Noir, sex & rock'n'roll

Il ROMANTICISMO è solo per i duri, veri.

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Forse non avrei dovuto leggere “Le affinità elettive” a 18 anni. È stata la prima volta in vita mia che ho pianto leggendo un libro, è stata la prima volta che ho compreso la potenza delle parole e la prima volta in cui ho scoperto l’amore. Parliamo dell’amore che ti travolge, della passione romantica nella sua accezione ottocentesca, dell’amore di Goethe.
Sì, sono un po’ drammatica, di conseguenza ho vissuto in prima persona quello struggente sentimento che divorava i cuori dei protagonisti, quell’amore che riempiva le loro giornate, affollava i loro pensieri e accompagnava ogni loro respiro.

Personalmente non aspetto un uomo che sia pronto a rinnegare il suo cognome per poter stare con me, che ridere.. Shakespeare impazzirebbe se solo dovesse vivere un minuto in questa società in cui un like è in grado di scatenare crisi matrimoniali.. aspetto un uomo che però voglia stare con me, con me soltanto e pure io voglio volere quell’uomo e quell’uomo soltanto.

La noia, la disperazione, la tristezza.. che altro? Questi tedi ci portano ad accettare ciò che ci arriva senza scampo, senza rifletterci e scendendo a compromessi, scendendo in basso così tanto che poi ti svegli un giorno, ti guardi allo specchio e l’unica cosa che riesci a chiederti è: “Chi sono io”? E così ti tocca ricominciare tutto da capo, convinta che questa volta sarà diversa, che questa volta mi ricorderò di quanto valgo e di quanta luce io possa avere nascosta nei miei occhi. Ma ormai anche la fiducia in te stessa inizia a vacillare.

Quando sono triste, lo ammetto, anzichè mangiare cioccolato o barattoli di gelato, mi guardo una commedia romantica, una qualsiasi.. apro Netflix, seleziono commedie romantiche e via, ne scelgo una a caso. La trama è sempre la stessa ma almeno sono certa di poter finire il pacchetto di fazzoletti in santa pace, vedere un bel lieto fine banale e fare di questa commedia la mia catarsi, un po’ come nell’Antica Grecia ma in maniera molto più trash.

Oggi pomeriggio mentre mi lobotomizzavo davanti all’ennesima commedia ho subìto un moto di fastidio, perchè la protagonista era schizzata, parlava a vanvera, era interessata solo al suo lavoro e non le importava cosa diceva la gente.. insomma, mi ci sono rivista molto in lei e, ovviamente, il giornalista più fico di tutti, attorniato da modelle stratosferiche, bello, ricco e intelligente, se ne frega di tutte le donne che gli lanciano le mutandine e si innamora di lei. Perchè è intelligente, sveglia e diversa da tutte le altre.

Stupide commedie romantiche che mi hanno rovinato la vita. Non è vero che va a finire così nella vita vera, non è vero che il più fico si innamora di quella intelligente, non è vero niente. Dove sono le persone interessanti interessate alle persone interessanti? Perché le persone interessanti sono così poche da rasentare lo zero? O se esistono, dove sono? Perché è più fico fotografarsi il culo e metterlo su Instagram che avere una conversazione brillante con uno sconosciuto? Perché diavolo non interessa più a nessuno conoscersi?

E allora? Direte voi.. è un film, è per evadere dalla realtà, così come per i libri. Non è che gli amanti di  Tolkien se la prendono e gridano perchè i nani e gli elfi non esistano perchè sanno che è fantasia, pertanto dovrei vederla allo stesso modo, le storie d’amore così rappresentate sono fantasia. Ma l’amarezza rimane.

Una volta mi sono innamorata di un uomo che non potevo avere, oh quante lacrime che ho pianto per lui e pure su di lui, nonostante sapevo che fosse una storia impossibile una piccola parte di me, per un secondo, ci aveva creduto perchè alla fine sono e rimango una disperata romantica senza speranze.

Ma tutto il cinismo e l’amarezza intrisi in queste poche righe di rabbia sono finti, momentanei, perchè il mio cuore è stato plasmato da Goethe, perchè nonostante le batoste, le crisi di pianto isterico e i no, io continuerò a rimanere fedele al mio incanto e al mio romanticismo e ogni sbaglio che commetto è per me fonte di riflessione.

Ho capito alcune cose:
Ho capito che non posso aspettarmi qualcosa dall’uomo che frequento se non sono disposta a darlo a mia volta, la fiducia, l’amore, il rispetto. Ho capito che in una storia è fondamentale essere sè stessi ma soprattutto rimanere sè stessi, che bisogna mantenere vivi i propri interessi e nutrire il proprio io. Ho capito che per amore posso anche guardare una partita di calcio che non mi interessa perchè amare una persona significa imparare ad amare anche il suo mondo e soprattutto ho capito che io voglio continuare a vivere in maniera gentile perchè è così che mia mamma mi ha cresciuta ed è così che voglio affrontare il mondo.

E così, eccomi qua, di nuovo sola davanti allo schermo del mio Mac che non capisco come abbia fatto a non abbandonarmi ancora viste le sigarette fumategli davanti, le birre e i bicchieri di vino appoggiati pericolosamente vicini alla tastiera, i salti dalle scale e i profondi abbracci, a parlare a cuore aperto con degli sconosciuti perchè negli anni ho capito che è solo affrontando sè stessi e avendo il coraggio di vedere le cose come stanno che ci si può rialzare e andare avanti.

Ho tanti progetti, ho tanti desideri e tanta vita che scorre velocissimamente nelle mie vene, non mi interessa avere a fianco nessuno che non sia una persona disposta a prendermi per come sono (a meno che non sia davvero tanto tanto ricca, allora prometto che ci posso fare un pensiero).

E allora, così sia.. buon vento sconosciuti, vi auguro una vita piena di amore VERO.

 

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