Mi trovo in grande difficoltà oggi a scrivere questo post.

Cominciando dall’inizio, già il titolo non so quale possa essere e pensarci finché scrivo non aiuta la scorrevolezza dei miei pensieri e delle dita sulla tastiera.
Sto leggendo di tutto dopo gli attentati di Bruxelles, anche che sono stati inventati e che i video sono relativi a delle esercitazioni. Non nascondo che in questo pazzo mondo la cosa non mi sorprenderebbe, purtroppo. Ma mi chiedo allora se le vittime sono dei reali danni collaterali!?

Qualcuno descrive gli attentatori come “esseri spregevoli” e “quattro stronzi” ed anche di “poche migliaia di disgraziati che scappano dalle guerre”.
Allora mi chiedo se chi dice queste cose sa perché esistono queste persone, se se lo sia mai chiesto.
Ho ascoltato Massimo Fini che ha cercato di spiegarlo in modo molto tranquillo a Giuseppe Cruciani e David Parenzo facendo esplodere di (studiato?) stupore quest’ultimo.
Come dice Fini, la colpa è nostra perché loro rispondono a quello che noi, o i nostri governi, hanno deciso di fare a casa loro.

Vittime civili per vittimi civili.

Non è colpa mia o vostra o dei 5 miei lettori, ma delle persone che ci governano, che millantano di esporate democrazia sganciandola da droni comandati da centinaia di migliaia di chilometri di distanza sopra le case di quelli che poi, inevitabilmente, diventano “poche migliaia di disgraziati”.
Quindi, gli “esseri spregevoli” e i “quattro stronzi” (oddio, dubito siano quattro…) sono opera nostra.
E le “poche migliaia” suona come un ossimoro: migliaia sono tanti e non pochi. Già 1 mi fa tristezza.
Dal mio modestissimo punto di vista, di chi conosce appena solo quello che spunta da questa massiccia montagna di merda e tristezza impietosa, penso che “esseri spregevoli” e “quattro stronzi” abbiano creato altri “esseri spregevoli” e “quattro stronzi”, causando “migliaia di disgraziati che scappano dalle guerre”.
Proviamo a immaginare cosa succederebbe se d’un tratto qualcuno entrasse nella nostre belle case e ci portasse fuori, con la fortuna di non essere colpiti da una botta di democrazia sganciata da un drone con noi e le nostre famiglie dentro, e non poterci più tornare, perdere i nostri ricordi le nostre amate cose.
Cosa faremmo?
Scapperemmo.
Dove?
Dove si vive meglio, in un paese civilizzato, ospitale? Finiremo per scappare in uno di quei paesi che sganciano democrazia a casa nostra e che nemmeno ci vogliono!
Come fanno quelle “poche migliaia di disgraziati che scappano dalle guerre”.
Che mondo pazzo.
E’ tutto assurdo, non trovate?
Abbiamo creato il problema. Ce lo siamo portati in casa. Ci stanno sconfiggendo. Civilmente, moralmente e militarmente.
L’Europa, quella che abbiamo visto crescere, quella dove sono nati i nostri figli, sta fallendo porca miseria.
Per interessi di pochi.
Per assecondare interessi di chi è dall’altra parte dell’Atlantico.
Gli interessi di pochi sono più importanti di quelli dei tantissimi e valgono di più. Così l’Europa, dall’occidente all’estremo oriente, sta candellando la sua storia le sue tradizioni. Eppoi non venitemi a dire che il progresso migliora la vita. No, se le conseguenze del suo utilizzo sono queste.

Noi vogliamo fare gli Stati Uniti d’Europa perché ci sono (abbiamo creato) gli Stati Uniti d’America ma non è questa l’equazione giusta perché la storia è diversa. Tanto diversa. Dovremmo ricordarci cos’ha passato quella terra prima di diventare quello che è diventata: prima ha espropriato la terra ai nativi, rinchiudendoli in riserve, poi gli invasori si sono fatti guerra tra loro. Alla fine si sono uniti.

Diomio, una osservazione che mi da i brividi: se succedesse la stessa cosa in Europa? Gli islamici ci invadono. Si prendono la nostra terra. Poi si fanno la guerra tra di loro, come è successo e sta succedendo tra sunniti e sciiti.
Adesso accendiamo candele lumini portiamo fiori sfiliamo in silenzio.

Queste sono le uniche risposte che siamo capaci di dare.

Spiacenti, i commenti sono chiusi ...

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