Otro más

Prosecco Superiore Docg. Ma sai cosa bevi?

0
Like

Come distinguere il vero prosecco dalle imitazioni

E’ notizia di questi giorni la vendita di vino contraffatto, vino liofilizzato, prodotto industrialmente e venduto come Lambrusco, Amarone,Barolo, Valpolicella e Barolo. Una truffa che ammonta a 28 milioni di euro.
Non c’è che dire, davvero un fatto increscioso se si pensa che a commercializzare questo “abominio” siano stati proprio dei nostri connazionali con la complicità di una donna cinese.

Per nostra fortuna, questa brutta parentesi non ha ancora intaccato il buon nome del prosecco veneto. Comunque sia, oggi, vi daremo alcune informazioni che possonoterreni-coltivati esservi d’aiuto tra gli scaffali dei negozi.

Nell’immaginario comune esiste una discreta confusione tra prosecco e spumante prosecco. E ancora, non è chiaro a tanti quali siano le differenze tra il Prosecco Doc e Prosecco Superiore Docg.

Molti credono che lo spumante sia un prosecco dry o extra dry. Bene, questo pensiero è nel contempo sia vero che falso. Come, direte voi?! Vediamo di spiegarci meglio.. ;)

Il vero prosecco è solo ed esclusivamente di Conegliano e Valdobbiadene ed è chiamato Prosecco Superiore Docg, prodotto con l’uva di un territorio situato tra i 50 e i 500 metri di altezza sul mare e ricoperto a nord da boschi. Le caratteristiche della stratificazione del terreno alluvionale, il microclima e le abili mani dei viticoltori hanno dato forma ad un vino frizzante dal sapore speciale, lavorato con il metodo della spumantizzazione. Perciò di per se il prosecco è uno spumante.

Ah un piccolo aneddoto: I produttori della zona si definiscono poeticamente“ricamatori delle colline”, perché sono così ripide da non permettere l’impiego delle macchine. :)

Tornando al sodo, il disciplinare D.O.C.G, (denominazione di origine controllata e garantita) permette l’imbottigliamento annuale di più di un milione di bottiglie, DOCG-Extra-drydotandole di un numero che ne attesta l’origine. Quindi occhio all’etichetta, oltre al nome dell’azienda produttrice che deve risultare ubicata nel territorio di Conegliano e Valdobbiadene, controllate che sia riportata la dicitura Prosecco Superiore Docg e che al collo della bottiglia sia applicata una fascetta (vedi foto a lato) sulla quale appare un numero progressivo.

Il restante “vino prosecco Doc” che troviamo in commercio, è sempre ottimo vino bianco spumantizzato veneto, ma non proviene da quei terreni. Non può quindi esser etichettato come “Prosecco Superiore” e non porta la “fascetta numerata al collo“. Dal 2015 inoltre, non sarà più in vendita con il nome di “Glera” o “Prosecco Doc, dovrà usare la dicitura “Frizzante“, in modo da differenziarsi ancor di più da suo fratello maggiore domiciliato in quel di Valdobbiadene e Conegliano.

La vera data d’inizio del successo del prosecco è il 1876, con la fondazione della prima scuola enologica d’Italia, quella di Conegliano appunto, la stessa in cui ha studiato l’attuale presidente della regione Veneto Luca Zaia tanto per capirci.

In quella stessa scuola è stata aperta l’Enotecaveneta, un locale molto bello creato con un occhio di riguardo alle degustazioni e indovinate qual’è il pezzo forte della casa?! Adornata di prosciutti, bottiglie in bella mostra quasi a sembrare dei quadri, offre una vasta scelta di etichette da accompagnare a dei cicchetti davvero ottimi. Al piano superiore è possibile anche usufruire di un’ampia sala per conferenze o meeting.

Un altro locale  che vi vogliamo suggerire è il Prosecco Privè, appena fuori dall’uscita autostradale, stavolta si tratta di un locale un po’ più alla moda, arredato con stile e che riscuote molto successo tra i giovani.

Ora… Potremmo annoiarvi a morte per tutte le restanti 1300 battute (spazi inclusi) di questo post, dandovi nozioni tecniche sulle peculiarità organolettiche di questo vino in confronto ai suoi fratelli minori, ma, abbiamo deciso di lasciarvi con la descrizione delle caratteristiche principali che fanno del Prosecco Superiore Docg, uno dei vini italiani più imitati al mondo.

Cosa fa grande un vino di questo calibro?

1-Le uve: vengono prodotte dal terreno con la complicità di un clima mite con inverni non troppo freddi ed estati calde ma non afose. Le precipitazioni sono abbondanti ma
concentrate in pochi giorni.

2-La varietà: Principalmente Glera e altre varietà locali, Verdisio, Bianchetta o Glera Lunga all’85% e varietà estere come il Pinot e lo Chardonnay per un massimo del 15%

3-La vinificazione: Può avvenire solo nei comuni DOCG. La varietà “Cartizze” può esser vinificata solo nel comune di Valdobbiadene.

4-L’imbottigliamento e la spumatizzazione: Possono avvenire solo nelle cantine della provincia di Treviso.

5-Il controllo: E’ eseguito ad ogni fase della produzione, al termine del quale, ad ogni bottiglia viene assegnato un numero progressivo, lo stesso di cui vi parlavamo prima ;)

6-La commercializzazione: Prima di esser messo in vendita il prosecco deve superare un esame organolettico previsto ed eseguito dalle commissioni di enologi della Camera di Commercio.

A voi può bastare?! Speriamo di si, intanto noi ci versiamo un Prosecco Superiore Docg ;)

Vuoi scrivere un commento?
Effettua la registrazione da questo link:

Registrati

MORE FROM MARION E FABIO

ENTRA NELLA COMMUNITY