S.O.S. Fashion con Cherry

Shopping terapia: fatela pre-esame

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Avete presente quando incrociate due begli occhi che vi sorridono e il cuore vi si scioglie come una noce di burro sul pane tostato caldo? Io mi sento così quando vedo un negozio. 

(Rebecca Bloomwood in I Love Shopping)

Una citazione colta per dire a tutte le shopping-addicted come me che non dobbiamo giustificare ogni nostro singolo acquisto dettato dall’impulso irrefrenabile del momento: lo shopping fa bene (e c’è persino un fondamento scientifico sotto quest’affermazione, pensate un po’!). Io lo consiglio pre-esame assieme ad altre due semplici azioni, per dar vita alla perfetta fashion routine scaramantica!

Giunta quasi al termine di un’estenuante sessione d’esami (l’ultima della mia vita, si spera), sono arrivata a formulare, attraverso la comparazione di azioni e relativi risultati, quella che è la perfetta routine scaramantica pre-esame per una shopping-addicted. O almeno, con me funziona. O forse è solo un effetto placebo e mi serve a giustificare la mia inarrestabile mania di shopping compulsivo. Insomma, io ve la consiglio e consiste di tre semplici azioni da mettere in atto in concomitanza di un esame.

Ma vediamo una a una le fasi della routine-scaramatica-pre-esame per shopping-addicted.

1- ELEGGERE E INDOSSARE SEMPRE IL CAPO PORTAFORTUNA

shopping terapeutico

Sembrerebbe una banalità da ragazza superstiziosa (quale non sono) e fedele alla parola degli oroscopi, ma io senza la mia giacca portafortuna non ci vado neanche a sostenere l’esame. Ecco come funziona l’elezione del capo: i primi esami probabilmente saranno dei tentativi, o forse no, insomma, memorizzate l’outfit che indossavate al primo trenta e poi cercate di capire quale fosse il capo che effettivamente vi ha portato fortuna (fatalità, sarà probabilmente anche il vostro preferito tra quelli che indossavate quel giorno). Nel dubbio, potete anche presentarvi a ogni esame con lo stesso look (cosa che una ragazza attenta alla moda non farà mai).

Adesso chi mi conosce sa perché nonostante ogni giorno a lezione sfoggi sempre un outfit diverso, agli esami ho sempre quella stessa giacca monopetto boyfriend-style bianca e blu.

Ovviamente non era questa la parte con fondamento scientifico.

2- INDOSSARE SEMPRE QUALCOSA DI NUOVO A UN ESAME

Ovviamente per avere qualcosa di nuovo da indossare, che sia una camicia o un accessorio, bisogna acquistarlo. Vi sto dicendo di dedicare del tempo allo shopping durante una sessione d’esame? Ebbene sì, proprio così. Ed è qui che passiamo all’azione numero 3 (quella con fondamento scientifico, finalmente).

3- FARE SHOPPING IL GIORNO PRIMA DI UN ESAME

I Love Shopping

Dal film I Love Shopping di Paul J. Hogan

Assolutamente. Vi sembrerà un’aberrazione: “prima di un esame bisogna utilizzare ogni singolo secondo per studiare”, penseranno le più diligenti fra di voi. E invece, dall’alto della mia posizione di cosiddetta “secchiona”, vi dico che concedervi anche solo un’ora da dedicare agli acquisti il giorno prima di un esame, fa bene. Per me è ormai un rituale scaramantico consolidato, assieme alle altre due azioni che vi ho descritto prima, che amo definire “shopping terapeutico”. Ebbene, non sono solo io (per fortuna) a dire che lo shopping fa bene: uno studio della School of Business della University of Michigan di un paio d’anni fa, avrebbe affermato, infatti, numerosi effetti benefici relativi alla cosiddetta Retail Therapy (che potremmo tradurre in shopping-terapia) in termini di gestione dello stress e della riduzione della tristezza residuale. Lo studio in questione, The Benefits of Retail Therapy: Making Purchases Decisions Reduces Residual Sadness (I benefici della shopping terapia: compiere decisioni d’acquisto riduce la tristezza residuale), parte dall’ipotesi secondo la quale la tristezza sarebbe fortemente connessa alla sensazione dell’individuo che i risultati ottenuti durante la loro vita dipendano da forze esterne relative alle situazioni in cui si trovano (e dunque al di fuori del controllo personale) e che essendo lo shopping basato su dei comportamenti di scelta, questi aiutino a ristabilire il controllo personale sull’ambiente (inteso come “mondo dell’individuo”) e a ridurre, di conseguenza, la tristezza residuale.

Insomma, fare shopping non sarebbe solamente una distrazione o un mero intrattenimento che (sicuramente) ci aiuta a non pensare alle incombenze che ci attendono, ma ci aiuterebbe a riacquistare quelle facoltà di controllo delle situazioni che ci permettono di non cadere vittima di stress e tristezza: una descrizione perfetta della situazione “sessione d’esame”.

Per cui, care shopping-addicted, non sentitevi in colpa se non riuscite a rinunciare a un sano giro d’acquisti prima di un esame. Tra l’altro le sessioni d’esame coincidono sempre con i saldi di fine stagione.

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