Winestesia

“Omofobi, fate i conti con la coscienza”

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Questa è la rubrica ufficiale di redazione! Ogni giorno anche io, Veronica, condividerò news, passioni, idee e articoli con voi. Oggi ho deciso di dedicare questo spazio a colui che i giornali chiamano “il giovane gay di 21 anni”.

Prima di gettarsi dall’11 esimo piano dell’ex pastificio Pantanella, sulla Casilina, ha scritto:

«Sono gay. L’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza»

Aveva 21 anni e già questo mi sconcerta. Purtroppo, però, non è stato il primo caso a Roma. Altri due sedicenni e un quattordicenne hanno deciso di affrontare il loro essere nel modo più terrificante. Tanti parlano di terrorismo psicologico dettato dalla ‘mal-cultura italiana’, altri puntano il dito nelle istituzioni e nella politica arretrata delle non uguaglianze omosessuali nei confronti di leggi e diritti. Io non posso e non voglio schierarmi. Vorrei analizzare l’atto in se, la decisione di togliersi la vita, di non aprire più gli occhi il giorno dopo, di non lasciar più parole ai momenti. La decisione di rinunciare a tutto. Ma anche su questo non mi schiererò, vorrei solo riflettere. 

Conosco ragazzi e ragazze che amano a loro volta ragazzi e ragazze, odio le categorie e le definizioni, dunque non userò la parola ‘omosessuale’. Già il principio è un errore. Già la volontà di racchiudere in gabbie lessicali la gente mi puzza di voglia di legare e di ‘non vita’. Conosco, purtroppo, anche persone che hanno fatto del suicidio una scelta. La domanda da stupida ignorante sepolta nella ‘mal-cultura italiana’ è sempre:

perché?

Perché il coraggio, perché il non appoggio e il non detto, perché, perché si sentono oramai innumerevoli volontà drastiche di porre fine ad una costante o incostante situazione di disagio? Perché la società, il nucleo, le famiglie, i gruppi, non sono in grado di comprendere e divulgare l’idea che quella scelta è la peggiore? Perché invece di attaccarci a ciò che possono fare gli altri (vedi istituzioni, politiche varie, stronzate) non siamo noi i primi a tenere gli occhi aperti, ad ascoltare e per una volta comprendere veramente che siamo fatti di carne, spirito e dettagli. Sono i dettagli che ci rendono unici, nella forma e nella sostanza. Perché non riusciamo a rispettare questi dettagli? Le sfumature dei colori rendono i colori una delle forme di non vita più meravigliose mai concepite dalla mente umana. 

Un uomo ama un altro uomo e una donna ama un’altra donna, dove sta la distruzione di massa? Dov’è la volontà di sopprimere la società moderna e renderla bruta? Dove e in che modo si può dir che i nostri figli non avranno futuro per questo?

Arrivati in una società dove accettiamo politici corrotti, mafie legali, maleducazioni quotidiane, ignoranze al potere, sottomissioni illegittime, lavori stanchi, famiglie sciolte, bestemmie da bambini, giochi d’azzardo, il nero della guerra (e lo finanziamo), le droghe e le ragazzine puttane, fanno paura e stupore negativo due amanti dello stesso sesso? 

Aveva solo 21 anni ed era solo un ragazzo.

 

Solo se riusciremo a vedere l’universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, comincieremo a capire chi siamo e dove stiamo. (Tiziano Terzani)

 

 

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