Le web series alla conquista dell’umanità. Dopo “The Pills”, “Esami” e “Kubrick”, dalla Capitale è in arrivo un nuovo prodotto che punta tutto su ironia e citazionismo. L’appuntamento con l’episodio pilota è questo Sabato, 7 Giugno, al Centro sociale Brancaleone di Roma.

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Potrei sembrarvi avventato, oppure esagerato, se vi dicessi che quella che stiamo vivendo è un’epoca di enormi mutamenti sotto il punto di vista del genere audiovisivo. E invece credo di non sbagliare più di tanto sostenendo il fatto che le web series stiano uccidendo il Cinema, proprio come quest’ultimo aveva ammazzato il teatro poco più di un secolo fa. Certo si tratta di un decesso metaforico in cui la Settima Arte non sparirà di sicuro ma andrà ad occupare un ruolo sempre più marginale in quelle che sono le preferenze degli spettatori. Solo qui in Italia, le prove del cambiamento stanno assumendo un’evidenza schiacciante e dopo i primi incerti esperimenti le storie a episodi pubblicate via web sono diventate un palinsesto per molti irrinunciabile. Centro nevralgico del genere è senza dubbio la Città Eterna che ha sfornato veri e propri talenti del settore, capaci di catalizzare migliaia di visualizzazioni sui loro prodotti di qualità molte volte sorprendente.  Ultimo tra essi, un esperimento che oggi vi presentiamo in super anteprima.

Stiamo parlando di “Registi senza gloria”, esuberante esperimento scritto a quattro mani da Davide Borgobello (anche autore del soggetto) e Luca Leoni, per la regia di  Marco Pecchinino. Un viaggio attraverso la vita di Giulio Mesneri, un aspirante regista amante patologico dei film di Quentin Tarantino, spesso in preda ad allucinazioni cinematografiche, che si iscrive all’immaginaria “Accademia Romana di Cinema”. Senza svelarvi troppi dettagli vi possiamo anticipare che il percorso del protagonista sarà tutt’altro che eroico e trionfale. Sulla sua strada troverà infatti tutta una serie di personaggi idiosincratici, folli e bizzarri almeno quanto lui, tra cui spiccano senza dubbio un improbabile direttore artistico che attribuisce con spocchia la regia di Terminator 2 ad Alfred Hitchcock, un allievo fobico-ossessivo del corso di produzione che individua tra i principali problemi del cinema italiano la mancanza di pulizia delle maestranze sul set, ed infine un arrogante studente di montaggio che si rivolge a un aspirante direttore della fotografia intimandogli di “levarsi di torno effetto jump-cut”. Il cast è capitanato da Carlo Fabiano (visto al cinema al fianco di Gigi Proietti, Luisa Ranieri ed Enrico Brignano in La vita è una cosa meravigliosa) qui nel ruolo di protagonista, e dell’affascinante e talentuosa Diane Fleri (Mio fratello è figlio unicoIo sono l’amorePosti in piedi in paradiso), coadiuvati da tutta una serie di ottimi attori di contorno.

Ironia dissacrante e citazioni senza fine sono le radici su cui si costruisce questo nuovo prodotto sperimentale. Una miscela di idee probabilmente già viste ma di sicuro impatto per chi le sta a guardare. La tematica parodistica, elemento cardine di tutte le web series, è usata qui come ennesimo sberleffo verso tutta quella Settima Arte che finisce per prendersi sempre troppo sul serio. Le premesse sembrano esserci tutte, per il riscontro definitivo dovremmo però aspettare le ore 22 di Sabato 7 Giugno quando verrà proiettato l’episodio pilota della serie. Se vi trovate in zona è un evento da non perdere, per dare un’occhiata a qualcosa di originale e soprattutto per stare al passo con i tempi di una realtà audiovisiva, che si sta evolvendo ad una velocità sempre più elevata.

Alvise Wollner
Trailer: Registi senza gloria

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