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Profumo di statuette

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Ecco le mie previsioni sui film di maggiore successo alla prossima notte degli Oscar (prima delle assegnazioni dei Gloden Globes che si terranno questa notte, niente suggerimenti!)

Il regolamento parla chiaro: per essere candidabile agli Academy Awards un film deve essere stato distribuito in almeno 4 sale della Contea di Los Angeles entro la mezzanotte del 31 Dicembre dell’anno precedente. Dunque potremmo avere tutte le carte in mano per determinare i migliori film dell’anno, peccato che in Italia ci siano sempre un paio di mesi di fuso orario e la maggior parte dei titoli caldi non siano ancora approdati in sala. Tuttavia esaminando trailers, cast, commenti degli esperti, accoglienza del pubblico e assimilato ormai quali sono i temi tanto amati dall’Academy (che hanno stufato un tantinello) possiamo quanto meno dare una prima occhiata ai titoli più interessanti.

LA FORMA DELL’ACQUA

Adattamento del titolo a parte sembra proprio che The Shape of water sia uno dei cavalli forti su cui puntare, chi ha avuto la fortuna di vedere la bizzarra storia d’amore tra un’addetta alle pulizie muta e un mostro acquatico alla Mostra di Venezia giura che si tratti di un trionfo e lo stesso regista Guillermo del Toro l’ha battezzato come il suo più grande capolavoro. Con 6 candidature ai Globes è anche la testa di serie del pranzo di gala più famoso del mondo, in cui dovrebbe vincere per le categorie regia e miglior Drama. In ambito Oscar invece più difficile prevedere una manbassa ma sicuramente combatterà per un posto come miglior film, miglior regia e miglior attrice protagonista a Sally Hawkins.

DUNKIRK

Riecheggiano ancora i fischi degli Spitfire tedeschi dell’ultima fatica di Christopher Nolan, un film che personalmente ho trovato un po’ deludente sul piano emozionale ma oggettivamente un capolavoro di tecnica che ha praticamente in pugno gli Oscar per miglior film editing, sound editing, sound mixing e score. Con una buona possibilità di arraffare anche la miglior regia e il miglior film. Occhi aperti.

LADYBIRD

Forse la vera rivelazione al femminile di quest’annata cinematografica, una docustoria di una liceale della west coast che sogna di trasferirsi tra i grattacieli della costa orientale. Credo che si porterà agevolmente a casa tutti i premi per cui è nominato ai Golden Globes: miglior Comedy, miglior attrice alla magnifica Soairse Ronan (il nome gaelico si pronuncia Surscia, prima che vi si arrovelli la lingua) e miglior supporting actress a Laurie Metcalf oltre alla miglior sceneggiatura. Qualche difficoltà in più invece nella notte degli Oscar (in cui le categorie drama e comedy non sono splittate) in cui i premi probabili sono solo quelli alla sceneggiatura originale e alla Metcalf. Unica nota negativa la distribuzione italiana, non potremo vedere questo gioiellino fino al 19 Aprile…sul serio?

TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

Nel cuore profondo e rustico degli States una madre non si dà pace per l’assassinio della figlia e pensa bene di investire tutti i risparmi facendo installare tre enormi cartelli contenenti messaggi pungenti all’indirizzo dello sceriffo e del corpo di polizia, rei di aver condotto le indagini in maniera troppo superficiale. Un altro piccolo capolavoro presentato a Venezia che non può non garantire l’Oscar come migliore attrice protagonista a Frances McDormand.

DARKEST HOUR

L’ora più buia, quella di Winston Churchill agli albori del secondo conflitto mondiale. L’ora più luminosa quella che vivrà Gary Oldman al Dolby Theatre di Los Angeles quando gli verrà conferito il primo, sacrosanto premio Oscar come miglior attore protagonista. Camaleontico e irriconoscibile nei panni del primo ministro inglese, pare che Oldman per emulare il suo vizietto dei sigari cubani abbia seriamente rischiato un avvelenamento da nicotina. Altro premio scontato quello al miglior Make up naturalmente.

ALTRI PREMI

Molte nomination arriveranno anche per la premiata ditta Spielberg-Hanks-Streep e il loro The Post, tanto fumo ma pochi premi, penso che potrebbero tornare a casa a mani vuote. E il miglior supporting actor? Poca storia anche qui, sarà salvo sorprese Willem Dafoe per The Florida Project. Disney e Pixar dovrebbero portare a casa le canoniche due statuette per il miglior film d’animazione e la miglior canzone (Coco). C’è anche spazio per l’Italia, infatti il film Chiamami col tuo nome del siciliano Luca Guadagnino potrebbe realisticamente vincere un Oscar per la sceneggiatura non originale e svariate altre nomination. Inoltre, va bene che la commissione dell’Academy è per lo più composto da anzianotti, ma sono certo che se nessuno soffre di problemi di vista la miglior fotografia verrà assegnata al maestoso Blade Runner 2049, di gran lunga il film visivamente più spettacolare, che si giocherà il titolo dei migliori effetti visivi con l’ultimo capitolo del Pianeta delle scimmie. Altre note liete sono la probabile candidatura di James Franco (The Disaster Artist… si può vincere un premio per la recitazione interpretando il peggior attore del pianeta?!) che ha già liberato lo spazio in bacheca per il secondo globo d’oro, e la mia speranza che non venga snobbata la piccola perla di Wright, Baby Driver.

Appuntamento dunque al 4 Marzo, buona notte delle stelle e buon antipasto coi Globes!

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