Fuori dal cinema

Siamo una generazione Fuori Dal Cinema

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Fuori Dal Cinema

L’idea di questa rubrica nasce dalla volontà di creare uno spazio aperto di confronto sulle nuove modalità in cui i giovani – o più in generale chi utilizza internet abitualmente – fruiscono del prodotto cinematografico: non solo film, ma anche serie TV.

Se siamo arrivati ad aprire una rubrica qui su Gushmag è perché nutriamo una passione profonda sia per il cinema che per internet. Tanto da non pensare che questi due mezzi di comunicazione possano scorrere su due binari che non si incontrano. Siamo cresciuti su internet e siamo quasi nativi digitali: per noi guardare i film dal computer è ormai una cosa normale, ma il cinema rimarrà sempre speciale e continuerà ad affascinarci.

Siamo degli studenti di Marketing e Comunicazione a Venezia, e ci siamo conosciuti facendo un lavoro di esplorazione delle community online che parlano di cinema.
Non preoccupatevi: non vogliamo annoiare con le recensioni dei film della settimana né essere freddi analisti di dati di mercato relativi al botteghino o al successo di Netflix. Non vogliamo fare previsioni di nessun tipo: vogliamo solo esprimere la nostra opinione su ciò che osserviamo, nel mondo reale e virtuale, con un approccio (non ce ne voglia il nostro professore di Sociologia dei Consumi) netnografico.

Partiamo da tendenze che vediamo ogni giorno e di cui discutiamo in rete tra di noi e presso alcune community, per proporre i nostri pensieri a chi ci legge ed aprirci alla conversazione, o anche solo semplicemente per fissarli su carta (anche se bisognerebbe dire “su video”).

È chiara ormai da anni l’influenza di internet sul cinema: da Megavideo in poi, per la nostra generazione il modo di vivere il prodotto cinematografico è cambiato radicalmente. Per quanto di bassa qualità fossero alcuni streaming, potevamo vederceli in lingua originale e senza doverci comprare o noleggiare un DVD. Spesso, riuscivamo persino a guardarci titoli non ancora usciti in Italia, oppure appena usciti ma ripresi con delle Cam da far invidia al cinematografo di Lumière per la pessima qualità video, per non parlare dell’audio sempre mal sincronizzato.

Ma in questa poesia ci siamo cresciuti, andando, quando potevamo, a goderci quelle due, quattro o sei ore settimanali al cinema. Il cinema, per noi luogo di rifugio, di risonanza emotiva: in un’espressione, la cosa da noi esperibile più vicina alla magia.

E poi ci fermavamo a parlare fuori dal cinema: il cinema era (è) conversazione con gli amici, le discussioni del Cineforum, il confrontarsi le recensioni sui fogliettini che il cinema di provincia ci passava.

Inutile elencare in questo primo articolo ciò che per noi significa il cinema, lo scopriremo (anche noi, insieme a voi) mentre racconteremo quello che sta succedendo.

Ma torniamo allo streaming. Poi lo streaming è evoluto, in modi vissuti da ognuno di noi diversi, e nel conflitto tra legalità ed illegalità che percepivamo sulla nostra pelle in superficie, finalmente due anni fa ci siamo potuti dire, tirando un mezzo sospiro di sollievo: e che diavolo, finalmente esiste qualche streaming online legale! Ma li utilizziamo? Qual è il vero vantaggio?

Dal 22 ottobre Netflix è disponibile in Italia. Forse non ce ne rendiamo ancora conto, ma da oggi è cambiato il nostro modo di vivere la nostra passione.

Ehi, siamo a casa. 󾔗 🇮󾓩 #CiaoNetflix

Posted by Netflix on Mercoledì 21 ottobre 2015

Il futuro della cinematografia è in continua evoluzione, e ormai siamo oltre al cinema. Ma siamo sempre fuori dal cinema.

netflix in Italia

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