Inizia martedì 2 luglio la 14ma edizione di Sexto ‘nplugged, il festival di Sesto al Reghena che quest’anno vedrà protagonisti Billy Corgan, Sharon van Etten, Michael Kiwanuka e Ex:Re

Sexto ‘nplugged 2019

Ricollegandomi al post sui festival musicali estivi, uno molto particolare è il Sexto ‘nplugged, forse uno dei più intimi e sperimentali che propone l’estate italiana. Solo il luogo dove trova spazio invita gli appassionati di musica: il complesso Abbaziale di Sesto al Reghena, uno dei borghi più belli d’Italia.
Quella del 2019 è la 14ma edizione di Sexto ’nplugged, manifestazione musicale che vuole percorrere strade alternative rispetto al luogo in cui si svolge, creado una simbiosi mistica tra location, artisti e pubblico.

In passato si sono esibiti nell’affascinante location artisti italiani come Carmen Consoli, Afterhours, Marlene Kuntz, Ludovico Einaudi, Paolo Benvegnù, Nicola Piovani e internazionali come Michael Nyman, Antony and the Johnsons, Badly Drwan Boy, The Charlatans, The Divine Comedy, Of Monsters and Men, Glen Hansard, The Lumineers, Belle and Sebastian solo per citarne alcuni.

Billy Corgan apre Sexto ‘nplugged 2019

Martedì 2 luglio Billy Corgan, da il via a Sexto ‘nplugged. Dopo le emozioni del concerto-evento dello scorso ottobre a Bologna, i fan degli Smashing Pumpkins potranno rivivere di nuove in versione acustica. Infatti il leader della band di Chicago presenterà una selezione di brani estratti dai suoi due album da solista, The Future Embrace (2005) e Ogilala (2017), alternati da alcuni grandi successi del repertorio degli anni ’90. Per chi ha vissuto l’era Smashing Pumpkins dalle origini, ascoltare brani come Tonite Tonite, Disarm, Today, Thirty-Three, To Sheila ma anche Endless Summer, canzone del progetto Zwan, sarà una serata intrigante.

Sharon van Etten sarà la protagonista del concerto di lunedì 8 luglio. Attrice e cantante polistrumentista del New Jersey, torna a distanza di cinque anni dall’acclamato Are We There, l’album che l’ha consacrata alla fama internazionale. A gennaio ha pubblicato il quinto album, Remind Me Tomorrow, composto nei ritagli di tempo tra le migliaia di attività della sua intensa vita. Infatti è  stato scritto mentre era incinta, frequentava il corso di psicologia al college e faceva le audizioni per la serie Netflix ‘OA. L’album, registrato a Los Angeles, è stato prodotto e arrangiato da John Congleton, produttore di Lana Del Rey e St. Vincent, il quale ha trasmesso una sferzata pop allo stile indie folk malinconico che da sempre caratterizza questa straordinaria artista.

Il giorno dopo, martedì 9 luglio, salirà sul palco Michael Kiwanuka, il soulman inglese di origini ugandesi, in Italia per un’unica data estiva. Con numerose nomination ai Brit Awards, MTV Europe Music Awards, Mercury Prize e BBC Music Awards, è considerato uno dei maggiori talenti del soul internazionale. Nel 2011 ha aperto il tour di Adele nel Regno Unito, la sua canzone “Cold little heart” è stata scelta come sigla di testa della serie televisiva “Big Little Lies”. Il brano è contenuto nel suo secondo album “Love & Hate”, del 2016. Il disco, che ha debuttato al numero 1 della UK Charts, è considerato uno dei migliori dell’anno d’uscita, un lavoro allo stesso tempo malinconico e sorprendente, impegnato e che non ha timore di utilizzare la musica come modalità di comprensione del proprio tempo.

Elena Tonra, in arte Ex:RE leader dei Daughter, band indie-folk londinese, chiude Sexto ‘nplugged lunedì 22 luglio. Il debutto solista è stato anticipato dal singolo “Romance”, a distanza di poco più di un anno da “Music From Before the Storm”, il terzo album dei Daughter, la  di cui è la cantante. L’album omonimo è un gioco di parole dal duplice significato: “Regarding Ex” (“a proposito del mio ex”), in riferimento ad un amore finito, ma anche “X-Ray”, un viaggio introspettivo nel suo io più profondo. La fase di scrittura è durata un anno, mentre le registrazioni qualche mese. Il disco è composto da dieci tracce scritte molto personali e sincere che così commenta l’artista: “E’ un lavoro profondamente personale che nasce dal bisogno di catarsi e da un senso di urgenza. Nonostante questo album sia stato scritto per qualcuno, spesso tratta dello spazio senza quella persona. In ogni situazione, c’è il ricordo di una persona o l’assenza evidente di quella persona nel momento presente. Credo che sia un album sulla fine di una relazione, però non parlo affatto della relazione e lui difficilmente è presente. È solo una presenza spettrale”.

Non solo musica a Sexto ‘nplugged 2019

A render ancora più speciale l’edizione 2019 di Sexto, ci sarà poi una performance artistica a cura di Francesco Saverio Teruzzi, coordinatore del Progetto Rebirth/Terzo Paradiso di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Onlus, che coinvolgerà tutto il pubblico del borgo friulano. Gli organizzatori: “L’’idea è quella di invitare il pubblico, a turno, ad assumere davanti a dei pannelli intelaiati la posizione dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci e quella interpretata da Michelangelo Pistoletto nell’opera “Segno Arte” per disegnarne i contorni a suon di pennarelli. L’effetto finale sarà un incrocio di linee e forme che rappresenterà la sagoma del pubblico”. Opere quindi uniche e irripetibili che come spiega il curatore Teruzzi: “Diventano la narrazione bidimensionale della rinascita attraverso la musica, i colori, la creazione artistica”. L’originale gesto performativo-partecipativo accompagnerà tutta la rassegna di Sexto ‘Nplugged, ad ogni concerto il pubblico avrà infatti l’opportunità di far parte di un’opera collettiva a firma della Fondazione del famoso Maestro Michelangelo Pistoletto. La performance insieme alla conferenza d’arte di Paola Salvi (“Rinascimento e Rinascita: Dall’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci a Segno Arte di Michelangelo Pistoletto” alle ore 18 al Convento di San Francesco a Pordenone), si inserisce nel progetto che celebra i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

La line up di Sexto ‘nplugged 2019

2 LUGLIO – BILLY CORGAN

8 LUGLIO – SHARON VAN ETTEN

9 LUGLIO – MICHAEL KIWANUKA

22 LUGLIO – EX:RE

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