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SMStrategies: perché puntare sulle Instagram Stories?

Social Media Strategies 2017, più di 1200 partecipanti raccolti nel PalaCongressi di Rimini.

L’edizione, arrivata al suo 5° appuntamento annuale, è segnata da una formazione concreta, continua e condivisa che guida i social media manager, i blogger, i giornalisti, i freelance e gli startupper all’interno di 10 sale dove 60 professionisti del settore donano il proprio contributo per momenti di approfondimento e networking.

Dopo aver assistito allo speech della nostra Veronica Balbi, non abbiamo saputo resistere al contributo di Nicola Carmignani:

Instagram Stories: una nuova opportunità di business

Nicola, freelancer, blogger, informatico ed influencer dalla lunga, lunghissima barba ci racconta come sfruttare al meglio le Instagram Stories, fornendoci degli esempi pratici e tips per utilizzare Instagram al meglio.

La Generazione Z sta scappando da Facebook per un semplice motivo: è il social network utilizzato dai propri fratelli maggiori e, in molti casi, dai propri genitori.

E di cosa hai bisogno quando sei un adolescente?

Di provare, di testare, di sbagliare. Soprattutto da solo, senza il controllo degli adulti.

Dove si rifugiano quindi, i nostri teenager? Su due piattaforme specifiche che rispondono al nome di Snapchat ed Instagram.

I contenuti sono volatili

Che cosa rende così differente la Generazione Y – che per semplicità chiameremo “i nostri genitori” – dai Millenials, noi 30enni del 2017, e dalla Generazione Z, i nostri fratellini più piccoli, gli adolescenti?

Dal giornale, dalla carta fisica acquistata ogni mattina (o lanciata in giardino da un ragazzetto in bicicletta, in America), dal profumo della stampa quotidiana e dal continuo ricambio di supporto lasciato lì ad ingiallire aspettando le nuove notizie, si arriva ad un unico device in grado di aggiornarsi in continuazione senza mai cambiare l’hardware. Lo smartphone, l’estensione della mano di ogni Millenial, diventa parte integrante delle nostre vite mostrandoci contenuti sempre nuovi scrollabili solo con il dito.

Sei andato troppo veloce e vuoi rivedere qualcosa? Bene: ora pensa alle parole chiave ed inseriscile in Google, o in Facebook e come per magia appariranno post e articoli, scritti perfino 7 anni fa, fotografie di quando portavi i capelli con la frangetta corta. Talvolta un colpo al cuore.

Sarà forse per questo motivo che i giovanissimi preferiscono utilizzare applicazioni che veicolino contenuti volatili?

Gli under25 infatti passano ogni giorno più di 30 minuti su Instagram: quando i contenuti rimangono online solo 24 ore essi sono spinti a controllare il loro feed più spesso, per essere certi di non stare perdendosi nulla.

Cavalcando questa ondata di “contenuti a timer” le aziende riescono a trarre un plus.

Cosa sono le Instagram stories

Un riassuntino per definire le IG Stories.

Nascono relativamente poco tempo fa, nel corso del 2017, subito dopo che il proprietario della piattaforma più famosa per la pubblicazione delle foto si vede rifiutare un’offerta di 3 milioni di $ per l’acquisto del concorrente Snapchat, il cui modello di business è fornire contenuti video che durino per una sola giornata.

Sfruttando quindi un numero di utenti più alto rispetto al competitor, Instagram decide di lanciare i suoi contenuti volatili, con il nome di “Stories”. Tenta lo stesso approccio con le altre piattaforme di proprietà Zuckerberg, Facebook e WhatsApp, ma con scarsi risultati. Per quanto riguarda Instagram, invece, è boom, sfiorando in questi giorni i 300 milioni di instagrammer attivi su Stories.

Per questo motivo, l’applicazione sta dando ancora più spazio a questi contenuti, aumentandone la visibilità anche nel feed e migliorando alcune feature per fare in modo che le stesse vengano trovate con più facilità attraverso hashtag e sticker geolocalizzati.

Cosa fare con le Instagram Stories

Recentemente è emerso che il 72% degli acquisti di prodotti di moda, beauty e stile sono stati effettuati dopo avere visto il prodotto su Instagram.

Come si può sfruttare al massimo questa feature ed attrarre i ragazzi della Generazione Y, definita come “gli influencer interni alla famiglia”, loro stessi influenzati da piccoli e grandi influencer di settore?

  • Contribuendo allo storytelling del brand/prodotto

  • Fornendo retroscena

  • Mostrando cosa succede in real time (immaginate se postassimo nel nostro feed tanti contenuti relativi alla stessa manifestazione… che noia!!)

  • Raccogliendo l’opinione dei follower attraverso i sondaggi

  • Creando “infografiche” informative, con contenuti scritti
  • Realizzando tutorial

  • Fornendo delle anticipazioni
  • Aprendo le vendite in esclusiva solo per chi sta guardando quella IG Story
  • Chiedendo User Generated Content

Ed ora che so cosa condividere nelle mie Stories?

Se hai un profilo con fanbase superiore ai 50.000 avrai la possibilità di inserire all’interno della tua Story un link che rimandi al tuo sito, o al sito del prodotto che stai pubblicizzando attraverso i metodi di cui sopra.

Ma come puoi raggiungere un numero di utenti ancora più alto attraverso questa funzionalità?

Hanno fatto recentemente il loro ingresso le Full Screen Ads.

Mentre guardi le Stories dei tuoi follow appariranno tra una e l’altra dei mini-video con audio già attivato realizzati da aziende o persone che non segui.

Come con Facebook, Instagram dà la possibilità di creare contenuti fruibili anche da chi non ha (ancora) scelto di seguire il nostro account, targettizzando i profili più adatti e più aderenti alla personas, per generare maggiori lead.

Cose da ricordare

  • Parla come il tuo target (DIVERTITI!)
  • Tutti abbiamo una storia da raccontare

Qual è quindi la tua e quella del tuo brand?

 

 

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