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Prosecco Sur Lie = Lavori in corso

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Un prosecco antico per metodo e carattere

Mai definizione poteva esser più appropriata per un vino realizzato secondo il metodo di una volta, quando i macchinari per la spumantizzazione ancora non esistevano.

Il vino col fondo viene chiamato con molto più stile “Sur Lie” (letteralmente “su feccia”, ne abbiamo parlato molto nelle nostre recensioni su Jolienight) per definire quel vino imbottigliato, a seconda della temperatura e del clima, che a distanza di poche settimane torna a fermentare spontaneamente in bottiglia.

2-roccat_245Il processo fermentativo è lo stesso dei ben più famosi Champagne, la differenza sta nel non effettuare la sboccatura, lasciando i lieviti all’interno della bottiglia fino al momento della degustazione. Da qui il nome di prosecco “Sui lieviti” o “Sur Lie”.

Questo procedimento porta alla così detta “presa di spuma” ottenendo un vino torbido, asciutto, fruttato e armonico.

E’ convinzione di molti che questo vino debba esser consumato in annata

E in effetti il suggerimento è di consumarlo in tempi brevi ma, è giusto dire che la rifermentazione in bottiglia permette a questo prodotto di durare anche nel tempo se viene mantenuto in un ambiente protetto dalla Co2 e dalla So2 che si produce naturalmente.

Lasciare riposare il vino sui lieviti naturali che si depositano sul fondo della bottiglia, permette al vino di acquistare complessità e carattere unici, bottiglia dopo bottiglia.

bg_prodottiLe cantine che mantengono ancora in vita questa produzione sono orgogliose del loro lavoro perché (citiamo testualmente) “ogni bottiglia è unica e completamente diversa l’una dall’altra”.

La mancanza di chiarificazione o trattamento chimico, introdotta nel tempo nella lavorazione del prosecco più diffuso commercialmente, contribuisce quindi a donarci un vino vero che purtroppo viene prodotto da poche cantine come poche sono anche le uve che possono esser impiegate in questo tipo di produzione, dal momento che è necessario il giusto grado di maturazione oltre che la tipologia stessa del vigneto.

Inoltre la resa in termini numerici è bassa riducendo l’attrattiva commerciale.

Si evince quindi che il Prosecco Col Fondo sia un vino adatto a intenditori appassionati e quindi non per tutti. Un prosecco tramandatoci dalla tradizione delle nostre colline venete.

mostra-valdobbiadene-docg-sur-lie-7Prima di lasciarvi vi diamo alcuni semplici suggerimenti per degustare nel modo giusto il “nonn0 del prosecco” che avete imparato ad amare:

1- Mai servire il prosecco (questo in particolare) a temperature troppo basse, cercate sempre di regolare la temperatura intorno i 10 gradi per apprezzarne al meglio le complessità.

2- E’ buona regola lasciare la bottiglia in posizione verticale un paio di giorni prima di stapparla

3- In caraffa o no, cercate di non muovere i lieviti per limitare la percezione di amaro al palato…

Quest’ultimi due naturalmente sono solo suggerimenti ;)
Siete liberi di approcciarvi al prosecco Sur Lie come meglio credete, in fin dei conti i gusti sono gusti.

Foto prese dalla rete.

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