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Il problema dei flaconi di plastica monouso: 3 consigli per eliminarli

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Il simbolo delle isole di plastica negli oceani e nei mari di tutto il mondo, identificano le nostre abitudini. Produciamo troppi rifiuti, molti dei quali non vengono riciclati, e non ci preoccupiamo delle conseguenze che ci stiamo letteralmente tirando addosso. Infatti, è molto semplice capire (ma non sufficiente), che se inquiniamo l’ambiente in cui viviamo mettiamo in pericolo la sicurezza alimentare, l’aria che respiriamo, l’acqua di cui abbiamo bisogno e l‘intera qualità della nostra vita. Anche se molti di noi aspettano che i decisori politici compiano importanti passi verso l’ambiente, la quasi totalità dei rifiuti riversati nei mari proviene da uso domestico. Siamo i primi responsabili del problema dei flaconi di plastica monouso.

IL DOPPIO PROBLEMA DEI FLACONI DI PLASTICA MONOUSO

Bottiglie, contenitori, detersivi per il bucato, detergenti per pulire la casa, prodotti per l’igiene personale, flaconi di ogni forma e dimensione accomunati da due fattori nocivi per la salute del nostro Pianeta.

  1. Sono costituiti da plastica
  2. Contengono al loro interno sostanze chimiche

Questo doppio problema a sua volta deriva dallo sfruttamento di un combustibile fossile di cui sembra non possiamo fare a meno: il petrolio. Passare alle energie rinnovabili non è solo un’alternativa green. Cambiare è un’esigenza necessaria per ridurre l’inquinamento e contrastare i cambiamenti climatici sempre più devastanti.

3 CONSIGLI PER ELIMINARE I FLACONI DI PLASTICA DALLA NOSTRA CASA

Nonostante i negazionisti dei cambiamenti climatici stiano diminuendo difronte a dati scientifici evidenti, il dibattito è ancora aperto. Per alcuni adottare uno stile di vita sostenibile non è abbastanza efficace. Invece i dati analizzati fino ad oggi parlano chiaro. I nostri consumi sono i primi responsabili, una causa indiretta dell’inquinamento, sia nella fase di scelta, sia nella produzione di rifiuti. La raccolta differenziata è indispensabile ma non garantisce ancora un riciclo di molti materiali. Così ci troviamo nella condizione di credere di fare molto separando i rifiuti, ma di fatto dobbiamo imparare a cambiare abitudini di acquisto per risolvere il problema dei flaconi di plastica.

#1 Evita di acquistare decine di detergenti e detersivi

Molti di loro sono inutili per gli scopi portentosi che promettono ma noi siamo incantati da parole, colori e profumi sintetici. Scegli alternative ecologiche, produrrai così meno rifiuti, eviterai di entrare in contatto con sostanze chimiche nocive e abbasserai drasticamente l’inquinamento domestico ( approfondisci: “I 3 detersivi più pericolosi da evitare in casa”). In generale, prediligi prodotti concentrati da diluire successivamente in acqua.


#2 Riutilizza contenitori e spruzzini 

Il riuso è alla base delle buone pratiche per rispettare l’ambiente e in questo caso ci aiuta a contrastare il problema dei flaconi di plastica. Ad esempio, per realizzare uno spruzzino multiuso, per pulire e igienizzare la casa, hai bisogno di uno spruzzino di riciclo, acqua e 2 gocce di essenza a base di oli essenziali (Lemon oil). Stesso procedimento per creare uno detergente anticalcare. Ti serve uno spruzzino vuoto, un misurino di acido citrico e acqua.


#3 Acquista prodotti sfusi o ricaricabili

Molti prodotti prevedono le ricariche. Così capita per i sali naturali come il percarbonato di sodio, utile per realizzare il bucato ecologico e per le pulizie domestiche. Dopo il primo acquisto, che prevede un contenitore, è sufficiente rifornirsi con delle pratiche eco-ricariche (come quella dell’ Ecosale), che permettono di riutilizzare sempre lo stesso barattolo. Un’altra ottima pratica è ritornare alle tradizionali saponette, sono amiche dell’ambiente e non prevedono dispenser di plastica.

Cambiare abitudini ti sembrerà difficile, soprattutto all’inizio, ma tutto può diventare spontaneo seguendo un metodo.

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