Young Blood

Piccola guida al regalo last minute: Merry (handmade) Christmas!

Nelle ultime due o tre settimane si è verificata una serie di eventi che, se fossi un po’ meno distratta, avrebbe dovuto farmi presagire l’arrivo imminente del Natale. Eccovi alcuni esempi:

– Mi sono messa a dieta preventivahahahahahaha. Durata complessiva dell’esperimento: quattro ore e mezza, intercorse tra la fine di quello che avevo giurato sarebbe stato l’ultimo pacco di biscotti dell’anno e la proposta di aprire il pandoro avanzata da Coinquilino Numero Uno.

– Ho provato (e spesso, ahimè, assecondato) il desiderio irrefrenabile di riguardare Love Actually con frequenza più o meno quotidiana, giungendo alla conclusione che una coperta di lana, un tè fumante e Hugh Grant siano la soluzione a quasi tutti i mali della vita.

– In un momento di debolezza, incalzata da una commessa col sorriso minaccioso e il trucco più scintillante di un mosaico di Ravenna, ho persino considerato per qualche secondo l’acquisto di uno smalto-glitter-rosso-rubino (!). Sono rinsavita soltanto quando la mia Madonna bizantina ha cercato di propinarmi anche il lipgloss coordinato, assicurandomi con un entusiasmo francamente eccessivo che sarebbero stati “perfetti per le feste!”.

Nonostante l’abbondanza di riflessi pavloviani causati dalla crescente frenesia culinario-consumistica natalizia mi sono dunque rifiutata di ascoltare quella vocina che continuava a ripetere nella mia mente: “Brace yourselves, Christmas is coming”. Risultato? Oggi è la vigilia e il numero di regali da me acquistati finora è disperatamente prossimo allo zero. So bene che molti di voi si ritroveranno in questo momento nelle mie stesse condizioni, perciò eccovi la mia piccola guida al regalo last minute: sette proposte per un Natale (hand)made in Italy, cose belle, fatte con cura e tanta passione da giovani che rappresentano a pieno titolo quella rinascita della cultura artigianale e manuale italiana di cui si fa da qualche tempo un gran parlare.

 

La sciarpa fantasia: Lorettas, 39,90 € su Etsy.

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Lorettas sono due sorelle, Daniela e Loretta. Vivono a Bergamo, hanno una macchina da maglieria casalinga arrivata dritta dritta dagli anni Settanta e nessuna paura di usarla: con il suo aiuto realizzano sciarpe in lana in fantasie geometriche dal gusto vintage a colori vivaci, che solo a vederle mettono il buonumore. Sul loro shop si possono trovare anche i guanti abbinati, pratici e senza dita per evitare quel togli-il-guanto-metti-il-guanto che ogni proprietario di smartphone conosce bene. Quale migliore antidoto contro il grigiore delle fredde giornate d’inverno?

 

La camicia da uomo: Linnèo – Archivable Clothing, 110 € su Etsy.

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Tra l’incanto della natura e la purezza della geometria, ecco le sperimentazioni tra moda, grafica e artigianato della sartoria Linnèo, nata dal fortunato incontro tra Veronica, sarta teatrale di Milano, Gianluca, illustratore genovese, e Valentina, designer e modellista. Nel loro laboratorio realizzano piccole serie di pezzi su misura per uomo e donna, arredi per la casa e persino abiti da sposa, utilizzando materiali di qualità e lavorazioni manuali tradizionali come il ricamo. Hanno recentemente presentato la loro prima capsule collection Seku, da cui ho scelto questa camicia con elegante collo alla francese e bottoni vintage, confezionata a mano, tinta con sostanze naturali e stampata a pressione con motivi geometrici. Date un’occhiata anche al resto della loro interessantissima produzione qui.

 

Lo zaino: Walden XL di Disappear Sewings, 195€ su Buru-Buru.

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Disappear è il marchio di Pietro, fotografo siciliano che da un paio d’anni ha affiancato alla sua attività di autore (qui i suoi progetti fotografici) quella di artigiano, imparando a cucire e a lavorare la pelle per dar vita a splendidi pezzi, interamente realizzati a mano: borse, cartelle, ma anche cinture e rifiniture per biciclette. Per voi ho scelto lo zaino Walden, in tela nera resistente all’acqua e cuoio, simbolo, come il libro di Thoreau da cui prende il nome, di uno spirito nomade e di una ricerca di un’essenzialità che non sia solo estetica, ma anche e soprattutto morale ed etica.

 

Il bracciale: Facets di Mr. Nico, 39,60€ su A little market.

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Mr. Nico è un progetto a otto mani (quelle di Carolina, Marcella, Dani e Valentina) e una coda (il barboncino bianco Mr. Nico, per l’appunto), nato tra Bologna, dove le loro creazioni vengono ideate, e Fano, dove si trova il laboratorio in cui prendono vita. Mr. Nico fa tante cose, dalle tazze alle carte da parati, popolate di personaggi buffi che lasciano ben intuire l’atmosfera divertente e divertita in cui sono stati immaginati. Il bracciale con chiusure magnetiche che vi propongo è realizzato in legno di pioppo tagliato al laser e dipinto e assemblato a mano. La serie Facets comprende anche collane, orecchini ed anelli, proposti in un gran numero di colori differenti e venduti in un packaging bidimensionale, anch’esso in legno.

 

La collana: Makeda Teal di Rise’n shine, 46,00 € su Buru-Buru.

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Rise’n shine è Greta, giovane designer di gioielli laureata al Politecnico di Milano, che lavora coniugando l’ispirazione etnica, la manualità e la volontà di dare nuova vita a materiali di recupero non convenzionali. Le sue collane nascono dalla curiosa osservazione del mondo e dalla ricerca della semplicità che si estende fino al dettaglio più minuto: non ci sono mai ganci o chiusure metalliche, ma soltanto nodi e giochi d’incastro che sfruttano l’attrito tra i diversi materiali. La collezione Makeda comprende diversi coloratissimi modelli, realizzati con leggeri tubi di gomma rivestiti con la seta di cravatte dismesse, perle di carta fatte a mano e nastri di grosgrain.

 

Le calze: Be Ready di Oybō, 22,00 €.

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Le calze rosse con le renne e i fiocchi di neve sono uno degli intramontabili evergreen del regalo natalizio più anonimo e privo di fantasia. Per scongiurare la noia, noi allora le sceglieremo spaiate: Oybō è il marchio, made in Italy, manco a dirlo, che da un paio d’anni circa soddisfa i desideri dei dandy contemporanei con i suoi calzini sfasati, stonati (ma pur sempre coordinati) nei colori e nelle fantasie più eccentriche. Per chi non rinuncia nemmeno a Natale alla ricerca di una risposta all’interrogativo che affligge senza sosta l’Uomo Moderno: che fine fanno i calzini dispersi in lavatrice?

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