Scienza & Gnorri

Siamo tutti alieni?

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Buongiorno a tutti e benvenuti ad una nuova aliena puntata di Scienza & Gnorri. Oggi scopriremo i segreti della nascita della vita sulla terra. Buona lettura e buona scienza a tutti!

La domanda che molti di voi si sono fatti almeno una volta bella vita è appunto com’è nata la vita sulla terra? Secondo gli scienziati invece la vera domanda dovrebbe essere dove.
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Infatti una nuova teoria identifica Marte come inizio della vita sulla terra. Ebbene si. Secondo questa nuova teoria in realtà saremo tutti marziani. Questa proviene da un’altra teoria ormai nota chiamata panspermia, secondo la quale forme di vita avrebbero attraversato l’universo spargendo semi in altri pianeti.

Secondo Steven Benner, creatore della Fondazione per l’Evoluzione Molecolare Applicata (FFAME), l’RNA – il messaggero molecolare che assicura lo scambio di informazioni tra DNA e proteine, può essere creato da una combinazione di minerali (molibdeno e borati) e grandi quantità di ossigeno. Inizialmente la terra però non possedeva la quantità necessaria di ossigeno per la stabilizzazione di questi minerali, al contrario Marte possedeva condizioni ambientali più ossigenate e secche quindi presentava l’ambiente perfetto per la nascita di RNA.

NASA_Mars_RoverQuesta teoria è legata al concetto di “mondo RNA“, secondo il quale il messaggero avrebbe fatto da base per la nascita di forme di vita primitive, mutanti e auto-replicanti. La validità di questa teoria dipende dal ritrovamento di tracce di borati – ciò che impedisce all’RNA di trasformarsi in catrame. Ecco perché il rover Curiosity della NASA sta scandagliando la superficie di Marte in cerca di tracce di questi minerali. Un eventuale ritrovamento porrebbe le basi per una più solida teoria di una vita iniziata sul Pianeta Rossi e poi spostatasi sul Pianeta Blu.

Esiste però un altro studio condotto da Christopher Adcock ed Elisabeth Hausrath dell’Università del Nevada, basata su analisi di laboratorio che dimostrano come i fosfati (la cui presenza su Marte supera di 5/10 volte quella sulla Terra), fondamentali per gli elementi costitutivi di base del DNA e l’RNA, vengono eliminati dai minerali ritrovati nelle rocce di Marte, grazie alle esposizioni ambientali del Pianeta Rosso, con una velocità 45 volte superiore alla Terra. Questo però presuppone condizioni ambientali più umide, in contrasto con la prima teoria del mondo RNA.

La soluzione? Creare forme di vita in laboratorio, riproponendo le condizioni ambientali della Terra e di Marte in epoca primordiale.

Con questo abbiamo concluso questo nuovo appuntamento di Scienza & Gnorri. Alla prossima puntata!

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