Scienza & Gnorri

Quando il futuro della medicina è nei veleni

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Buongiorno a tutti e bentornati a questa nuova puntata post vacanze della rubrica dedicata alla scienza e derivati Scienza & Gnorri. Dopo una piccola pausa estiva ritorniamo a pieno regime parlando delle nuove frontiere della medicina: i veleni animali. Buona scienza e buona lettura a tutti!

1Veleno d’api contro le malattie articolari. L’apiterapia oggi viene usata molto nella Cina moderna come rimedio di numerose malattie articolari. Recenti studi hanno mostrato come le sostanze che compongono l’apitossina (il veleno delle api), cioè istamina, isolecitina e apamina hanno un forte effetto antinfiammatorio utile per numerose patologie come sciatalgia, artrite reumatoide o artrosi. Il dibattito è ancora aperto per verificare tutte le applicazioni che può avere questo veleno (in Cina viene usato anche per il cancro).

2Veleno della Vipera Malese contro gli ictus. È attualmente in fase di sperimentazione un nuovo innovativo medicinale, derivato dal veleno della Vipera Malese (Viprinex), il quale funge da anticoagulante con una rapidità di azione sorprendente, grosso punto a favore per la cura degli ictus ischemici. La sua efficacia però dipende dal tempo di somministrazione (entro 3 ore dall’attacco). I ricercatori stanno lavorando incessantemente per aumentare il lasso di tempo da 3 a 6 ore.

3Veleno di ragno banana contro l’impotenza. Ebbene si: nel veleno di questa razza di aracnidi si nasconderebbe un potente “viagra naturale”. Un morso provoca in natura erezioni di lunga durata, ma corredate da farti dolori. Gli scienziati stanno studiando come trasformare questo effetto collaterale del veleno in una medicina contro la disfunzione erettile. La ricerca è stata già presentata all’American Physiological Society (APS)

4Curare la distrofia muscolare con il veleno della tarantola rosa cilena. Gli scienziati dell’Università di Buffalo hanno scoperto che dal veleno è possibile ricavare una proteina in grado di controllare e di rallentare il deterioramento delle cellule muscolari derivate dal decorso della malattia. Nello specifico questa proteina è in grado di bloccare i canali di ioni. Questo apre la strada a numerose applicazioni mediche secondo lo scienziato americano Frederick Sachs.

5Veleno di scorpione contro il tumore. Da diversi anni numerosi pazienti si recano nell’isola per assumere il Vidatox, un farmaco o meglio un preparato estratto dallo scorpione azzurro contro il cancro. A Cuba il farmaco è stato approvato e registrato come antinfiammatorio e antidolorifico dal Ministero della Salute Pubblica, dal Ministero della Scienza, Tecnologia e dell’Ambiente e dal Centro statale di controllo farmaceutico. Attualmente questa cura è al vaglio di diverse istituti di ricerca e dalla Commissione Sanità del Senato. Qui potete leggere l’indagine in corso su questo nuovo farmaco.

Il mondo animale non smette mai di stupirci mettendo a disposizione della medicina anche le proprie armi. Il rispetto dovrebbe essere dovuto e cercato! Abbiamo terminato questa puntata post vacanze di Scienza & Gnorri! Rimanete sintonizzate per i prossimi appuntamenti della rubrica!

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