Ieri verso le 1900 una maestra, che il destino ha voluto si chiamasse proprio Margherita Aurora, ha pubblicato questo posto sul suo profilo Facebook:

Qualche settimana fa, durante un lavoro sugli aggettivi, un mio alunno ha scritto di un fiore che era “petaloso”. La parola, benché inesistente, mi é piaciuta, così ho suggerito di inviarla all’Accademia della Crusca per una valutazione. Oggi abbiamo ricevuto la risposta, precisa ed esauriente. Per me vale come mille lezioni di italiano. Grazie al mio piccolo inventore Matteo.

La storia è piaciuta alla community e in 5 ore c’erano già 20000condivisioni. Questa mattina sono quasi 50000. In un commento al suo stesso post la maestra scrive “Aveva ragione Eco”
Ne stanno parlando i giornali. Qualcuno ha aperto un profilo Twitter @petaloso per raccogliere tutti i cinguettii che si stavano facendo “eco”, appunto ed arrivare dritto agli esperti della lingua italiana.
Così nel giorno dei funerali del semiologo Umberto Eco grazie a una maestra dai metodi educativi incoraggianti è sbocciato un promettente neologista e la community oggi nello risvegliarsi può assistere ad una delicata Aurora della lingua italiana!

N.B.
Oggi i compiti per casa per tutti voi sono: Scrivi una frase con #petaloso!

Spiacenti, i commenti sono chiusi ...

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