Tradizioni di Natale dolci come un abbraccio. 

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Oggi in casa è il primo giorno di Natale. Il primo giorno di vera organizzazione, il primo giorno in cui davvero si inizia a sentire l’atmosfera profumata di cannella ed aghi di pino.

Oggi si fa l’albero di Natale.

Per tradizione, in casa mia, ce ne occupiamo da sempre io e mia sorella.

8 dicembre, pomeriggio. Tempo dei tempi.

Papà porta su dalla cantina tre scatoloni di cartone.

Uno con gli addobbi per l’albero.

Uno con i pezzi per il presepe.

Uno con le decorazioni per casa.

Ora, chissà perché, il presepe non lo facciamo più. Ma eravamo bravissime, noi e papà. Costruivamo una vera e propria città. Facevamo delle impalcature con le scatole delle scarpe e le ricoprivamo con la carta roccia. La farina per la neve, la carta stagnola per il fiume, rametti per i ponti. C’erano cavalli che correvano e capre al pascolo e donne che lavavano i panni. I Re Magi partivano da lontano, ogni giorno facevano un passo mossi dalle nostre piccole mani.

Oggi ci concentriamo sull’albero e sulla creazione dell’atmosfera.

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Papà porta su dalla cantina gli scatoloni. Profumano di cantina (sì, la cantina ha un profumo, profumo di freddo e di sughero). Noi lo aspettiamo in salone con il nostro pigiama più caldo e morbido (antistupro, si può aggiungere?). Una con il cappello da Babbo Natale e l’altra con le corna da renna.

Ci facciamo la cioccolata calda, teniamo le tazze Ikea sul tavolo del salone, per sorseggiarla tra una pallina e l’altra. Mettiamo il nostro sottofondo musicale.

Le classiche canzoni natalizie, insomma. Da Last Christmas a Wish you a merry Christmas, da Let it snow a Jingle bells rock. Le classiche. E i Negramaro. Chissà perché, dobbiamo ascoltare i Negramaro quando facciamo l’albero.

Il nostro albero di Natale è bellissimo, è un abete vero. Le decorazioni sono d’oro e d’argento.

“Lo carichi troppo davanti”, “Queste più semplici mettile dietro”, “La metti lassù?”.

Ridiamo e cantiamo e ci facciamo confidenze. Ci abbracciamo spesso.

Ah, soprattutto, parliamo della programmazione di film di Natale da vedere per forza.

-Tutti i classici Disney (per me dobbiamo iniziare da La bella e la bestia, per lei da La Sirenetta)

Mamma ho perso l’aereo e Mamma ho riperso l’aereo

Una poltrona per due

Love Actually

-Tutti gli Harry Potter (non è Natale senza Harry Potter e la pietra filosofale)

L’amore non va in vacanza (“Sei sicura? Secondo me ci va invece”)

E poi? Poi La verità è che non gli piaci abbastanza, che ci sta sempre bene.

Mettiamo anche i festoni che perdono brillantini sul tappeto. La stella in alto la mette papà, perché arriva sulla punta senza scala. L’ha sempre messa lui.

Attacchiamo le ghirlande sulla porta. Abbiamo da pochi anni una new entry: ciambella aghi di pino e pungitopo, con un enorme fiocco rosso. Distribuiamo per casa candele e decorazioni di cristallo colorate.

I regali sotto l’albero si mettono il 24 sera. Dobbiamo aspettare.

A proposito, cosa regaliamo a mamma e papà?

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Ci sediamo sul divano sotto alla copertina. Con i nostri pigiamoni e calzini antiscivolo.

Mamma torna dal lavoro e dice che l’albero è bellissimo.

Noi finiamo la nostra cioccolata e iniziamo con il primo film.

Natale è già iniziato, anche se dall’anno scorso tutto questo per noi avviene il 16 dicembre, finché non sono a casa. Mi aspettano per far iniziare il Natale.

Tutta la famiglia insieme. Allora lo dico, perché valga da quel giorno.

Natale è già iniziato.

P.S. (I LOVE YOU) Claudia, con te ogni giorno è Natale. 

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