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RIGENERAZIONE E RIQUALIFICAZIONE URBANA: un processo da seguire

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Mentre aspettiamo il 29 ottobre, per aggiornarci su design, innovazione d’impresa e riqualificazione urbana e stringere nuove e fruttuose conoscenze grazie a Bi-Hub, inganniamo l’attesa affrontando un altro interessante tema.

Una gestione dello spazio urbano intelligente, attentamente pianificata e permeabile alle mutate esigenze sociali ed economiche sta diventando sempre più uno tra gli obiettivi fondamentali per le amministrazioni pubbliche.

Il territorio è essenziale, accoglie le nostre case, i nostri luoghi di incontro e di lavoro, convoglia il traffico e deve essere in grado di far coesistere una moltitudine di servizi diversi che ci consentono di condurre le nostre vite.

Per questo, la percezione di non poter più costruire in maniera indiscriminata si è rapidamente fatta largo tra le priorità di architetti, ingegneri e progettisti urbani, così come la necessità di concentrare le proprie attenzioni sul recupero di tutte quelle aree cadute in condizione di abbandono o di degrado, e che ciononostante restano pur sempre parte integrante delle aree cittadine.

Lo spazio occupabile dalle nuove costruzioni si è ridotto drasticamente, e l’idea di riuscire, anzi, di recuperare il più possibile e di integrare aree di verde all’interno dei centri abitati, suscita l’inventiva e stimola la ricerca degli operatori del settore, i quali aspirano a riportare il polmone della natura sempre più al centro delle aree urbanizzate.

E’ in quest’ottica che abbiamo visto un fiorire di idee legate alla visione di un modello di città sempre più a misura d’uomo, dove si punta con decisione al recupero minuzioso e a volte creativo di tutte quelle zone edificate in disuso, riqualificandole secondo criteri di sostenibilità ambientale, incentivando l’uso dei materiali eco-compatibili, e nell’ottica di trovare una destinazione utile a recepire le esigenze più sentite dei nuclei sociali.

Proprio la riqualificazione delle aree meno sfruttate, può infatti influire positivamente sul rapporto vicendevole tra i cittadini, sulla loro percezione rispetto al valore di alcune aree che fanno parte del loro vissuto, sulle interazioni che possono rinsaldarsi o nascere grazie a certi interventi, e in sostanza modificarne persino le abitudini.

Riqualificare un’area o rigenerarla, quindi, non è solo un modo per rimettere in moto le energie di un settore produttivo che conserva potenzialità e vitalità nonostante la crisi, ma è un approccio nuovo ed omnicomprensivo che mira a migliorare la qualità dell’esistenza dei cittadini, partendo da ciò che occupa il suolo e può (ri)animarlo ed aumentarne il valore.

Arricchire il territorio, incrementare le opportunità dei cittadini, individuare la destinazione migliore per gli spazi scarsamente utilizzati, è quindi una sfida nella sfida, un obiettivo che può solo incrementare il valore degli spazi urbanizzati e che merita di essere esplorato e seguito con grande interesse.

A giovedi prossimo!

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