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Recensione per “Non è la fine del mondo” di Alessia Gazzola edito Feltrinelli

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Roma.
Emma De Tessent, 30 anni, lavora alla Fairmont con la qualifica di “tenace stagista”. Vive con la mamma ed è zia di due adorabili nipoti con cui spesso trascorre serate tra principesse disney e patatine fritte, sul divano della sorella Arabella. Emma ha due sogni nel cassetto: acquistare il villino con i glicini ormai abbandonato da anni ed acquisire i diritti cinematografici del romanzo “tenebre di bellezza” di Tessai Tameyoshi, ciò le consentirebbe un salto qualitativo all’ interno della Fairmont, abbandonando per sempre le vesti di eterna stagista. Un giorno, uno come tanti, lavoro e villino le girano le spalle
“Ed è proprio in questo momento che sento il tuono della fine del mondo…perchè quando perdiamo i nostri sogni è mille volte peggio di quando perdiamo qualcosa di reale. E’ quello il momento in cui non ci resta più niente”
Emma è delusa e amareggiata, quello che le fa più male è restare senza lavoro, restare ferma mentre tutto il resto è in movimento e in quel preciso momento capire che l’ unica cosa che può salvarla è la bellezza
“Hai bisogno di un lavoro? Ho bisogno di bellezza”
La sua breve esperienza, in un piccolo e accogliente negozio di abiti artigianali per bambini, dai toni pastelli caldi e rari, le darà un motivo in più per ricercare la bellezza di cui ha bisogno. Emma si troverà a scegliere tra il suo vecchio lavoro e un nuovo posto tanto ambito alla Waldau. La scelta cadrà alla Waldau e l’ incontro con Pietro Scalzi risveglierà in Emma quel ” sentire” che da tempo aveva messo a tacere dopo una lunga e sbagliata storia
“Passano i giorni, dunque le settimane e quindi i mesi. Passano i momenti di gioia, passano quelli di dolore, tutto passa e qualche volta resta la sensazione di dubbio che le cose siano successe realomente o che al contrario, le abbiamo solo sognate”
Mi piace pensare alla vita come una stazione, sei lì seduta alla tua panchina aspettando il treno. Ci sono treni ad alta velocità, così veloci, passano e non te ne accorgi. Poi ci sono quelli che fermi alla stazione aspettano la “coincidenza”. Emma è un treno che aspetta la coincidenza, guidata dal vento e da un grande dono, capirà che “scegliere” in nome dei propri sogni ha il suo prezzo tavolta alto e se le cose non andranno bene al 100% ma al 90% nè sarà valsa la pena comunque. In quel villino di glicini troverà il suo posto nel mondo e un sogno che le appartiene da sempre
“Essere una persona da cui essere felici di tornare”
Lo stile di Alessia Gazzola è fresco, sincero, diretto, un piccolo gioiellino tutto da scoprire, in cui fai i conti con la realtà e la voglia di metterti in gioco
“Un libro non è solo un libro, è un intero universo di sentimenti e se non lo è non è che un volume vuoto, inutile e che nessuno ricorderà”
Con queste parole concludo la mia recensione e non potrei essere più d’accordo. Complimenti Alessia Gazzola. Buona lettura
Ilaria Grossi @Reviews Rose

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