E’ finalmente arrivata l’estate.
Spruzzi di schiuma, dune, montagne ed ombrelloni cercano con le unghie e con i denti di provocare la desertificazione delle torride città.
Anche i politici vorrebbero andarsi a godere le loro (meritate?) vacanze ed i giornalisti, che si ritrovano – poveri loro – a doversi confrontare con questo periodo sventurato per quanto riguarda la mole di news di qualità, devono cercare di mantenersi sul pezzo come meglio riescono, nonostante Ferragosto sia alle porte.
Ho detto “come meglio riescono”, ma forse avrei fatto meglio ad usare il condizionale.
E’ più o meno da tre settimane che continuo a seguire le varie agenzie stampa e le news proposte dalle testate on-line di giornali e riviste.
Indovinate quali sono gli argomenti portanti?
Avete capito: gossip, un briciolo di cronaca politica, il meteo, le presunte epidemie e pesti endemiche che minacciano di distruggere il mondo e l’argomento definitivo: IL SESSO.
E’ come se ogni cronista piazzato dietro una tastiera ed uno schermo, armato di birra gelata in mano e palmo appoggiato alla fronte contrita per lo sforzo di partorire una ispirazione, giungesse alla medesima illuminante conclusione: “non c’è una fava da dire, parliamo di sesso.”
Ed ecco che vengono ripescati grandi classici d’archivio come “le dimensioni (NON) contano”, per rasserenare preventivamente e tirare a lucido l’ego vacanziero dei freschi casanova da spiaggia.
Questi saranno pronti a fare sfoggio delle proprie doti da seduttori con una marcia in più, dovuta alla illustre e scientifica conferma di solide ed affermate ricerche portate avanti dai migliori sessuologi americani.
Subito in coda abbiamo invece i sempre verdi test “quanto ne sai sul sesso?”.
Praticamente un surrogato osé dei classici rebus da spiaggia, o delle ben più sane ed intellettualmente appaganti parole crociate.
Con l’approssimarsi di metà Agosto, quindi, via la Settimana Enigmistica dal lettino e tutti a confrontarsi con appassionate sfide e grandi dibattiti sulle disfunzioni sessuali più comuni nell’uomo, o sulle tecniche di abbordaggio più indicate a seconda del luogo frequentato, o ancora meglio su quali siano i “piatti che scatenano la passione”.
Oltre a questa versione interattiva, poi, abbiamo quella super classica ed intramontabile degli aneddoti da cronaca di paese, dove ogni lamentela per atti osceni o per rumori molesti del vicinato riportata alle forze dell’ordine viene girata praticamente in tempo reale e trasformata da topolino ad elefante.
Quindi la coppietta di giovani appartata diventa immediatamente un rituale tantrico a cielo aperto, di fronte allo sgomento dei passanti ed allo stupore del paese, dove notoriamente tutti credono che i bambini nascano sotto i cavoli, oppure traghettati dolcemente da amabili stormi di cicogne rosa.
A completare l’opera poi non possono assolutamente mancare i riferimenti terroristici agli ultimi ritrovati sulle malattie trasmissibili mediante rapporti non protetti, per instillare un po’ di sana strizza in chi non è costretto dietro una scrivania a ticchettare sui tasti, con l’aria condizionata a palla e la testa alle Bahamas.
Mi raccomando dunque, state all’erta, non sia mai che tra un gavettone ed un quiz tra amici non vi scappi qualche erroraccio banale sulla mitologica figura del Punto G(iorgione).
Io nel frattempo, che cerco letture interessanti e di livello – per tenermi informato con intelligenza – vado a comprarmi l’ultimo numero di Topolino, con permesso.

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