d’animo, instabili, fragili ed inquieti ma così determinati e desiderosi di rivelarsi al mondo da travolgere ogni cosa che li circonda, trasfigurandola con intensa forza espressiva in cui il colore, distorto talvolta dalla percezione, è lo strumento principale per materializzare le paure e le ossessioni che opprimono l’animo dell’artista.

Il senso di colpa, presente in Vincent fin dalla nascita perchè reo di essere nato esattamente un anno dopo il fratello morto prematuramente, la solitudine, l’angoscia, l’amara nostalgia che lo legherà per sempre alla sua terra e alla sua famiglia, l’immenso bisogno d’amore e la mancanza di comunicazione con il mondo che non sembra comprenderlo ma bensì reprimerlo ancor più nelle tenebre interiori, tra quelle persone anch’esse sofferenti e discriminate con le quali Van Gogh sviluppa un senso di forte empatia, spingono l’artista, in una condizione umana e spirituale al limite del sostenibile, ad un gesto estremo di fuga verso il sole, come un Icaro malinconico, maledetto e poetico, alla ricerca della propria luce interiore e forse della serenità tanto ambita e mai trovata nella sua breve esistenza che egli decide di conquistare con una scelta cosciente e preannunciata nella sua ultima e profetica opera: “Campo di grano con volo di corvi”.

Eleonora Gadducci


La tristezza durerà per sempre

Vincent Van Gogh


Vincent Van Gogh, nasce nel piccolo villaggio di Groot Zunder nel Brabante olandese, il 30 marzo 1853, da Theodorus Van Gogh, pastore protestante e Anna Cornelia Carbentus, donna di forte carattere e di grande facilità epistolare; alla sua nascita seguirà quella di altri cinque figli : Anna, Theo, Elizabeth, Wilhemine e Cornelius.

Vincent Van Gogh  1866 Picasso osservando la foto di Vincent da ragazzo, notò una forte somiglianza con il giovane A. Rimbaud

Vincent Van Gogh
1866
Picasso osservando la foto di Vincent da ragazzo, notò una forte somiglianza con il giovane A. Rimbaud


Il seminatore Olio su tela Giugno 1888

Il seminatore
Olio su tela
Giugno 1888

Landscape with House and Ploughman Olio su tela 1889

Landscape with House and Ploughman
Olio su tela
1889

La Meridiana o La Siesta opera ispirata a Millet Gennaio 1890

La Meridiana o La Siesta
opera ispirata a Millet
Gennaio 1890

La vigna rossa Olio su tela 1888

La vigna rossa
Olio su tela
1888

Notte stellata sul Rodano 1888

Notte stellata sul Rodano
1888

I mangiatori di patate Olio su tela 1885 Vincent  Van Gogh nella sua breve esistenza riuscì a vendere soltanto una delle sue numerose tele; oggi è uno dei pittori più famosi e ricercati.

I mangiatori di patate
Olio su tela
1885
Vincent Van Gogh nella sua breve esistenza riuscì a vendere soltanto una delle sue numerose tele; oggi è uno dei pittori più famosi e ricercati.

Ramo di mandorlo fiorito Olio su tela 1890

Ramo di mandorlo fiorito
Olio su tela
1890

Cipressi 1889

Cipressi
1889

La camera di Vincent ad Arles Olio su tela  1888

La camera di Vincent ad Arles
Olio su tela
1888

Restaurant de la Sirène ad Asnières Olio su tela 1887

Restaurant de la Sirène ad Asnières
Olio su tela
1887

Notte stellata Olio su tela 1889

Notte stellata
Olio su tela
1889

Oliveto con nuvola bianca Olio su tela 1889

Oliveto con nuvola bianca
Olio su tela
1889

Pesco rosa in fiore Souvenir de Mauve 1888

Pesco rosa in fiore
Souvenir de Mauve
1888

Vaso con fiordalisi e papaveri Olio su tela  1886

Vaso con fiordalisi e papaveri
Olio su tela
1886

Two women in a wood 1882

Two women in a wood
1882

Donna al Cafè Le Tambourin Ritratto di Agostina Segatori Olio su tela  1887

Donna al Cafè Le Tambourin
Ritratto di Agostina Segatori
Olio su tela
1887

Albero di prugna in fioritura 1887 L'arte giapponese influenzò molto Vincent Van Gogh, come si può notare in questa sua opera

Albero di prugna in fioritura
1887
L’arte giapponese influenzò molto Vincent Van Gogh, come si può notare in questa sua opera

Autoritratto con orecchio bendato 1889

Autoritratto con orecchio bendato
1889

Portret  Van de moeder van de Kunsteenaar

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Sorrow Sien Hoornik Litografia 1882 Quest'opera di Vincent ritrae Sien, prostituta, madre di due figli e compagnia di vita dell'artista. Vincent di lei disse :

Sorrow
Sien Hoornik
Litografia
1882
Quest’opera di Vincent ritrae Sien, prostituta, madre di due figli e compagnia di vita dell’artista. Vincent di lei disse : “Io e lei siamo due infelici che si tengono compagnia e che portano insieme un fardello”

Lettera di Vincent Van Gogh

Lettera di Vincent Van Gogh

Il giardino del dottor Gachet ad Auvers 1890

Il giardino del dottor Gachet ad Auvers
1890

Pero in fiore Aprile 1888

Pero in fiore
Aprile 1888

Sien in a white bonnet Matita, gessetto litografico nero lavato Dicembre 1882

Sien in a white bonnet
Matita, gessetto litografico nero lavato
Dicembre 1882

Campo di grano con corvi Olio su tela Luglio 1890

Campo di grano con volo di corvi
Olio su tela
Luglio 1890


Vincent muore suicida, dopo due giorni di agonia, il 29 luglio 1890, ad Auvers sur Oise, vicino Parigi, ucciso dalla stessa inquieta energia che aveva dato vita a molti suoi capolavori, creando allo stesso tempo una barriera tra lui ed il mondo.

Il 25 gennaio 1891, muore anche il fratello Theo, destinatario della sua intensa attività epistolare, forse l’unica figura veramente vicina all’artista.


SegnaLa Mostra

Fra le esposizioni più importanti in Italia ed Europa, questa settimana vi segnalo :

TUTANKHAMON, CARAVAGGIO, VAN GOGH. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento

24 dicembre 2014 – 2 giugno 2015

Vicenza – Basilica Palladiana

FRIDA KAHLO E DIEGO RIVERA

20 settembre 2014 – 8 febbraio 2015

Genova – Palazzo Ducale

“Miró. L’impulso creativo”

26 novembre 2014 – 6 aprile 2015

Mantova – Palazzo Te

Postcards from Nowhere

Esposizione di alcune opere fotografiche di Eleonora Gadducci

dal 10 dicembre  2014  prolungata fino al 28 febbraio 2015

Tomaselli, Via Carlo Imbonati, 24 Milano


A cura di : Eleonora Gadducci

Immagini : all Wikipedia & Wikimedia Commons

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