Shazammalo

Ricominciamo da The Kill: Jared Leto

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Attenzione! Il seguente post contiene sbrodolamenti ed elogi senza ritegno da parte di una ex adolescente Emo. Astenersi bacchettoni, fricchettoni e fighettoni (per far rima).

Oggi Shazammalo non poteva non essere dedicato a lui, Jared Leto. E ai suoi 30 Seconds to Mars. In barba a chi li prendeva per il culo quando portavano il ciuffo davanti agli occhi.

Nel 2014 esistono ancora, purtroppo, due categorie di fan di Jared Leto che, spero, spariranno prestissimo:

i “cinefili” acquisiti che ignorano la sua attività musicale con i 30 STM perché ammettere che nel 2006 si truccasse di nero è troppo dura, “No vabbè, ma tu lo sapevi che a parte Fight Club, che già è dire tutto, ha pure una sua band?. Che figo! Cosa? Emo? Ma va! Non vedi che ha i capelli con la riga in mezzo adesso?”

i “fan” sfegatati dei 30 Seconds to Mars dell’ultimo minuto che ignorano, al contrario, l’attività cinematografica del loro leader: “Oh ma lo sapevi che fa pure film?!”. Grazie, per fortuna che ci sei tu che me lo fai notare. “Sì però adesso andiamo a vedere l’ultimo di Zalone che fa troppo ridere e lo hanno visto tutti”

The KillMeno male che esistono gli Academy Awards e visto che quest’anno un Oscar se l’è intascato pure lui, da oggi finalmente tutti, ma proprio tutti, si renderanno conto che Jared Leto ha una doppia attività e che riesce bene su entrambe i versanti facendoci gustare gli occhi e pure le orecchie da oltre dieci anni! Shazammalo, si adegua al turbinio Hollywoodiano e propone il pezzo che ha lanciato i 30 Seconds to Mars e il bel Jared nel 2006, nonostante non fosse il primo singolo da loro pubblicato. Trattasi di “The Kill” che oltre ad aver ispirato i tagli di capelli di milioni di adolescenti e aver incoraggiato gli Emo di mezzo mondo ad uscire dalle loro tane affacciandosi alla luce del giorno (io ero involontariamente tra questi per via del make up “a panda” e della depressione eterna da quasi post teen-ager) ha radicato nel panorama discografico una band che oltre a convincere musicalmente continua a convincere anche dal punto di vista dell’immagine con video che rispecchiano perfettamente il talento recitativo di Jared Leto e con live che, nonostante le discutibili doti vocali sul palco, sono in grado di coinvolgere anche il più smorto degli spettatori.

Jared Leto OscarsJared Leto è un giocoliere e basta seguirlo su Twitter o su Facebook per comprendere come egli sia un artista completo che ha capito perfettamente come si gioca con la propria immagine, come si anticipano le mode e le tendenze, come ci si faccia beffa delle critiche e, anzi, come esse vadano utilizzate a proprio favore per costruire un’impalcatura di glamour e luccichii attorno a sé tenuta ben salda grazie al talento, quello vero, che ne evita il crollo. E poi andiamo, suona con il fratello, posta continuamente foto con la sua mamma, cucina, lava, stira, è leader ma spesso e volentieri mette in primo piano i suoi compagni, ha gli occhi azzurri, non ha paura di passare da icona gay, forse gay lo è pure e continua lo stesso ad essere un sogno erotico femminile, ha gli occhi azzurri (l’ho già detto?), sta bene con il ciuffo, con la cresta, con lo shatush che manco Belen Rodríguez ai tempi d’oro se lo sognava, nel tempo libero vince Oscar e vende milioni di dischi. Insomma, cosa gli manca? Ok, a parte quei 15 cm in più in altezza, davvero, cosa gli manca?

Shannon - Mom - Jared

Bravo Jared, accontenti tutto e tutti. Voi che state cercando di recuperare il tempo perduto ascoltandovi a ripetizione “A Beautiful Lie” mettetevi sotto le coperte e guardatevi “Requiem for a Dream”, “Mr. Nobody” e pure “American Psycho” che non vi fa male. E voi che siete appena usciti dalle ultime sale che proiettano “Dallas Buyers Club”, godetevi “The Kill” e il ciuffo nero del bel Jared Leto dell’ormai lontano 2006; sì, era un Emo e gli piaceva pure un sacco, mettetevi l’anima in pace.

PS: Il video di The Kill è una specie di tributo a Shining e visivamente ci si rende subito conto che trae ispirazione dagli split screen di Requiem for a Dream. Nel 2006 si è piazzato al secondo posto tra i migliori video dell’anno e, se questo ancora non vi bastasse, sappiate che Scuzz TV lo ha catalogato come il secondo miglior video del 21° Secolo. Sì, lo trovate anche in Guitar Hero.

What if I wanted to break

Laugh it all off in your face

What would you do?

What if I fell to the floor

Couldn’t take all this  anymore

What would you do, do, do?

 

Come break me down

Bury me, bury me

I am finished with  you

 

What if I wanted to fight

Beg for the rest of my life

What would you do?

 

You say you wanted more

What are you waiting for?

I’m  not running from you

 

Come break me down

Bury me, bury me

I am finished with  you

Look in my eyes

You’re killing me, killing me

All I  wanted was you

 

I tried to be someone else

But nothing seemed to change

I know now, this is who I really am inside

Finally found myself

Fighting for a chance

I know now,  this is who I really am

 

Come break me down

Bury me, bury me

I am finished with  you, you, you

Look in my eyes

You’re killing me, killing me

All I  wanted was you

 

Come, break me down

Break me down

Break me down

 

What if I wanted to break?

What if I, what if I, what if  I

Bury me, bury me, bury me

 

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