Arte in pillole

Ottobre in borgo: ed è subito amore!

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Ottobre è un po’ un mese di passaggio: è finita l’estate ma deve ancora iniziare l’inverno (anche se le due stagioni possono convivere in una sola giornata, alle 06:30 del mattino c’è un freddo polare, a mezzogiorno c’è quel giusto caldo da farti sudare da fermo). Ottobre rimane comunque il mese delle prime cioccolate calde mentre fuori piove, ma anche dei piatti e delle bevande fresche da gustare al sole tiepido del pomeriggio, mese delle zucche e delle castagne, dei ricordi e delle passeggiate.

ottobre

È il mese di un nuovo inizio, si ricomincia pian piano a vivere la routine di ogni anno, si pensa a nuovi progetti che magari ci fanno vacillare… è ora di lasciare la frivolezza estiva e pensare alla solidità invernale che ci rende tutti “come d’autunno, sugli alberi, le foglie”.
Già, le foglie cadono e colorate di rosso e di giallo formano tappeti soffici, che alla luce del tramonto consegnano un briciolo di magia ad ogni città.

Ottobre è mese dei borghi ed io, innamorata come sono, non posso essere più felice.

Perché impigrirci quando nei sabati e nelle domeniche possiamo andare a scoprire queste meraviglie medievali ed entrare nell’incantesimo delle luci calde che battono nei muri di pietra al crepuscolo?

L’Italia è tradizionalmente ancorata ai borghi ed è (anche) questo che ci rende un gioiello unico al mondo.
Per il sito Borghi più belli d’Italia se ne contano, con questa “certificazione”, 253 distribuiti in tutte le venti regioni, senza naturalmente contare i non classificati… per cui, provate a pensare quanto è grande questo patrimonio!

La Regione con più borghi (24) è l’Umbria… ecco perché è la mia regione preferita!

umbria

Nel Nord ce ne sono 90 (la più ricca è la Liguria con 21 borghi),
al Centro, ricchissimo ovviamente per la sua storia, se ne possono contare 105,
al Sud solo 35 di cui nelle Isole ben 23 (la Sicilia pullula di borghi!)

Entrare in un borgo non è solo vedere delle case in pietra ornate e merlate e rimanere a bocca aperta, è anche addentrarsi nelle nostre più intime tradizioni.

Ogni borgo ha poche centinaia di abitanti, e questo fa la differenza: questo crea quell’intimità che rende il borgo un rifugio di bellezza senza tempo.

In Veneto ce ne sono sette, ognuno con la propria storia e le proprie particolarità:

Cison di Valmarino (TV)

cison

Conosciuto anche per il famoso Castelbrando, che dall’alto mira e accoglie i visitatori, dal 14 al 31 ottobre ospita la secolare Fiera Franca (a Tovena) tra Arte, Magia e Folklore!

Portobuffolè (TV)

portobuffole

Di notevole interesse Casa Gaia, dimora trecentesca di Gaia da Camino, al cui interno conserva affreschi dall’atmosfera cortense. In questo periodo, dall’8 al 23 ottobre vi è la sedicesima rassegna dei vini del Piave e del Livenza; mentre domenica 16 ottobre si terrà la ventunesima Festa d’Autunno con mostra e mercato di zucche, fiori, frutti e piante stagionali, arte e antiquariato.

Asolo (TV)

asolo

Dal nome evocativo: asylum, rifugio, residenza di chi desidera vivere in pace, calmare gli affanni e creare.
Detta anche la città dei 100 orizzonti, con mille e più iniziative tutto l’anno (e soprattutto ora) con passeggiate a piedi e in bicicletta alla scoperta della zona.

San Giorgio (VR)

san-giorgio

Romantica, piccola e poco conosciuta, racchiusa in zona Valpolicella.
Ormai passata (ma programmabile per il prossimo anno) la Notte Romantica del 25 giugno!

Arquà Petrarca (PD)

arqua

Borgo che ha dato casa al celebre poeta. Da vedere infatti, in stile pellegrinaggio, soprattutto per gli amanti dei poemi trecenteschi, la Casa di Petrarca, ormai diventata Museo.
Per tutti gli altri, domenica 16 ottobre vi è una rassegna speciale “Per le vie del Borgo”: una mostra permanente di hobbismo e antiquariato del passato e del presente.

Borghetto (VR)

borghetto

A pochi chilometri da Parco Giardino di Sigurtà. Piccolo e intimo si affaccia sul Mincio.
Frazione di Valeggio, che per tradizione significherebbe “luogo pianeggiante” o addirittura (da Vale dium) “valle degli dei”.
Al momento nessun evento particolare, ma non per questo non vale la pena prendere la macchina e andare a visitarlo!

Montagnana (PD)

montagnana

Le mura che circondano il Paese hanno lo stesso aspetto che avevano nel XIV secolo, a nord e a sud protette da due torri.
Anche in questo caso, ogni terza domenica del mese, si svolge il mercatino dell’antiquariato, mentre di più rilevante suggestione è il Palio dei 10 comuni… ormai passato e anche questo programmabile per Settembre prossimo!

Vi ho incuriositi?

I prossimi weekend passateli in un borgo, guardatelo, godetevelo: andate a caccia degli scorci più suggestivi per contemplarli! Per le foto c’è sempre tempo… non andate a caccia dell’angolazione perfetta rimanendo ciechi di fronte alla bellezza!

Tutte le immagini da borghipiubelliditalia.it

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