Per un pugno di fotogrammi

Oscar 2015: pronostici e vincitori

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Manca più di un mese agli Oscar 2015, ma quest’anno Gushmag gioca d’anticipo e vi svela in anteprima i possibili vincitori di un’edizione che si preannuncia molto incerta e combattuta. Ecco a voi il nostro toto Oscar.

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MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: “Dragon trainer – 2” Iniziamo dalle categorie “minori” per finire in crescendo. Il favorito alla vittoria, nella sezione amata dai più piccoli, è di sicuro la divertente avventura firmata da Dean DeBlois. Azione e divertimento combinati alla perfezione in un mix che dovrebbe riuscire a sconfiggere i temibili avversari: “Big Hero 6” e “La storia della principessa splendente”.

MIGLIOR DOCUMENTARIO: “Il sale della terra” L’opera titanica di Wim Wenders merita senza dubbio la statuetta. Non solo per la sua incredibile potenza visiva, ma anche per aver raccontato in maniera unica la vita di un artista che ha saputo spaziare dalla fotografia all’impegno sociale con una coerenza ed una maestria encomiabili. Attenzione però anche a “Citizenfour”, il documentario sulla vicenda Snowden potrebbe aggiudicarsi l’Oscar grazie alla sua estrema attualità.

MIGLIOR FILM STRANIERO: “Leviathan” Dopo il trionfo di Paolo Sorrentino nella scorsa edizione, l’Italia è stata subito esclusa dalla corsa Oscar di quest’anno. Nonostante tra i titoli in gara il nostro preferito sia “Ida”, la vittoria dovrebbe andare al maestro Andrey Zvyagintsev, che dopo tanti capolavori sottovalutati (uno su tutti: “Il ritorno”) potrebbe finalmente ricevere l’ambita statuetta.

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: “Vizio di forma” A questo punto entriamo nelle categorie più importanti e le cose cominciano a complicarsi. Molto difficile la scelta in questa categoria. Il nostro vincitore è Paul Thomas Anderson che ha poche chance di vittoria effettiva, anche se la sua ultima opera è già diventata un oggetto di culto tra i cinefili di tutto il Mondo. Staremo a vedere se andrà davvero così.

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: “The grand Budapest Hotel” E’ uno dei favoriti alla vittoria finale, nell’edizione che è già stata soprannominata come quella delle tre B (Birdman, Boyhood e Budapest). Il bel film di Anderson merita la vittoria in questa categoria per la sua splendida costruzione narrativa, giocata intorno ad un appassionante intrigo d’altri tempi.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Patricia Arquette Molto difficile anche la scelta in questa categoria, con molti nomi di grandi interpreti femminili, tutte pronte ad aggiudicarsi la statuetta. L’interprete di “Boyhood” dovrebbe essere la favorita, sopra una brava ma insipida Keira Knightley e a una leggenda sempreverde chiamata Meryl Streep.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: J.K. Simmons “Whiplash” è il film che più mi ha conquistato tra le tante pellicole scelte per questa edizione degli Oscar. Non vincerà di sicuro i premi più importanti, ma la statuetta a Simmons è imprescindibile. Interpretazione magistrale, tesa ed urlata ma sempre con controllo magistrale. Da applausi.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA: Julianne Moore Scelta facile in questo caso, visto che il 2015 sembra destinato ad essere l’anno di Julianne, attrice sempre apprezzata da pubblico e critica che non aveva mai ottenuto però giusti riconoscimenti. La sua prova in “Still Alice” dovrebbe regalarle una statuetta meritata.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: Eddie Redmayne Puntiamo sui giovani ed in particolare sulla prova di questo promettente ragazzo che ha ottenuto numerosi consensi nel difficile ruolo di Stephen Hawking nel film “La teoria del tutto”. Pellicola non certo splendida, ma si sa, il ruolo del matematico pieno di problemi fisici o  mentali, unito a una solida storia d’amore è un cavallo sempre vincente in chiave Oscar (vedi “A beautiful mind”).

MIGLIOR REGIA: Richard Linklater Se l’anno scorso la vittoria di Alfonso Cuaròn era piuttosto prevedibile, è più difficile che quest’anno torni a vincere un altro grande regista di impronta sudamericana. Tolto Innaritu quindi, la vittoria dovrebbe andare al regista di “Boyhood” per il suo splendido modo di raccontare una vita ordinariamente bella con la tecnica navigata di un grande filmaker.

MIGLIOR FILM: “Birdman” And the winner is…A portarsi a casa la serata pensiamo sarà proprio il film che ha aperto l’ultima mostra del cinema di Venezia. Un racconto metacinematografico coinvolgente e appassionante. Non certo un capolavoro, ma uno dei titoli più interessanti della scorsa stagione. La vittoria, se dovesse arrivare, non sarà scontata. Come già detto, l’anno delle tre B potrebbe sconvolgere all’ultimo i ruoli con Birdman alla regia e Boyhood miglior film, per esempio. Più difficile invece il successo di Anderson. Il 22 Febbraio avremo il verdetto. Fino a quel giorno ci divertiremo a pensare che i nostri vincitori saranno proprio loro.

Alvise Wollner
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