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Paese che vai, usanze che trovi…

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…ma a tutto c’è un limite!

Se negli anni sono sorti consorzi per la tutela dei prodotti artigianali dalle caratteristiche uniche e sottolineiamo “uniche“, un motivo di sarà…

Il Parmigiamo Reggiamo, i prosciutti di San Daniele, il Chianti in toscana, il Lambrusco, il Negramaro, l’Amarone e chi più ne ha più ne metta sono oramai dei simboli per l’economia italiana!
Questi simboli devono quindi essere tutelati, per mantenere la nostra qualità enogastronomica, su questo siamo tutti d’accordo.

Purtroppo da tempo questa qualità è minata dalle riproduzioni spesso mal riuscite, che sarebbe più opportuno chiamare contraffazioni, dei nostri migliori prodotti.

prosecco_on_tapPer questo non ci giunge neppure tanto sorprendente la notizia di pochi giorni fa che nei Pub inglesi di Leeds si venda per pochi penny un’intera pinta di “Prosecco di Valdobbiadene” facendo parlare di se anche tramite Facebook per “la grande novità”.

Questi pub probabilmente “ignorano” che il Prosecco Doc e Docg per definizione sono soggetti ad un disciplinare non solo di produzione ma anche di vendita.

prosecco_on_tap2Infatti se venduto in caraffa o in questo caso in pinta, deve essere definito Glera, cioè col nome del vitigno utilizzato per produrre il Prosecco.

Purtroppo ne abbiamo alcuni casi anche dalle nostre parti: “Quando in trattoria o in ristorante vi offrono il quartino di prosecco “sfuso” tirate loro le orecchie.” :P

Ma tornando a quei liberali di grande ingegno dei cugini d’oltre manica… Saremmo molto curiosi di sapere cosa sarebbe successo se un’operazione simile fosse stata fatta con il preziosissimo Champagne dei cugini Francesi, gettando alle ortiche, anche li secoli di storia, cultura e lavoro…

Il prosecco, pur essendo un vino relativamente più giovane storicamente parlando, è ben tutelato e il Consorzio di Valdobbiadene stavolta non l’ha presa bene e per questo ha promesso battaglia a questa moda gratuitamente “provocatoria”.

Staremo a vedere nei prossimi mesi… Ma vi immaginate gli inglesi tracannare prosecco come fosse birra, senza osservare la temperatura specifica richiesta per il prodotto?!
E’ proprio vero… Paese che vai usanze che trovi, ma a tutto c’è un limite :D

Foto prese dalla rete

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