La metà della meta

La politica fa ridere: la satira di Spinoza.it – Intervista a Luca Fois

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La politica fa ridere, e lo fa più o meno da sempre.

Uno dei primi a fare satira politica fu Aristofane, vissuto 4 secoli prima di Cristo. La sua commedia “Le Nuvole” non fu filata da nessuno, ma pare essere stata d’ispirazione al processo a Socrate.

Nel frattempo noi ci siamo evoluti, ed abbiamo allontanato Luttazzi dalla TV e martirizzato Charlie Hebdo.

Una delle funzioni principali della satira è quella di affrontare i problemi scomodi. […] La satira presume che il pubblico abbia un cervello. (Michael Moore)

Per questo motivo, mi aspettavo che la satira non potesse essere per tutti, ma mi sbagliavo. Il blog Spinoza.it, nato nel 2008, sfrutta la rete per fare da contenitore alle migliori battute sull’attualità, approdando in canali pensati appositamente per il cazzeggio.

cattura8In questo modo Spinoza non solo ci fa ridere, ma ci istruisce anche un po’. Le freddure colpiscono ogni fazione politica, sottolineando il lato più divertente di una politica svuotata che non riesce ad evadere dal ruolo di bersaglio fisso delle nostre risate amare.

Intervisto Luca Fois, uno degli autori del collettivo http://www.spinoza.it che leggo dalle pagine Facebook e Twitter. L’irriverenza di alcune battute sottolineano la decadenza di una classe dirigente che si burla di se stessa, facendo da musa ispiratrice per gonfiare le pagine digitali del blog. Come si rende la satira politica alla portata di tutti?

1) Ciao Luca! Grazie per il tuo tempo! Spinoza.it è un blog collettivo dove si premia il genio di una community satirica e si invita chiunque abbia qualcosa di divertente e pungente da dire a fare parte del progetto. Il concetto è molto simile a quello di Gushmag ed è un po’ controcorrente, in quanto spesso le pagine, i siti, i profili sono personali e tutti reclamano il proprio copyright. Perché credi che questa formula possa funzionare? cattura0

Per me Spinoza.it oltre a essere una bellissima community è un ottimo laboratorio per chiunque voglia cimentarsi nel settore. Ovviamente ha un suo stile che, a differenza di altri siti di satira, parte sempre da notizie reali. Credo inoltre che la condivisione delle idee col resto del mondo sia ciò che ci differenzia dal resto del regno animale. Chi non ci arriva si differenzia un po’ meno. Bisogna essere aperti e poco invidiosi, chi è bravo troverà la sua strada perché credo che nel settore ci sia spazio per tutti.

2) Spinoza in numeri: 1.5mln di follower su Twitter, 95K su LiveSpinoza, 800K su Facebook. Tu sei uno degli autori e conti 8K follower su Twitter. E questi numeri sono quelli contabili da social network, che evadono dal numero di contatti giornalieri al blog in wordpress ospitato da Altervista, che ha consentito di continuare il lavoro senza troppi down dovuto all’alto traffico quotidiano in momenti di picco – come le elezioni. Come ti hanno selezionato, se lo hanno fatto? Vengono approvate in generale tutte le battute o esiste una selezione?

Non c’è una selezione all’ingresso ed è ciò che mi ha affascinato di più. Mi piace tantissimo anche il fatto che non si inflazioni la battuta, che ci siano poche pubblicazioni sulla pagina Facebook e che il blog venga aggiornato solo se c’è la notizia per cui ne valga la pena farlo. Sul Forum ogni giorno vengono postate migliaia di battute e io personalmente lo faccio dal Luglio 2015. Tutto sommato da poco tempo se si pensa che il blog così come lo conosciamo adesso ha preso piede nel 2008 subito dopo l’elezioni politiche vinte da Berlusconi.

3) Su quanti e quali quotidiani hanno pubblicato le tue battute?

Non saprei rispondere a questa domanda perché spesso la presenza dei miei tweet nelle testate online vi viene segnalata da altri utenti. A memoria posso dire Repubblica, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, giusto per citare quelli più famosi. So per certo invece che durante il 2016 una trentina di volte le mie battute sono state pubblicate in copertina da “Il Fatto Quotidiano” grazie alla collaborazione con Spinoza.it.15380802_1362193077185396_1220818662149206289_n

 4) Fa così ridere la politica italiana di oggi?

A volte penso che in Italia siamo abbastanza fortunati ad avere questa classe politica. Poi mi ricordo che la sua funzione non è quella di essere musa ispiratrice dei miei Tweet e mi assale la tristezza. Ma l’Italia è così e di conseguenza la classe politica è ciò che ci meritiamo. Se miglioreranno gli italiani, migliorerà la classe politica, se aspettiamo un loro esempio invece, secondo me poco cambierà.cattura

5) È vero che tutti gli autori satirici sono di sinistra?

Se l’analisi è questa dovreste trovare voi la ragione. Diciamo tranquillamente che la satira a portata di tutti è nata con internet e il boom è arrivato con l’avvento dei social network, non proprio il periodo migliore per la destra italiana. Però, se devo parlare di me non mi definisco di sinistra, è un concetto un po’ troppo chiuso e forse ormai superato e questo non so se sia un bene o un male.

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6) Je Suis Charlie ha intasato tutte le nostre bacheche lo scorso anno, per poi finire in un calderone bollente quando siamo stati noi ad essere stati presi di mira, con delle vignette non troppo simpatiche sul terremoto. Qual è stata la tua reazione in merito e quella del collettivo in generale?cattura-terremoto

Sia ben chiaro che ognuno ha la sua idea, non esiste una linea editoriale e una linea di pensiero. Personalmente credo Charlie Hebdo non sia fatto per la rete, dove il processo di elaborazione dei concetti è un po’ particolare. Ma sinceramente mi sembra che se ne sia parlato troppo. Tutto si può riassumere con una splendida battuta di “george clone” di Spinoza.it “Facciamo che noi da domani costruiamo edifici sicuri ed i francesi fanno vignette decenti e la chiudiamo qua”.

7cattura7) Quali sono i tuoi progetti per il futuro e/o quelli di Spinoza?

Di Spinoza.it non saprei e non so neanche se li conosca lo staff. Per me la speranza è quella di poter far diventare un lavoro ciò che finora è stata solo una passione. Illudersi è brutto, sognare no.

8) Come ti svegli il lunedì mattina?

Mi sveglio. Ed è già un buon punto di partenza. Ma devo dire che per come intendo la vita io, i giorni della settimana son tutti uguali.

Chiacchiero con Luca al telefono ancora un po’. Parlo di comunicazione e di politica, mentre sto attenta ad apparire intelligente e fingo di non sentire il suo accento sardo.

 

La satira sarà sempre scomoda e divertente, lo è per definizione. Cambia forma: parte dalla commedia per pochi e si estende oggi al tweet per tutti.

Quando invece la politica smetterà di essere scomoda e divertente? Quando cambierà la sua forma, smettendo di essere una commedia e diventando di tutti?

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