Dall'altra parte del vetro

Radiomonitor: and the award goes to…

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Per quanto riguarda la televisione e la radio, c’è una parola in particolare che fa sempre accapponare la pelle agli addetti ai lavori: ascolti.

E se chi fa televisione attende ogni santo giorno le 10 del mattino, perché è la fatidica ora X dove si scopre se bisogna aprire la bottiglia di champagne o prepararsi a chiudere baracche e burattini, chi fa radio deve attendere il mese di Febbraio e di Luglio, perché solo in queste occasioni si scoprono i risultati del Radiomonitor.

E che caspita è ‘sto Radiomonitor? Adesso ve lo spiego.

Radiomonitor è un’indagine telefonica fatta dal GFK Eurisko (istituto che opera in Italia nell’ambito delle ricerche sul consumatore-cittadino-utente), dove tramite delle interviste si può stimare con massima affidabilità (almeno questo è quello che dicono loro) l’audience radiofonico delle radio italiane.
Ogni anno vengono fatte 120.000 telefonate. Il Radiomonitor esce due volte l’anno quindi per ogni semestre ne vengono fatte 60.000 e di questi utenti il 75% viene selezionato random dall’elenco telefonico mentre il restante 25% viene contattato tramite cellulare (in queso caso il numero viene fatto digitando 10 numeri a caso… sembra una stupidata ma è realmente così).

Non so se vi è mai capitato di ricevere questa telefonata, a me si, l’anno scorso. In poche parole si svolge così.

L’intervista è suddivisa in quattro parti. Nella prima vi viene chiesto se negli ultimi 7 giorni avete ascoltato la radio, poi vi viene snocciolato un elenco di tutti i network e radio locali che si sentono nella vostra zona. Voi dovrete solamente dichiarare quali da quest’elenco avete effettivamente ascoltato.
Nella seconda parte, viene preso in considerazione il giorno antecedente alla vostra intervista. Vi si chiede per quante ore avete ascoltato la radio e l’orario preciso. Per esempio, se l’avete ascoltata da mezzogiorno alle 20, preparatevi a stare comodi perché vi verrà chiesto cosa avete ascolto alle 12, alle 12.15, alle 12.30 e così via… Si va ad intervalli di 15 minuti, tutto questo per stilare la classifica delle Radio con più ascoltatori al “quarto d’ora medio”. Questa classifica è molto importante, soprattutto ai fini pubblicitari, perché scoprendo questa media, i pubblicitari sanno più o meno quante persone potrebbero ascoltare i loro spot ad una determinata ora. Quindi più persone equivalgono a più investimenti, in poche parole ad una pila di buste di soldi (su questo fronte RTL 120.5, Radio 105 e Radio Deejay la fanno da padrona).
La terza parte riguarda il luogo in cui avete ascoltato la radio e il dispositivo usato (radio tradizionale, smartphone e via dicendo).
La quarta ed ultima parte è la mia preferita, a parte le solite domande che vengono poste per identificare il tipo di utente (sesso, età, occupazione) ne vengono fatte altre in base all’utente intervistato. Ad esempio, visto che sono donna, mi è stato chiesto quanto spendo in prodotti cosmetici (?) e visto che chi mi conosce bene sa che se Sephora è riuscita ad aprire un nuovo store nel Brian&Barry Building di Milano è solo grazie ai miei acquisti, adesso anche l’Eurisko sa che sono una satanata di radio e componente dell’esercito di Clio Make Up. Molto bene.

Adesso che più o meno sono riuscita ad annoiarvi e a spiegarvi il tutto, parliamo di ascolti giornalieri e consegnamo queste medaglie virtuali.

Alla posizione numero 1 troviamo RTL 102,5 con 6.805.000 ascoltatori. Nulla di nuovo, visto che è la radio più ascoltata da diversi anni, poi grazie alla radiovisione sul digitale terreste e su Sky riesce ad accaparrarsi tantissime persone. Media partner di tantissimi live, talvolta trasmessi anche in diretta (vedi Biagio Antonacci il 24 maggio scorso in diretta da Bari), adesso sono anche la radio ufficiale del Coca Cola Summer Festival, insomma se ci sono i fatti, ci sono anche le belle conseguenze.

Alla posizione numero due troviamo Radio Deejay con 4.689.000 ascoltatori. Medaglia d’argento. Anche se secondo me Linus dentro di se sente di possedere quella d’oro, perché nonostante tutto, questo distacco di quasi due milioni di ascoltatori da RTL 102,5 sembra quasi non sentirlo. Oppura finta. Forse è così.

Alla posizione numero tre invece troviamo RDS con 4.663.000 ascoltatori. Anche lei nell’ultimo anno sembra godere di ottima salute, sarà anche grazie alla recente esperienza televisiva su Sky Uno con la RDS Academy o perché ogni tanto scarrozza i suoi ascoltatori in giro per il mondo ad assistere a Grammy, concerti e chi più ne ha più ne metta, insomma, son cose che funzionano.

Seguono a ruota fino alla quinta posizione Radio Italia (4.550.000) e Radio 105 (4.445.000). RDS inizia a sentire il fiato sul collo.

Questi gli altri risultati.

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Quello di Radiomonitor è un appuntamento che sicuramente sta più a cuore a chi ci lavora dentro ad una radio, piuttosto a chi semplicemente l’ascolta (e poi c’è la categoria “I pazzi come Lucia”, ma questa è un’altra storia).
A volte magari servirebbe capire che non sono solo i numeri quelli che contano e che dietro quelle cifre c’è sempre il lavoro e la passione di tante persone. Forse un giorno riusciremo a far andare avanti le cose senza pensare solo ed esclusivamente al Dio Denaro. Magari in un’altra vita… Resettando tutto… Al momento non vedo la cosa fattibile, ci lavoreremo su.

Dopo questo momento lacrima e visto che la medaglia della più noiosa questa settimana me la becco io (cerco di fare quella seria ma non ci riesco) vi lascio con un pezzo che più “felice” di così non si può. Il pezzo più trasmesso dalle radio italiane in questo primo semestre del 2014. Sto parlando di “Happy” di Pharrell Williams.

Alla prossima!

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